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L’uomo della settimana: Lorenzo Pellegrini

L'uomo della settimana per questa ventinovesima giornata è il centrocampista della Roma, Lorenzo Pellegrini.

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ROME, ITALY - DECEMBER 23: Lorenzo Pellegrini of AS Roma celebrates after scoring their team's first goal during the Serie A TIM match between AS Roma and SSC Napoli at Stadio Olimpico on December 23, 2023 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
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La Roma continua a correre, senza volersi fermare, e a farne le spese in questa giornata è il Sassuolo di Davide Ballardini. In una sfida con diversi ex da ambo le parti, a spiccare su tutti è proprio l’ex di maggiore rilievo, il capitano giallorosso Lorenzo Pellegrini. È proprio una rete del numero 7 a regalare a De Rossi i tre punti nella sfida dell’Olimpico, ma andiamo con ordine.

Primo tempo

Da subito l’estro del centrocampista giallorosso si accende, con passaggi di livello che fa sembrare molto più semplici di quanto non siano. Un esempio arriva subito al quarto minuto quando riesce a trovare lo spazio giusto per far partire Spinazzola, il quale trova la testa di Lukaku con un cross ben indirizzato, il belga però non trova la porta. Allo scadere di tempo altra occasione sulla testa di Lukaku e, ancora una volta, all’origine di tutto c’è Pellegrini, che fa partire il cross per il centravanti ex Manchester United, il quale ancora una volta pecca di precisione.

Secondo tempo

La terza, poi, si rivela quella buona: Pellegrini prende palla e, complice la retroguardia neroverde che lo lascia un po’ isolato, fa partire una botta all’angolino dai 30 metri, che lascia impietrito Consigli. È l’unico vero tentativo del centrocampista della Roma ma è quello che vale i tre punti. A impreziosire la gara, già adornata dalla meraviglia di inizio tempo, anche tanta sostanza, con ben 12 duelli, testimonianza della partita di sacrificio giocata, e anche qualità, con il 95% circa dei passaggi tentati portati a compimento. Il Pellegrini di inizio stagione, altalenante e quasi in rotta con i tifosi, sembra un assoluto lontano ricordo e non c’è calciatore migliore per dimostrare che la mano di un allenatore, a differenza di quanto si possa pensare, serve eccome.

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