Home Prima Squadra Salernitana – Pordenone: le bretelle.

Salernitana – Pordenone: le bretelle.

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BELEC 6.5: Può poco o nulla nella serata dell’Arechi, colpisce però il suo sterminato coraggio: si acconcia i capelli con le mani, nonostante si sputi continuamente sui guanti.

CASASOLA 1.8: Per fare breccia nel cuore dei supporters granata inizia a guardare tutti gli highlights di Cyprien, il punto è che poi – seguendo l’esempio del suo beniamino – si volatilizza facendo perdere le tracce.

BOGDAN 6: Al 17esimo gli riesce una giocata incredibile, fa il velo con la scella.

GYOMBER 6: Attenendosi alla tradizione balcanica ingurgita una zuppa d’aglio a pochi minuti dall’inizio della partita, Ciurria a fine partita decide di sottoporsi a 10 sedute di aromaterapia. GIANNETTI 20: Grande, grandissima soddisfazione per il centravanti granata, in settimana alcuni scienziati dell’Università dell’Arizona hanno dato il suo nome a un morbo appena scoperto. Il Morbo di Giannetti intacca il SNC, l’ipofisi e ti fa stare jettato sul letto dalla matina alla sera senza voler fare niente.

LOPEZ 7: Barison non ha mai visto “Il giardino dei ciliegi” di Cechov, il laterale uruguagio lo invita calorosamente a colmare la lacuna. Prendendolo sotto braccio, infatti, lo invita a riflettere sul tema della futilità culturale, intesa come futilità dell’aristocrazia per mantenere la relativa condizione, sia la futilità della borghesia nel trovare i significati nel materialismo appena scoperto.

KUPISZ REG5346: Il pendolino polacco corre, corre, corre con l’unico obiettivo di scapezzarsi. Ricorda quel cartone animato del trenino Thomas che educa i criaturi alle tragedie ferroviarie ma con l’aria serafica di chi si è appena sceso 3 flaconi di Lexotan. SCHIAVONE 15: Entra ma io non lo sapevo, me ne sono accorto mo quindi boh.

CAPEZZI 333: Il Sig. Rapuano, grande esperto di giardinaggio, punisce il modo in cui falcia l’erba senza colpire l’avversario. Il povero Leonardo dura meno di un crapetto da latte alla mensa di Lotito.

DI TACCHIO, DECRETO LEGGE N°. 132, 01-12-2018: Tampina Diaw, gli dà i tormenti e gli fa rimpiangere il giorno in cui è arrivato in Italia. Salvini lo menziona in un tweet, fra una vaschetta di profitterolli e un sugo di frutta a nespola e memblicocca.

CICERELLI SUFFICIENTE MENO MENO: Il grande ex di giornata appare debilitato e stanco. A tratti non riesce a mascherare la preoccupazione, dopodomani accumencia la scuola e lui non si è ancora imparato i Babilonesi, gli Assiri, gli Ittiti, i Sumeri e tutta quella gentarella che ne viene dalla Mesopatana. GONDO 22: Grandissima gioia nelle ultime ore in casa Gondo, Cedric ha imparato ad allacciarsi le scarpe.

TUTINO 10: Gennarino non incide sul match, ha il merito di chiamare Calò in disparte per metterlo sotto pressione. Prontamente inquadrato dalle telecamere di DAZN, pare gli abbia declamato dei versi di Salvatore Di Giacomo: “Si curt e chiatt e fai i pirt pa pucchiacc”.

DJURIC 65: Il lungagnone bosniaco è svagato, distratto. I criaturi e la mugliera gli hanno chiesto il caniello per la befana e lui mo sta tiranno il paro e lo sparo. Intorno al 56esimo giunge l’illuminazione, appara un cartone di Dixan e ci schiaffa dentro Antonucci con una bella nocca azzurra attorno al collo. Secondo indiscrezioni lo chiamerà Macchione. A. ANDERSON SH150: Il giovane centrocampista pare molto preoccupato, sembra gli abbiano sequestrato il motorino perché andava impennando annanz e aret sul Trincerone.

CASTORI 29: “Quel suo piumino finooo, stretto al punto che immaginavo tuttoo”..

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Nato nel '90. Due passioni governano i moti del cuore e, molto spesso, confluiscono l'una nell'altra: Salernitana e poesia.