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Mazzocchi: «Incredibile essere qui, alla Salernitana devo tutto»

L'esterno parla per la prima volta da azzurro ai microfoni di RaiSport

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Foto FIGC

La prima volta non si scorda mai, lo sa bene Pasquale Mazzocchi. Giorni da sogno, quelli che sta vivendo l’esterno dell’ippocampo che da ieri è impegnato con l’Italia del ct Mancini in vista degli impegni di Nations League contro Inghilterra ed Ungheria. A celebrare questo “fiocco azzurro”, inoltre, è stata anche la Salernitana che tramite un video pubblicato sui propri social ha voluto sottolineare l’orgoglio e l’importanza di tale convocazione, la prima per un granata in Nazionale maggiore. Proprio la compagine campana è stata uno dei temi trattati da Mazzocchi nel corso dell’intervista rilasciata ai microfoni di RaiSport.

Mazzocchi: “Felice di essere qui, che gioia per la mia famiglia”

“Sono contento di essere in Nazionale- ha detto l’ex Venezia-, è incredibile come esperienza. I compagni mi hanno accolto alla grande e mi sento fortunato ripensando anche a tutto il percorso che ho svolto. Vengo da un quartiere difficile di Napoli, Barra, dove i ragazzi faticano a crescere ed a trovare un lavoro, naturalmente anche in famiglia sono felicissimi del mio approdo a questi livelli ed i miei genitori piangono da ormai tre giorni. Loro, insieme ai miei fratelli, hanno sempre creduto in me e per aiutare loro a pagare scuola calcio o gli scarpini iniziai a fare il fruttivendolo. La persona che mi ha aiutato maggiormente, però, non è tra noi. Quando avevo nove anni ho perso un amico a causa di una meningite e credo che da quel momento lui sia sempre al mio fianco.

La Salernitana? Devo tutto ai granata, non solo ai tifosi o al presidente ma anche a tutti i compagni di squadra che mi hanno permesso di arrivare qui. Non mi sento ad un punto di arrivo, la maglia azzurra deve essere conquistata sempre”.

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Tutto in 90 minuti: per me il calcio è tutto il mondo che sta all'interno di quell'ora e mezza (più recupero). Sono un grandissimo appassionato del gioco del calcio, indipendentemente dai colori: semplicemente, sono innamorato del gioco. Ho iniziato questo "viaggio" a 17 anni, poi l'avventura con il Quotidiano del Sud e SalernoSera a 20, ora sono il telecronista di SoloSalerno. L'obiettivo è migliorare sempre più.