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Venticinquesima giornata di Serie A: resoconto e protagonisti

Si conclude il turno venticinque di Serie A, Inter a più nove e allungo sulla Juve; Cagliari e Verona pareggiano, il Sassuolo rischia grosso

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Ad aprire il turno numero venticinque del campionato in corso è la vittoria del Torino ai danni del Lecce. I granata trionfano in casa per 2-0, decisiva la prima rete in Serie A di Bellanova e il gol di Zapata a meno nove dalla fine. Con questi tre punti, il Toro si porta a 36, alla pari con il Napoli, in nona casella. Sesta sconfitta consecutiva fuori casa per i ragazzi di D’Aversa, che rimangono a 24.

La serata di venerdì è condita dal poker dell’Inter sulla Salernitana, in quel di San Siro. Nel giro di due minuti, i nerazzurri ne mettono a segno due, le firme sono della coppia ThuLa su assist, entrambi, di Carlos Augusto. Il primo tempo si chiude sul 3-0, con la rete di Dumfries che si aggiunge alle due precedenti. Chiude i giochi Arnautovic, sigillando ancora di più il primo posto.

Il Genoa sfiora la vittoria al Maradona, negata, nuovamente, da un gol negli ultimi minuti del match. I ragazzi di Gilardino si rendono poche volte pericolosi, ma bastano per portarsi avanti: a inizio secondo tempo, Frendrup sigla il vantaggio. Il vantaggio persiste fino al 90′ appena scoccato, Ngonge fa 1-1 e decide il risultato dell’incontro. Il Napoli riacciuffa gli avversari nel finale, così come nelle due ultime in casa, ma senza portare a casa i tre punti.

Al Bentegodi, il Verona ferma la Juventus sul 2-2, ostacolando ancora di più la strada ai bianconeri per la lotta scudetto. Il bolide di Folorunsho apre le danze, seguito dal pareggio firmato Vlahovic. Al settimo del secondo tempo Noslin riporta avanti gli scaligeri, ma il vantaggio dura poco, Rabiot pareggia dopo soli tre minuti. Adesso è dura per Allegri e i suoi, le distanze sono nove ed è necessario ricordare che l’Inter deve, ancora, recuperare una partita.

Al Gewiss è dominio Atalanta sul Sassuolo, convincente vittoria per 3-0 e quarto posto consolidato. Decisive le reti di Pasalic, Koopmeiners e Bakker. Nota di grandissimo merito per Carnesecchi, che neutralizza il penalty di Pinamonti per due volte di fila. Per i neroverdi è crisi, diciassettesimo posto a pari punti con il Verona e il rischio retrocessione è, perciò, dietro l’angolo.

Il match dell’ora di pranzo vede affrontarsi Lazio e Bologna all’Olimpico, sfida che vede uscire i felsinei dallo stadio della Capitale con tre punti in saccoccia. I biancocelesti passano, inizialmente, in vantaggio con la rete di Isaksen al 18′, venti minuti dopo pareggia El Azzouzi. Il decisivo sigillo è di Zirkzee, che conclude un azione perfetta con la collaborazione di Kristiansen e fulmina Provedel di prima intenzione. Continua il sogno europeo di Thiago Motta, 45 punti e quarto posto, a pari merito con l’Atalanta.

Doppio 1-1 nei due scontri di domenica pomeriggio: il derby toscano tra Empoli e Fiorentina è deciso dalle reti di Beltran e dal rigore di Niang. Continua, quindi, la striscia positiva di Nicola alla guida degli azzurri, la Viola deve ritrovare continuità se vuole puntare in alto. A Udine, i gol arrivano entrambi nel primo tempo: Zemura per l’Udinese, Gaetano per il Cagliari. I friulani guadagnano un ottimo punto sulle inseguitrici per la lotta salvezza, il Cagliari si porta a una distanza da Verona e Sassuolo.

Allo Stirpe, la Roma torna alla vittoria battendo il Frosinone di Di Francesco. I ciociari sorprendono, giocano molto bene, ma non riescono a superare in nessun’occasione l’ottimo Svilar. Le reti di Huijsen, Azmoun e Paredes regalano i tre punti a De Rossi, che rimane a meno quattro da Gasperini e Thiago Motta.

Il turno si chiude con l’impresa del Monza che batte il Milan per 4-2. I brianzoli chiudono la prima frazione sul 2-0, con il rigore trasformato da Pessina e dal golazo di Dany Mota negli ultimi secondi del recupero. Il Milan accorcia con Giroud e pareggia a tempo quasi scaduto con Pulisic. Quasi, certo, perché Bondo fa 3-2 poco dopo il pareggio rossonero. A chiuderla è Colombo, l’ex di turno. Il Milan non sfrutta il passo falso della Juve e manca il sorpasso, il Monza rimane a meno tre dal Torino.