Il giorno che fu “B”

Momento amarcord granata, perché il 27 aprile è nella mente dei veri tifosi, ricordando un Arechi in festa per la promozione in B.

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Il giorno che fu “B”, giù dal letto con lo sguardo rivolto verso la finestra, fissando il mare che rifletteva un cielo azzurro senza nuvole.

Un pensiero fisso verso pagine bianche, in attesa di uomini di cui parlare in futuro.

Lì nell’angolo, scudo e lancia privi di acari, spolverati di continuo per far fronte ai “nemici di campo”.

Tanta fame attendeva, che la pentola delle emozioni arrivasse a ebollizione, con una tavola granata in attesa del piatto prelibato.

Un canto spingeva i ragazzi verso il libro di storia, con capitoli già scritti dall’inverno, prima di un’ultima pagina per completare la pubblicazione.

Seduto a quella scrivania con le gambe che non tremavano stavolta, impugnando la penna e “urlando contro il cielo”.

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Piccioni esulta dopo il gol promozione (Asalerno.it/ Francesco Pecoraro)

Erano quelle le note giuste, emesse dagli strumenti trascinati verso gli spalti, con l’ausilio di una voce conosciuta fino in Sudamerica.

Un solo colore, addosso a uomini, donne e bambini, in cammino verso i cancelli e a due passi dal mare.

Quel giorno un ippocampo granata non ebbe paura dei delfini pescaresi, perché lui sapeva cavarsela da solo tra i grandi del mare.

Difeso e mai indifeso, caricato al massimo dal sostegno giusto, come una candela protetta dalle raffiche di vento.

Un legno colpito, una palla impazzita che carambolò sul piede giusto di chi ci aveva sempre creduto, trasformando quest’ultima in una B temporanea.

Una curva che sembrava cadere, un Re giunse lì da lontano per ricalcare quella B disegnata a matita, in modo da renderla indelebile.

La mano destra di un sardo, calcò ciò che tutti volevano, e fu così che l’ora indicò la definitiva pubblicazione ufficiale.

Accadeva oggi, una storica promozione scolpita per sempre nella mente di chi non dimentica mai nulla, perché la magia non ha mai lasciato l’Arechi.

27 aprile 2008

Salernitana – Pescara 2-0 (Piccioni, Di Napoli)

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