Home News Una splendida Salernitana vince con merito al Bentegodi. Prestazione collettiva notevole

Una splendida Salernitana vince con merito al Bentegodi. Prestazione collettiva notevole

La squadra concede pochissimo agli avversari e produce tante occasioni da rete. Una menzione di merito per uno stratosferico Maggiore, preziosissimo uomo ovunque. Un vero gioiello la prodezza di Tchaouna. Autorevole e autoritario Fazio al centro della difesa.

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SALCAG 22:10::2023 23
SALCAG 22:10::2023 23
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COSTIL 7: praticamente inoperoso nei primi 45′ di gioco, solo qualche brivido sugli sviluppi di palle inattive, senza essere però chiamato ad intervenire. Inattivo anche nei secondi quarantacinque minuti, prima di superarsi all’ultimo respiro sul colpo di testa di Henry.

MAZZOCCHI 7: la prima conclusione in porta è la sua, carica l’esterno destro ma il tiro termina leggermente a lato. Si sovrappone con continuità a destra, risulta una sorta di spina nel fianco ma raramente riesce a sfondare e ad eseguire la rifinitura finale. In fase difensiva, concede poco nel primo tempo a Lazovic. Più bloccato nella ripresa, gioca di presidio, va in leggera sofferenza sui palloni che da destra arrivano nella sua zona, ma regge e nel finale gioca da combattente puro, attaccando quando può e difendendo con grande tempismo e generosità sui numerosi e caotici attacchi dei padroni di casa.

FAZIO 7,5: inizio attento e reattivo in marcatura su Djuric, interrotto da un banale errore di palleggio che regala un corner ai padroni di casa. Poi riprende con autorevolezza a guidare la retroguardia, provando anche ad impostare dal basso. Nella ripresa infuria la battaglia fisica ed agonistica con Djuric, che lo impegna ma raccoglie solo un assist per Ngonge che non lo sfrutta. Nella parte centrale della ripresa è un muro invalicabile, non perde mai la lucidità sulle continue sollecitazioni imposte dagli attacchi disperati dei padroni di casa.

PIROLA S.V. 5′ GYOMBER 7: entra subito in clima partita guadagnando un’interessante punizione laterale. Concentrato, si posizione sul centro sinistra, la zona di campo più insidiosa e concede poco ai rivali. Ha voglia di riscattare le ultime prestazioni non esattamente eccellenti e ci riesce. Mostrando una freddezza incredibile e regalandosi anche qualche uscita elegante con la palla al piede.

BRADARIC 7,5: gioca prevalentemente basso, ma appena le fasi della partita lo permettono non disdegna la spinta sull’out mancino. Aggressivo, ruba palla e riparte, offre un riferimento ai compagni a sinistra, dal suo piede partono anche un paio di interessanti traversoni. Si fa rispettare anche in fase difensiva, come testimonia il tackle che vale il giallo per simulazione a Ngonge. Gli altri si stancano strada facendo, lui è un motorino che guadagna giri al posto di smarrirli. Uno stantuffo senza soluzione di continuità.

COULIBALY 7: un po’ a seguire i movimenti di Hongla, che però gioca basso, un po’ a scalare sulla fascia sinistra per arginare la catena destra veronese. Tocca tanti palloni, lo fa in maniera ordinata, senza fronzoli e si trova sempre nel cuore dell’azione. Ordine che smarrisce improvvisamente perdendo un pallone sanguinoso che attiva una pericolosa ripartenza veneta. Poi ritrova polmoni e muscoli e dove infuria la battaglia lui c’è sempre, rubando palla e ripartendo. Nel finale gestisce con scarsa freddezza il pallone che potrebbe mettere fine ai patemi, invece lo perde e sulla ripartenza il Verona sfiora il pari.

MAGGIORE 8,5: gioca davanti alla difesa e funge da presidio difensivo, con le buone e le cattive. Ma si lascia apprezzare anche per la gestione di alcuni palloni che permettono alla squadra di distendersi in avanti. Una sua spizzata su palla inattiva quasi si trasforma in assist vincente. Avvio di ripresa importante dal punto di vista dell’intelligenza tattica. In raddoppio sulle seconde palle, in tackle a frenare l’incursione di Lazovic, a commettere fallo tattico quando intravede un potenziale pericolo per la squadra. E’ dappertutto, recupera una quantità industriale di palloni, smarrendo solo raramente la lucidità anche in fase di uscita. Partita stratosferica.

