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Taccuino avversario – Galli (MondoSportivo.it): “Tutino fiore all’occhiello della Salernitana. Empoli non partito con l’obiettivo della A. Multiproprietà? Situazione antipatica”

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In vista della partita di domani sera tra Empoli e Salernitana, gradito ospite della trasmissione di SoloSalerno.itNotti di calciomercato” è stato il giornalista di MondoSportivo.it e di PianetaEmpoli.it Simone Galli, che, durante i suoi interventi ha toccato diversi temi. Ecco un sunto delle sue dichiarazioni.

Su Tutino, ex di turno: “Tutino a Empoli ha fatto bene nel 4-3-3 di Marino, soprattutto all’inizio della sua avventura in Toscana a gennaio. Poi è calato e Bajrami gli ha soffiato il posto da titolare. Avrebbe potuto far meglio, evidentemente ha trovato un ambiente che in quel momento non era al massimo. Ora alla Salernitana sta facendo bene e non me ne stupisco, dato che stiamo parlando di un calciatore con qualità tecniche importanti. Evidentemente, è un calciatore che ha bisogno di essere al centro del progetto e questo è anche un motivo per cui a Salerno sta facendo bene, anche grazie all’affiatamento con Djuric con cui sta formando una bella coppia. Giocherebbe in questo Empoli? Difficile, perché la formazione di Dionisi in avanti ha una batteria con ampia varietà di scelta con Mancuso, La Mantia, Olivieri, Matos e i trequartisti Bajrami e Moreo. In ogni caso, lo toglierei comunque alla Salernitana perché l’Empoli ha una tradizione sfavorevole contro gli ex“.

Sulla situazione Covid-19 all’Empoli, considerata la quarantena precauzionale di alcuni tesserati in Coppa Italia col Napoli: “Rischio rinvio della partita? No, non ci sono le condizioni per un evento del genere. Con il Napoli, solo per precauzione Dionisi e due calciatori non sono scesi in campo per avere avuto un contatto ravvicinato con un positivo. Ma i dieci giorni previsti dal protocollo sono terminati, dal tampone sono risultati negativi e quindi ci saranno“.

Sul mercato dell’Empoli in questa sessione invernale: “Il ds Accardi ha detto che non faranno grandi cambiamenti, ma cercheranno di piazzare qualche giocatore che non sta trovando spazio come Pirrello e Zappella. L’Empoli se vuole fare quello step in più deve acquistare calciatori di categoria, che siano funzionali e garantiscono un’alternativa in rosa. Sabelli? Potrebbe piacere come sta piacendo Struna del Palermo, però se lo prendi si apre una problematica, dato che sulla destra si ha già Fiamozzi e potrebbe risultare una bocciatura per quest’ultimo. Comunque rappresenta l’identikit del giocatore ideale che potrebbe acquistare l’Empoli. La rosa è comunque già importante che si fa valere soprattutto per il discorso dei cinque cambi, in attacco in primis. Alla fine, in ogni caso, non mi aspetto botti, anche perché non è nella tradizione dell’Empoli rivoluzionare la squadra a gennaio quando sta andando bene“.

Sul campionato: “Partiamo da un presupposto, l’Empoli quest’anno non è partito con l’obiettivo della Serie A. Anche se è vero che ogni volta che gli azzurri partono a fari spenti, fanno sempre bene. Ora Empoli e Salernitana sono in testa alla classifica, ma credo che alla lunga debbano guardarsi da squadre come Monza, Spal e Cittadella“.

Su Parisi: “L’anno scorso fece bene ad Avellino tant’è vero che l’allora suo mister Eziolino Capuano l’aveva paragonato a Roberto Carlos. Sta facendo bene anche ora, tant’è vero che ha soffiato il posto da titolare a Terzic. Con la Salernitana, giocherà sicuramente“.

Sul discorso multiproprietà relativa alla Salernitana: “Per me non dovrebbe esistere, si tratta di una situazione antipatica. Giocoforza, una squadra entra nell’orbita di quell’altra portandosi dietro i vari problemi nel caso le due squadre dovessero partecipare allo stesso campionato. E, dovesse accadere, occorrerebbero le piroette per aggiustare la situazione. Ripeto, resto convinto che non debbano esistere, ma se proprio debbano devono esserci almeno 2-3 categorie di distanza. Per quanto riguarda la Salernitana, da giornalista esterno, penso che il momento della cessione da parte di Lotito sia arrivato però bisogna sempre vedere la capacità economica di chi eventualmente dovesse subentrare al suo posto. Riforma dell’art.16 bis delle NOIF con Mezzaroma presidente? Credo che non sia fattibile“.








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