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La moviola di Cagliari Salernitana

All'Unipol Domus di Cagliari, è vittoria rossoblù: Fourneau non incide sul risultato finale.

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A cura di Luca D'Urso
A cura di Luca D'Urso
Tempo di lettura: 2 minuti

La ventottesima giornata del campionato di massima serie ha messo di fronte Cagliari e Salernitana: i sardi, in serie positiva da tre giornate, affrontano i campani, all’ultima chiamata utile per la salvezza. Il risultato finale sorride agli uomini di sir Claudio Ranieri, che conquistano una vittoria fondamentale per la loro permanenza in serie A.

Team arbitrale: Francesco Fourneau di Roma 1 coadiuvato dagli assistenti Prenna e Palermo; quarto ufficiale Manganiello, al Var Di Paolo e Abisso.

Passiamo alla moviola.

Al 12′ La Padula (C), sul filo del fuorigioco, deposita il pallone alle spalle di Ochoa (S), dopo un’uscita scellerata di quest’ultimo: Prenna, assistente 1, alza la bandierina al termine dell’azione per rilevare una presunta posizione di fuorigioco dell’attaccante italo-peruviano. Al termine del silent check, però, la decisione del campo viene giustamente corretta. La rete messa a segno dal Cagliari è regolare, in quanto Fazio (S), al momento del lancio, mantiene in gioco La Padula. Parlando di centimetri, è giustificabile la chiamata – live – del primo assistente dell’arbitro. Pertanto, non è da ritenersi un grave errore.

Al 46′ del 2t Kastanos (S) interviene in netto ritardo su Nandez (C), colpendolo pericolosamente sulla spalla. Fourneau assegna un calcio di punizione indiretto a favore dei locali, senza ammonire il calciatore cipriota. In realtà, quello dell’arbitro, è un errore di valutazione: in primis perché Kastanos colpisce il calciatore sardo (mentre l’arbitro ha assegnato un calcio di punizione indiretto, che prevede il non contatto tra calciatori); l’altro errore, non di poco conto, è la mancanza del provvedimento disciplinare. Sarebbe stato giusto, dunque, assegnare un calcio di punizione diretto a favore del Cagliari con conseguente ammonizione a Kastanos per imprudenza.

In conclusione, dunque, la prestazione dell’arbitro è da ritenersi senza infamia e senza lode. Al netto di qualche errore di valutazione, Fourneau ha mantenuto la partita in pugno, senza mai perdere la concentrazione. Sufficiente la prova dei due assistenti; attenti, al Var, Di Paolo e Abisso.

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- Luca D'Urso - 11 agosto 1991, Salerno - Ex arbitro di calcio a livello nazionale - Appassionato di musica rock, sport e cucina - Citazione arbitrale preferita: "Vedere, decidere, dimenticare" [Roberto Rosetti]