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Sousa:«Voglio vedere una squadra orgogliosa che vuole essere protagonista»

Il trainer dell'ippocampo ha presentato la sfida di domani contro l'Atalanta

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” “, tiene tutti sugli attenti mister Paulo Sousa. Potrebbe essere una sfida cruciale per l’aritmetica salvezza quella di domani allo stadio Arechi, un match da non sbagliare e nel quale provare a fare bottino pieno. A presentare l’impegno di domani è stato questa mattina lo stesso trainer dell’ippocampo nella consueta conferenza stampa.

Le parole di Sousa

“La partita di domani deve essere affrontata come tutte le alte partite- spiega il mister granata-. Questo è il modo per crescere in gioco ed in mentalità, quest’ultima è la cosa più difficile. E’un lavoro continuo e non bastano le due ore di allenamento, è necessario anche uno sforzo personale. Voglio vedere una squadra orgogliosa che vuole essere protagonista, poi si può vincere e si può perdere ma è necessario avere questa mentalità sia in casa e sia in trasferta. Dobbiamo mettere in pratica la massima attenzione ed intensità, tutto è fondamentale per la nostra crescita compresi questi momenti di difficoltà. Ad Empoli ci è mancato l’orgoglio ma è naturale che nel corso di una stagione non si può fare sempre tutto al top. Sono molto concretato sulla Salernitana e mi trovo benissimo qui, abbiamo una connessione stupenda con tutti i componenti. L’Atalanta è una delle squadre che ha maggior stabilità in questi anni, sceglie calciatori in base alle sue idee. Giocano ad occhi chiusi e quando le cose non escono bene agli avversari sono in grado di metterti sotto perchè hanno fisicità e qualità, Gasperini ha innovato il ruolo dei braccetti che spingono sempre avanti ed ha lavorato davvero bene in questi anni. L’8-2 dell’andata lascia sicuramente segni a chi c’era ma oggi i contesti sono differenti. Abbiamo più consapevolezza dei nostri mezzi rispetto al passato, dobbiamo essere sempre concentrati ed avere gamba per reggere il confronto”.

I singoli

“Candreva e Gyomber- ha poi detto Sousa- hanno lavorato con noi tutta la settimana, Norbert sta convivendo con un fastidio ma non ha mai avuto lesione. Antonio è uno dei più intelligenti, non è potente in pressione ma è fondamentale a livello posizionale e sta tornando a disposizione. Tutti noi cerchiamo di aiutare Piatek a trovare la via del gol. La settimana di lavoro è stata ottima, è una gioia vedere i ragazzi come stanno lavorando. Mi piacerebbe farvi vedere più spesso la crescita di questi ragazzi per farla toccare con mano. Il ritiro? Ho dato l’ok per la location di Rivisondoli. Avallone e Dibrogni hanno già visionato e c’è tutto quello che necessita la compagine. Con il direttore ho parlato anche della ricerca di avversari di livello per il romitaggio.