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Salernitana – Cittadella: le paggelle

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BELEC 6.5: Il numero 72 continua a meravigliare, sventa un tiro di Gargiulo che passa in una selva di gambe e nel finale incarra anche qualche uscita. Ha il merito di urlare bell e buono: “GUARDA LA PALLA”! Ogunseye si guarda dentro al cazone, si accorge che nonostante il richiamo è tutto apposto ma perde l’attimo per calciare e favorisce la ripartenza dei granata.

BOGDAN 8: Al 7′ si ricorda di quando faticava la terra al paese suo in gioventù: zappa pallone e zolla cu tutt Benedetti. Nel finale aggiunge una “I” al suo cognome e svetta sulla retroguardia veneta regalando 3 punti pesanti alla Salernitana.

GYOMBER 7.5: La sua partita è sontuosa. Scende in campo nonostante il sole rappresenti una iattura per quelli della sua specie.

MANTOVANI 6.5: L’ultima volta che ha giocato titolare all’Arechi ci si poteva afferrare faccia e faccia, persino sputarsi, sul 24 per Campolongo. In quei tempi non si rischiava il contagio da Covid-19, giusto una coltellata fra milza e cianchera. AYA 7: Lui entra in campo al 78esimo, ma la sua barba – che gode di vita propria e una volta gli ha pure cambiato la mascatura a casa – era in campo già da 10 minuti abbondanti.

KUPISZ 5.5: Proia si permette di dirgli che la Wuhrer pare pisciazza. Il polacco si inalbera e ci tiene a far valere con pacatezza le proprie ragioni: gli chiava un cavecio nella tubbera talmente forte che mo il centrocampista del Cittadella si è iscritto su bachecaincontri.it e dai clienti si fa chiamare Agata la Micella.

DZICZEK 34.5: Partita pienamente sufficiente per il play polacco che guadagna mezzo voto in più per il fatto che fra primo e secondo tempo ha imparato a dire una nuova parola: schiattamuorto. Il fatto è che poi l’ha detta a Castori quando l’ha sostituito e il trainer di Tolentino l’ha appeso vicino all’attaccapanni. CAPEZZI 90210: Il centrocampista ex Samp non riesce a mascherare la delusione di dover entrare in campo, stava guardando Beverly Hills sul cellulare e quando Castori lo chiama Kelly stava per maniare il papariello a Dylan.

DI TACCHIO 7: Prestazione solida, in netta controtendenza con le ultime apparizioni. Al 38esimo D’Urso lo sfiora e lui butta un urlo così possente che pare gli abbiano sceppato la capa da coppo al collo. L’arbitro non lo caca minimamente, i compagni manco. Allora si rialza di scatto e fa finta di niente.

A. ANDERSON 6: Il brasiliano quando accende la miccia diventa imprendibile. Fastidioso per le difese avversarie almeno quanto me per la professoressa di religione quando andavo alle scuole medie e mi portavo lo sparafasuli appresso. CICERELLI 6: Entra e prova a sprintare ma il ragazzo appare appesantito: ha portato la uagliona al Sushi a fare aperitivo e si è abbuffato di salsa Kyotokyò nonostante l’avessero avvisato che la fanno con la maionese a pepe e la scolatura dei piatti sporchi.

CASASOLA 6: Castori aveva chiesto un preventivo al meccanico ma per fare la convergenza domandavano troppo assai. Allora il lampo di genio: l’ha schierato sulla fascia opposta. All’81esimo anticipa Cassandro e galoppa tagliando il fotofinish rappresentato dalla linea di fondo, il fatto è che avrebbe dovuto crossare ma vabbuò, è cos i nient.

TUTINO 5.5: Meno incisivo del solito, ingaggia un serratissimo duello con Perticone e Pavan. Rissa sfiorata nel finale: al primo dice che il Perticone lo tiene da sotto, al secondo dice che conosce una sola Pavani ed è laddove si va ad accattare le felpe Dsquared pezzotte.

DJURIC 5.5: Avulso dal gioco, ha un solo merito. Al 27esimo chiava un cavecio nel cannarone a Gargiulo che adesso non potrà più cantare le canzoni di Gianni Celeste alla comunione della nipote.

GONDO & GIANNETTI 10.5: Li tenete presenti quei telefilmimmerda degli anni ’70? Quelle coppie di poliziotti che perdono le giornate sane nella macchina, si bevono quei cafè nei bicchieroni da un litro e mezzo e ogni tanto fanno vedere che arrestano a uno, giusto per abbuscarsi quella cosarella di soldi che gli permetta di mandare la figlia a fare danza e la mugliera a farsi i capelli 4 volte al mese? Ecco.

ADAMONIS 30 E LODE: Menzione d’onore per il portiere lituano. Non accocchia due parole, è vero. Ma una basta e avanza per guadagnare il cartellino giallo in una stagione in cui molto probabilmente l’unica partita che si farà è a Sparapesce sulla PlayStation.

CASTORI 6: Il “Signore questo è un agganimendo” con cui apostrofa l’arbitro Prontera varrebbe da solo il prezzo del biglietto, si s putess tras.

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Nato nel '90. Due passioni governano i moti del cuore e, molto spesso, confluiscono l'una nell'altra: Salernitana e poesia.