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Ventiduesima giornata di Serie A: resoconto e protagonisti

Passo falso Juventus, sorpasso Inter con una partita in meno; non basta Kastanos per la Salernitana

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La prima partita del turno numero ventidue di campionato vede il Torino battere il Cagliari per 1-2. Allo stadio che verrà, poi, intitolato a Gigi Riva, Zapata e Ricci timbrano la vittoria granata, non basta la rete di Viola, con onorevole esultanza dedicata all’idolo dei sardi. Con questa vittoria, il Toro si porta nella parte sinistra della classifica a quota 31 punti, il Cagliari resta in zona rossa.

Al Gewiss di Bergamo, l’Atalanta decide il match nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, grazie alle reti di Miranchuk e Scamacca. Vittoria non troppo complicata per i bergamaschi, l’Udinese non reagisce nella seconda frazione ed il risultato persiste sul 2-0 fino al fischio finale.

Passo falso della Juventus che pareggia con l’Empoli, in quel dell’Allianz di Torino. I bianconeri rimangono in dieci dopo soli diciotto minuti, Milik si fa espellere per aver commesso un intervento pericoloso ai danni di Cerri. Nonostante l’inferiorità numerica, il solito Vlahovic porta in vantaggio la Vecchia Signora al 50′. La squadra di Nicola non ci sta e venti minuti dopo arriva il gol del decisivo 1-1, firmato Baldanzi. La Juve prova ad insistere per il vantaggio, ma non riesce ad impensierire pericolosamente la porta di Caprile.

Anche il Milan non può festeggiare i tre punti, il Bologna pareggia in extremis e si rimette in corsa per l’Europa. Apre le danze Zirkzee alla mezz’ora, sotto le gambe di Maignan. I rossoneri avrebbero potuto pareggiare con Giroud, il quale, però, si fa ipnotizzare da Skorupski. Il pareggio arriva tre minuti dopo con Loftus-Cheek, primo gol per lui a San Siro. Nel secondo tempo viene concesso un altro tiro dagli undici metri ai ragazzi di Pioli, ma anche questa volta l’esito è negativo: Theo Hernandez colpisce il palo. Il copione, però, è lo stesso: rigore sbagliato, poco dopo segna, di nuovo, Loftus-Cheek. Nei minuti finali, Terracciano commette un’estrema ingenuità atterrando Kristiansen a palla lontana, il VAR assegna il rigore al Bologna e Orsolini trasforma. Maignan intuisce, ma non basta, al Meazza è 2-2.

Il lunch match della domenica vede il Genoa rimontare, nuovamente, una situazione di svantaggio, questa volta ai danni del Lecce di D’Aversa. I salentini approfittano della poca organizzazione del centrocampo rossoblu, dominando per gran parte del primo tempo. Il vantaggio è dei giallorossi con il ritorno al gol di Krstovic, in seguito al penalty parato da Martinez poco prima. Nella seconda frazione, il Genoa scende in campo con un atteggiamento completamente diverso, più combattivo e tenace, e riesce a portare a casa i tre punti grazie a Retegui e alla magia acrobatica di Ekuban. Settimo risultato utile per Gilardino, che adesso vede la salvezza molto più vicina.

Colpani decide la sfida tra Monza e Sassuolo al Brianteo, dopo due sconfitte di fila arrivano i tre punti per Palladino e i suoi. Neroverdi piuttosto sterili sul fronte offensivo, complice l’assenza del suo giocatore di punta, Mimmo Berardi. Situazione che, adesso, si fa critica per Dionisi, con solamente un punto in più sulla terzultima.

Al Bentegodi, Verona e Frosinone si devono accontentare di un punto per parte. Duda sbaglia il primo rigore concesso agli scaligeri al 37′, Suslov trasforma il secondo nei minuti di recupero del primo tempo. A pareggiarla è Kaio Jorge, su assist di Barrenechea.

Pareggio a reti bianche all’Olimpico, tra Lazio e Napoli è 0-0. Match completamente scondito di emozioni, solamente due conclusioni nel corso del primo tempo. Orsato annulla la splendida rete in rovesciata di Castellanos a inizio secondo tempo, Cataldi cerca il vantaggio nel finale, ma nulla di fatto.

L’Inter approfitta del pareggio bianconero per riportarsi in vetta, espugnando il Franchi contro la Fiorentina di Italiano. La decide il solito Lautaro Martinez, alla pari con Sommer che ipnotizza Nico Gonzalez, mantenendo la rete inviolata.

Il turno si chiude con la vittoria della Roma sulla Salernitana, nella serata di lunedì. Nel primo tempo nessun gol, nel secondo tempo arriva il primo vantaggio della Roma con Dybala. L’argentino trasforma il rigore causato dal tocco di braccio di Maggiore. Il raddoppio arriva al 66′, con la rete di Pellegrini. Quattro minuti dopo, Kastanos accorcia e riaccende le speranze dei granata, che nel finale chiedono il calcio di rigore per il contatto tra Ikwuemesi e Mancini, Di Bello non fischia e decreta il risultato 1-2.

Con una partita in meno, Inzaghi e la sua Inter si portano al primo posto a più uno sulla Juve di Allegri. Rimane terzo il Milan, la Fiorentina scende al sesto posto, lasciando la quarta casella all’Atalanta e la quinta alla Roma. Genoa e Monza rimangono a pari punti dopo le rispettive vittorie, l’Empoli si avvicina a Cagliari e Udinese e punta la salvezza.