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Settanta minuti da encefalogramma piatto. L’ingresso di Simy è tardivo e non basta

La difesa continua a commettere errori gratuiti e banali. Centrocampo costretto a subire il torello del Bologna. Incomprensibile la sostituzione di Candreva nel finale di gara.

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SALBOL 10:12::2023 13
SALBOL 10:12::2023 13
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COSTIL 5,5: il tiro di Ferguson non è irresistibile, lui lo devia sul comodo piatto di Zirkzee che porta in vantaggio i suoi. Potrebbe fare meglio, intuendo la difficoltà del compagno, anche sull’improvvido passaggio di Lovato, invece temporeggia e viene beffato dal centravanti olandese. Si riscatta parzialmente deviando sul palo il tiro ravvicinato di Ferguson.

LOVATO 4: mezzora connotata dal disastroso retropassaggio che consegna a Zirkzee la palla che vale il raddoppio del Bologna. 35′ TCHAOUNA 5: inizio decisamente frenetico ed irruento, becca un’ammonizione evitabile con un fallo inutile. Tanto cuore, qualche sgasata ma quasi nulla di realmente significativo.

GYOMBER4,5: il pallone filtrante di Saelemaekers può controllarlo invece di liberare frettolosamente e consegnarlo al tiro di Ferguson. Lo scozzese calcia indisturbato, trova la inconsistente deviazione di Costil che regala il tap in vincente a Zirkzee. Come tutta la squadra è in evidente disagio psicologico quando ha il pallone tra i piedi. Nella ripresa, il Bologna non procura grossi grattacapi, lui continua a non essere tranquillo, prende un giallo e non è pulitissimo nella gestione del pallone.

PIROLA 5: titubante nei rinvii di testa del pallone e quando arretra nelle occasioni in cui viene puntato invece di salire per impedire il tiro. Un po’ meglio quando contende con la fisicità la palla agli avversari. Nel secondo tempo il Bologna si affaccia raramente nei pressi dell’area granata e lui non deve fare gli straordinari. Nel finale gli arriva sulla testa il pallone che potrebbe valere il gol del pari, ma da ottima posizione lo spedisce fuori.

MAZZOCCHI 4: subito spigoloso il duello con Saelemaekers, che lo mette immediatamente in difficoltà puntandolo e avviando l’azione che vale la rete del vantaggio felsineo. Non riesce a fermarlo mai, lo fa solo con un fallo che vale l’ammonizione. Inesistente anche in fase offensiva. 46 DANILIUC 5: inizialmente anche lui in difficoltà su Saelemaekers, prende un giallo sull’ennesima iniziativa dell’esterno. Poi, con il Bologna impegnato soprattutto a gestire il doppio vantaggio, non è più sollecitato in fase difensiva. Prova allora a spingere con Candreva sull’out destro, ma nel finale tenta un assist per Simy invece di calciare in porta da ottima posizione.

COULIBALY 4,5: corre tanto ma il palleggio del Bologna elude i suoi tentativi di pressing. Quando la squadra subisce le iniziative rivali, come in occasione del primo gol, dovrebbe accorciare sulla difesa per catturare le seconde palle, non lo fa e gli ospiti arrivano al tiro con Ferguson. Nella ripresa la sua gara non migliora sia in fase di proposizione che di recupero palla; il finale caotico e intenso dei compagni non lo vede protagonista.

LEGOWSKI 4,5: come il compagno di reparto macina tanti chilometri, ma nulla può sul torello degli uomini di Thiago Motta che lo manda spesso a vuoto. Nella ripresa, continua a correre a vuoto ma sbaglia quasi tutto in fase di impostazione. 64′ MAGGIORE 6: dal suo piede parte l’azione che vale il gol della speranza granata, combatte su tutti i palloni ma la lucidità viaggia a corrente alternata. Cerca anche di riempire l’area rossoblù nel drammatico tentativo di recupero della Salernitana.

BRADARIC 5,5: sul suo lato il Bologna opera poco, in fase offensiva è uno dei pochi a mostrare qualcosa, come il colpo di tacco che libera Candreva a sinistra e il cross a giro da destra sugli sviluppi di una punizione. Anche nella ripresa prova a proporsi ma i suoi cross non creano troppe difficoltà alla retroguardia ospite.

CANDREVA 6: inizio da mezzala di confusione, sbaglia due facili palloni a metà campo, poi nel momento di grande difficoltà della squadra prova ad assumersi le sue responsabilità dettando il passaggio, ma i risultati sono poco significativi. Nonostante le criticità collettive, nel secondo tempo, cerca con grande orgoglio di regalare idee ai suoi, duetta sulla fascia con Daniliuc, calcia in porta dalla distanza, crossa qualche pallone in area avversaria e regala a Simy il pallone che riapre la gara. Non la sua migliore giornata, ma uno dei pochi ad essere propositivo nei pressi dell’area felsinea. Incomprensibile la sua estromissione nel finale, subito dopo aver fornito l’assist vincente all’attaccante nigeriano. 81 KASTANOS S.V.

DIA 5: impreciso e svagato, sbaglia dribbling, passaggi per i compagni e conclusioni in porta. Potrebbe riaprire la partita con un tiro a volo di destro ma è sfortunato nel trovare lo stinco di un difensore. Si innervosisce e rischia l’espulsione diretta rifilando un calcione a Saelemaekers, l’arbitro lo grazia. Nella ripresa la squadra punta sulla fisicità e la forza della disperazione, lui resta in campo ma continua a non incidere.

IKWUEMESI 5: la squadra non ha fase offensiva, lui può giocare solo palloni sporchi ma è facile preda della difesa rossoblù. Ad inizio ripresa è bravo nel movimento ad attaccare la profondità, inguardabile quando opta per un tiro di esterno destro invece di calciare con il piede mancino. 64′ SIMY 7: l’unica nota positiva di una serata da dimenticare. Il suo ingresso in campo regala peso offensivo e fisicità al reparto avanzato. Sigla un gol di ottima fattura, un suo velo spalanca la possibilità di calciare in porta a Daniliuc, che prova a restituirgli il pallone invece di tirare. Prova a calciare di contrabbalzo dai diciotto metri, ma il suo esterno destro non trova la porta.

ALL. INZAGHI 4,5: squadra dall’encefalogramma piatto, i suoi uomini, timorosi e privi di idee, si consegnano al Bologna che ringrazia e fa poco più di un buon allenamento per circa settanta minuti. Gli uomini che inserisce al posto di quelli schierati, inizialmente, non mutano il quadro della gara. Le poche fiammate registrabili coincidono con l’ingresso (tardivo) in campo di Simy, che realizza il pari e crea non pochi problemi alla difesa rossoblù. Ma il forcing è frutto di un cieco agonismo e mai il prodotto di una manovra lucida e razionale. Incomprensibile rinunciare nel finale al carisma e all’esperienza di Candreva, protagonista di un discreto secondo tempo e autore dell’assist cha ha permesso a Simy di riaprire la gara.