Home Breaking news Henry Santan: «La mia canzone omaggio a Salerno ed alla sua gente»

Henry Santan: «La mia canzone omaggio a Salerno ed alla sua gente»

Il giovane artista salernitano presenta la sua nuova canzone "Unica Città", omaggio al mondo granata e sigla del prossimo Santa Teresa Beach Soccer

1045
0
Tempo di lettura: 3 minuti

“Sentire la vicinanza delle persone mentre giravo il video ufficiale della canzone è stato qualcosa di inspiegabile”; esordisce così Henry Santan, giovane artista salernitano autore di “Unica città” che più che il nuovo pezzo del classe 2001 è un vero e proprio omaggio alla città ed al club dell’ippocampo. Il pezzo, in uscita venerdì 17, sarà la colonna sonora dell’evento estivo per eccellenza che risponde al nome di Santa Teresa Beach Soccer e sarà possibile ascoltarlo in live già dal prossimo 19 giugno, quando Henry salirà sul palco dell’Arechi in vista della festa per il 103esimo compleanno dell’ippocampo.

Il nuovo progetto firmato Henry, il primo con il nome di Santan. Come nasce l’artista?

Nasce perché finisce il progetto Young Henry. Sono cresciuto come uomo e come artista. Il nome Santan è in omaggio a Dave Santan ed anche la gente ha accolto di buon grado questa novità, personalmente lo trovo anche più bello rispetto all’anonimo Henry.

Il pezzo è un omaggio alla città ed alla Salernitana, dove nasce questa passione?

Questa passione mi è stata tramandata sì da mio padre ma anche dalla stessa città. Personalmente ho un concetto tutto mio di Salernitana che va oltre il calcio. Per me il granata non è solo la squadra ma tutta la città e quando penso al club penso a ciò che trasmette il popolo di Salerno.

In quanto è nato e come è nato il pezzo?
Quindici giorni tra beat, scrittura, mix e master. Ho affidato la produzione a Junior che più che un produttore è mio fratello dal punto di vista umano e musicale. Da un anno collaboriamo in maniera frequente perché abbiamo davvero tanta affinità artistica. Il video, che vedrete su Youtube il 17 agosto dalle ore 18, è curato da Davide Gatto. Anche con lui ho un grande legame ed una forte stima artistica. Abbiamo girato nel corso dei festeggiamenti del 23 maggio ed in altri luoghi della città come il rione Fornelle, piazza della libertà, Torrione, Porto, Mariconda, il Carmine e l’Arechi. Voglio fare un ringraziamento ai ragazzi delle Fornelle per la disponibilità e per le stesse persone che hanno partecipato. Girando ho visto proprio che la gente si rivedeva nella canzone ed è questa la Salernitanità per me. Nel video ho voluto mettere anche i volti di Matteo Leone ed Antonio Liguori, questo per ricordare anche i ragazzi che non ci sono più e per dire che quella che ho fatto era una canzone volenterosa di abbracciare tutta la città.

“Unica città” che, oltre ad un omaggio alla Salernitana ed alla sua gente, sarà anche la colonna sonora di Santa Teresa Beach Soccer 2022. Come nasce questa collaborazione?

Nacque con la chiamata di peppe Liguori che chiedeva una colonna sonora. Io già avevo pensato a questo “affresco” della città nel bene e nel male per dare quel tocco di realtà al pezzo. Ho parlato non solo del mare e del nostro calore ma anche delle cose meno piacevoli come la scomparsa di alcuni figli di questa città.

A breve sarà possibile ascoltarla in live.

Si, la canterò domenica 19 all’Arechi nel corso della festa per il compleanno della Salernitana. Sarà una grande emozione perché è un sogno cantare davanti alla tifoseria e nello stadio dove sono cresciuto. È come se un salernitano esordisse sul prato dell’Arechi.

Ecco, proprio la Salernitana. Che stile musicale potrebbe essere la squadra granata?

A livello di gioco direi un rap moderno con sfumature di classico. Moderno perché la nuova società mi sà di fresco ma anche alcuni calciatori come Ederson per fare un esempio. Classico perché ci sono elementi come Ribery e Djuric che hanno superato mille tempeste.

Un calciatore con cui, se fosse rapper, faresti un feat?
Ribery senza dubbio. Lo vedo “fresco”, molto rap ed al passo con la musica di adesso.

Da ragazzo salernitano, da artista salernitano e da tifoso granata, il sogno potrebbe essere quello di scrivere l’inno ufficiale del club in versione rap come fatto anche dal Milan con “Rossoneri” di Emis Killa?

Nella conferenza stampa del presidente Iervolino ho ascoltato che a lui piace dare spazio ai giovani. Naturalmente è un mio sogno. Darei il massimo per onorare anche un presidente che a mio avviso ama squadra e città oltre che uno dei grandi imprenditori italiani. Sarebbe molto importante anche per Salerno perché darebbe una bella immagine alla città che farebbe risaltare questo spazio che dà ai giovani. Salerno è una piazza calda e per me portarla in alto sempre, è un obiettivo.

Articolo precedenteUn filo generazionale
Articolo successivoIervolino blinda Ederson: «Sta bene a Salerno, ho detto no a tutti»