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Taccuino avversario – Rodella (MondoSportivo.it): “Brescia, dicembre decisivo. Salernitana, che sorpresa. Multiproprietà? Serve chiarezza”

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Domani la Salernitana sarà di scena a Brescia. Per scoprire che aria tira nell’ambiente delle Rondinelle, chiediamo lumi al collega Alessandro Rodella, della testata MondoSportivo.it.

Ciao Alessandro. Allora, che Brescia vedremo in campo sabato?
Ciao. Penso che sabato vedremo un Brescia ancora cantiere aperto. Le tante assenze e un allenatore approdato soltanto giovedì mattina non permettono grandi stravolgimenti. Penso che Dionigi per ora rimarrà fedele al 4-3-1-2, prendendo come base l’undici che ha pareggiato a Cremona“.

Appunto, Dionigi, terzo allenatore in appena 10 giornate. La panchina del Brescia riuscirà finalmente a trovare pace?
Bella domanda. Con un presidente come Cellino mai dire mai. Ha esonerato Lopez, suo pupillo, e ha voluto affidare la riscossa del suo Brescia a un allenatore altrettanto giovane e per certi versi simile all’uruguaiano come Dionigi. Per avere pace serve la continuità dei risultati, cosa che fino ad ora è sempre mancata“.

Come è l’umore dell’ambiente bresciano nei confronti di Cellino?
Cellino è stato accolto tre anni fa come il salvatore della patria, anche perché non c’erano alternative: o Cellino o Cellino, altrimenti il fallimento era assicurato. La stagione della promozione in Serie A ha avvicinato ulteriormente la tifoseria al presidente che per ora sembra non godere più di una stima così grande. Va comunque detto che la piazza bresciana, alle prese con il dramma del Coronavirus, si è un po’ staccata dalla squadra: il vero banco di prova sarà il ritorno dei tifosi allo stadio“.

Quanto sta pesando l’assenza di Donnarumma, ex di turno?
Donnarumma è un giocatore fondamentale per questo Brescia; penso che insieme a Torregrossa sia la coppia più forte della cadetteria. Peccato che però insieme abbiano giocato soltanto 16 minuti. Alfredo ora è fuori a causa della positività al Coronavirus e in attacco si sente moltissimo la sua mancanza. Ayé non è ai suoi livelli e in area il suo fiuto del gol è spesso e volentieri decisivo per risolvere le partite“.

La classifica è sostanzialmente ancora molto corta. Potrà il Brescia competere per le posizioni di vertice in questo campionato?
Sinceramente credo che con la rosa al completo si possa puntare alle zone di vertice; magari non ai primi due posti per la promozione diretta, ma l’obiettivo playoff è secondo me d’obbligo. Vedo Monza, Empoli, Lecce e SPAL come favorite assolute, ma sappiamo che la Serie B regala spesso sorprese. Con gli infortuni e assenze che stanno falcidiando la rosa, il Brescia fatica a mantenere il passo delle grandi. Penso sarà decisivo il mese di dicembre: vedremo come le Rondinelle arriveranno al giro di boa per poi stilare gli obiettivi“.

Come è vista la Salernitana a Brescia, anche in virtù del gemellaggio tra le due tifoserie?
La Salernitana a Brescia è vista come una squadra storica del calcio italiano. Il gemellaggio tra le tifoserie è uno dei più solidi e meglio conservato negli anni. Peccato che sabato non ci sarà il pubblico: sarebbe stato sicuramente bello potersi salutare sugli spalti“.

Ti aspettavi di trovare una Salernitana capolista? Dove può arrivare la compagine granata?

Come dicevo prima, la Serie B è sempre ricca di sorprese. Non mi aspettavo di vedere la Salernitana così in alto in classifica ma, giornata dopo giornata, sta meritando tutti i complimenti. È sicuramente la rivelazione del campionato, non deve porsi obiettivi, continuare a giocare come sta facendo e poi vedere a marzo come sarà la classifica. Una piazza come Salerno merita la promozione, sono troppi anni che manca il palcoscenico della Serie A“.

Nonostante il primato in classifica, però, a Salerno vi è diffidenza. La maggior parte della tifoseria è convinta che, prima o poi, la multiproprietà tarperà le ali ai granata. Tu cosa ne pensi e cosa pensi in generale della multiproprietà nel calcio?

La tifoseria granata è una delle più passionali di tutta Italia. Penso che, se i risultati continueranno a essere positivi, la freddezza si farà da parte e tornerà compatta ad amare la maglia. Alla fine, i tifosi sono legati a quella, non ai giocatori, allenatori o presidenti. Credo che le multiproprietà non facciano del bene al mondo del calcio. Cosa succederebbe se la Salernitana venisse promossa in Serie A essendoci già la Lazio di Lotito? Servono norme precise. prima però di incorrere in casi spinosi“.

In conclusione, un calciatore potenzialmente decisivo per parte?

Nel Brescia, Torregrossa è tornato a essere un giocatore in grado di spostare gli equilibri. Per la Salernitana mi piacerebbe dire Kupisz. Ho un bel ricordo di quando il polacco era a Brescia e credo che sulla fascia possa mettere in difficoltà la difesa lombarda“.

© solosalerno.it – tutti i diritti riservati. È vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.


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