Home Prima Squadra Reggina – Salernitana: le bidelle.

Reggina – Salernitana: le bidelle.

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GUERRIERI 8: Era il maggior indiziato a lasciare la truppa di Castori, il giovane pipelet in prestito dalla Lazio, però, ruba la scena e impressiona il pubblico del Granillo mantenendo inviolata la propria porta. Al 24esimo neutralizza un rigore calciato da Shunsuke Nakamura, poi colleziona una serie infinita di interventi prodigiosi facendo dannare Mozart e Nick Amoruso.

RANIERI 7: Il giovane centrale di sinistra, dopo aver finito i giga, si presenta a Reggio Calabria e si riappropria di quel posto in squadra che in estate gli avevano scippato dei minacciosi buontemponi muniti di smartphone.

HEURTAUX 7: Il centrale francese dimostra di essere in grandissima forma, presidia la zona di competenza con un’eleganza tale da fargli fruttare la convocazione per una sfilata di Abercrombie & Fitch.

KARO 6.5: Ritorno lampo dall’esperienza lusitana, Antreas non si era ambientato. I portoghesi sono risultati più perucchi dello stesso Lotito.

BITTANTE 7.5: Prova sontuosa del laterale granata che mette letteralmente il guinzaglio a Julio Cesar Leon e lo porta a pisciare in un parchetto adiacente il Granillo.

SIGNORELLI 6: Il centrocampista venezuelano è un po’ sottotono, causa scarsa connessione non è riuscito ad appararsi con Tiziana, una signurina conosciuta su Tinder.

BACINOVIC 7: Una vera e propria diga, stoppa sul nascere tutti gli attacchi reggini e fa ripartire la manovra con grande fluidità. ROSINA sv: Entra all’87esimo giusto perché gli mancavano 3 minuti di contributi per apparare la pensione.

RIZZO 8: Il migliore in campo in assoluto, l’ex dal dente avvelenato ringhia su tutti i palloni e, ad impreziosire la prestazione superlativa, scaglia un bolide dai 65 metri che rompe la naserchia a Pavarini e termina in fondo al sacco.

LOPEZ 10: Destinato alla Triestina, dimentica il permesso di soggiorno nel cascione dell’albergo. Torna in tutta fretta sui suoi passi per rimediare ma è troppo tardi, Castori si avvinghia alla sua gamba e non lo lascia andare. L’esterno uruguagio allora ripaga il trainer di Tolentino con una prestazione che rasenta la perfezione: dapprima serve il cross su cui Giannetti trafigge Pavarini, nel finale con una serpentina si libera dell’intera retroguardia calabrese per presentarsi a tu per tu col portiere amaranto e acalarsi il cazone.

PETTINARI 5: L’uomo più atteso attraversa il Mar Ionio a nuoto – da tacco a punta – e si presenta stanco e disidratato all’esordio in maglia granata. CENAJ 7: Prova di carattere per il giovane kosovaro che si merita in pieno l’appellativo di predestinato.

GIANNETTI 10+: Semplicemente fenomenale! Una tripletta che spazza via le critiche e gli assicura permanenza e sicura titolarità da qui al termine della stagione. In avvio sfrutta una pregevole pennellata di Walter Lopez, si arrampica in cielo e di testa batte Pavarini. Passano appena 8 minuti ed il prode Niccolò si ripete, supera Mesto con un sombrero poi pesca il Jolly calciando al volo dai 25 metri, la sfera accarezza l’incrocio e termina in rete. Nel finale si toglie la soddisfazione più grande, arpiona col cuzzetto un pallone alzato alla cieca da Heurtaux e, imitando la corsa dello struzzo, si lancia in rete a tipo pesce perzeco. FALL 6: Entra per garantire la standing ovation a Giannetti.

CASTORI 9: Tatticamente annichilisce Mazzarri, serata da ricordare per il mister marchigiano che, al ritorno in albergo, riesce pure ad abbottonarsi un jeans che non gli entrava dal 1981.

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