KASTANOS 7,5: inizio in sordina, poi comincia a muoversi senza palla ed offre spesso una soluzione di passaggio tra le linee. Serve uno splendido assist a Candreva che non lo sfrutta. Tenta di entrare in area con la palla al piede tra una selva di gambe ma gli manca la stoccata finale. Sugli sviluppi di un corner impegna ancora una volta un insuperabile Montipò. Avvio di ripresa ancora illuminato, dal suo piede parte il suggerimento che Tchaouna trasforma in gol del vantaggio. Poi s’infortuna ed è costretto ad uscire. 59′ LEGOWSKI 6,5: deve fare legna, correre dietro gli avversari, impedire loro di giocare comodamente il pallone. Perde qualche pallone in maniera superficiale, ma la sua quantità risulta preziosa. Sia quando cerca di attaccare lo spazio, sia quando si tratta di lasciare meno tempo per ragionare ai facitori di gioco scaligeri

TCHAOUNA 8: taglia bene al centro, tocca il pallone sulla corsia destra, va a riempire l’area ma il colpo di testa termina alto sulla traversa. Prova a sprintare quando ha spazio davanti a sé, ma a volte è lezioso nelle giocate, temporeggia, protegge male la palla, consentendo agli avversari di rubarla e ripartire pericolosamente di rimessa. Quando Inzaghi sta meditando di sostituirlo, ricorda di possedere grandi potenzialità tecniche e s’inventa dal nulla lo splendido gol che regala il vantaggio ai suoi. Poi la sua gara sale decisamente di tono, quando riparte regala sempre la sensazione di far male alla difesa di casa. Cuce il gioco, cerca anche di essere disciplinato sulla fase difensiva che non è il suo forte. Ben posizionato sulla linea di porta, respinge il pallone e realizza quasi una seconda rete.

CANDREVA 6,5: lavora tanti palloni, il palleggio prolungato parte spesso dai suoi piedi, ma non sfrutta un prezioso assist di Kastanos e un errore in dribbling permette al Verona di ripartire in maniera assai insidiosa. Però gioca con grande spirito di sacrificio, gestisce il pallone alternando ritmi e tempi di giocata, non rinunciando mai ad attaccare e allo stesso tempo di ripiegare in fase passiva.

SIMY 7: spizza diversi palloni di testa, altrettanti li gioca di sponda per i compagni, poi ne gestisce male un paio che potrebbero rivelarsi interessanti. Ma ritorna immediatamente in partita con la sua fisicità non priva di qualità. Controlla un pallone impossibile nei sedici metri gialloblù, poi con un piatto interno trova la prodezza di Montipò che gli nega la gioia del goal. Meno sollecitato offensivamente nella ripresa, ma si mette al servizio dei compagni con grande spirito di sacrificio. Fa salire la squadra, difendendo il pallone, guadagnando corner e punizioni. Calciatore ritrovato. 88′ IKWUEMESI S.V.

ALL. INZAGHI 7,5: la squadra gioca un buon calcio, mette a frutto la qualità di palleggio che chiama in causa quasi tutti i calciatori di movimento. Meriterebbe di raccogliere i meritati frutti in termini di gol già nel primo tempo, ma la sfortuna, un impeccabile Montipò e un po’ di frenesia rovinano i suoi piani. Nella ripresa il copione non cambia, i suoi uomini si difendono bene e sono sempre insidiosi nel gioco corale, che finalmente si concretizza nello splendido gol realizzato da Tchaouna. Sceglie di non operare grossi cambi conservativi nel finale di gara, la scelta lo premia perché la squadra si difende attaccando e concedendo al Verona solo rare azioni pericolose, causate da una gestione non sempre irreprensibile del palleggio in fase di uscita. Il gruppo è con lui, lo ha dimostrato dando tutto e giocando con personalità e qualità.