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A Candreva l’ultima parola, all’Arechi passano i granata 1-0

L'ippocampo si avvicina sempre più alla matematica salvezza

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La cronaca SALATA
La cronaca SALATA

SALERNITANA- ATALANTA 1-0

SALERNITANA (3-4-2-1): Ochoa; Daniliuc, Lovato, Pirola; Mazzocchi (20’st Kastanos), Coulibaly, Vilhena (44’st Bohinen), Bradaric; Botheim (35’st Candreva), Dia; Piatek. A disposizione: Sepe, Fiorillo, Gyomber, Troost-Ekong, Sambia, Nicolussi Caviglia, Maggiore, Bonazzoli. Allenatore: Paulo Sousa.

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi, Djimsiti (25’st Demiral), Scalvini; Soppy (3’st Okoli), De Roon, Ederson, Zappacosta; Koopmeiners, Pasalic (1’st Hojlund); Zapata (20’st Muriel). A disposizione: Musso, Rossi, Bernasconi, Mendicino, De Nipoti. Allenatore: Gasperini.

ARBITRO: Piccinini di Forlì – assistenti: Mokhtar e Palermo – IV uomo: Camplone – Var: Nasca/Avar: Sozza.

RETI: 48’st Candreva (S)

NOTE. Ammoniti: Scalvini (A), Lovato (S), De Roon (A), Coulibaly (S). Angoli: 1-3. Recupero: 1’pt–5’st

La partita

Una vittoria pesante, può essere definita così quella conquistata quest’oggi dalla Salernitana di mister Paulo Sousa. Un tempo a testa di supremazia con una seconda frazione tutta cuore e polmoni da parte dell’ippocampo che, con il successo interno, si avvicinano sempre più alla matematica salvezza.

Il primo tempo

Il primo tentativo della sfida è di marca nerazzurra con Pasalic che-di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo- prova ad impensierire Ochoa, il messicano fa buona guardia e blocca. 14′ altro brivido per l’ippocampo. Soppy dalla destra tenta il traversone con Pirola che alza di testa oltre la traversa. Quattro minuti dopo (18′) ci prova anche Zapata. Zappacosta riceve palla e dall’out sinistro alza la testa e mette dentro per l’ex Napoli, la sua girata viene bloccata da Ochoa. Pochi secondi ed è ancora il colombiano ad impensierire il cavalluccio marino. Soppy pennella per l’inserimento in tuffo del 91 che manda alto di poco. Al 27′ si fa vedere Ederson con una conclusione a giro dalla lunga distanza che chiama Ochoa al grande intervento. Sessanta secondi dopo e la Dea prova ancora a fare male. Ederson recupera la sfera dopo la caduta di Botheim, cede all’accorrente Pasalic che di prima intenzione calcia con Lovato bravo a deviare. Al 37′ è ancora Zapata a provarci con il suo destro che percorre tutta l’area di rigore granata e termina sul fondo. La risposta della Salernitana arriva due minuti dopo (39′) con la punizione di Mazzocchi che non sorprende Sportiello. 42′ ed ancora Zapata che- di testa su cross di Zappacosta- tenta la girata volante, il tentativo termina sul fondo.

La seconda frazione

Primo squillo della seconda frazione è di Vilhena che, al 9′, arma il destro, Sportiello blocca centrale. L’occasionissima capita sui piedi di Dia. 11′ e Daniliuc recupera la sfera dai piedi di Zapata, passaggio filtrante per il senegalese che a tu per tu con il portiere bergamasco calcia alto sulla traversa. Un minuto dopo (12′) e Salernitana ancora pericolosissima. Piatek scambia sulla destra con Botheim che si invola e mette dentro, Sportiello allontana ma il pallone arriva nuovamente al 99 granata che di testa al volo spedisce di poco alto. La risposta della Dea arriva al 16′ con la conclusione fuori misura di Okoli ed il tentativo del solito Zapata (su assist di Koopminers). Al 36′ ecco ancora la Salernitana. Vilhena inventa per Dia che viene anticipato da un difensore atalantino, la sfera arriva nuovamente a Piatek che calcia di prima intenzione ma la conclusione viene sporcata. Quattro minuti dopo (40′) i granata ci provano nuovamente con il destro di prima intenzione di Kastanos, buona l’idea meno la realizzazione. Al 41′, invece, tenta Daniliuc la zampata con un colpo di testa che però finisce tra le mani di Sportiello. L’ultima parola è della Salernitana che al 48′ mette la freccia con Candreva. Dia mette dentro, l’87 duetta con Piatek che fa sponda e permette lui di far impazzire l’Arechi con un destro chirurgico che vale l’1-0.