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Dionisi e Laribi certificano l’importanza del mercato di riparazione

Baroni sta cambiando la mentalità offensiva della Reggina

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La nostra ‘Top 11’ della ventunesima giornata di serie B, schierata con il ‘4-3-3’, è la seguente:

FALCONE (COSENZA): il sofferto punto conquistato contro la Spal porta la sua firma. Numerosi gli interventi difficili e decisivi compiuti nell’arco dei novanta minuti.

LAKICEVIC (REGGINA): La Reggina sfonda spesso a destra grazie alle sue percussioni costanti e precise, come testimoniano i due cross al bacio serviti a Denis che realizza il gol vittoria.

PADELLA (VICENZA): non ha un compito agevole contro la coppia di attaccanti fisici schierata dal Pordenone, ma lui limita i rischi facendo valere esperienza e determinazione.

CIONEK (REGGINA): concede poco al temuto e possente Odgaard, preservando con scaltrezza e applicazione il prezioso successo calabro in casa del Pescara.

BERUATTO (VICENZA): il piede è caldissimo, alla pari delle e gambe che spingono con devastante continuità. Splendido il cross vincente per la testa di Longo, altrettanto sontuoso il tiro a volo dai venti metri che scheggia la traversa del Pordenone.

LARIBI (REGGIANA): lo davano ormai in declino inarrestabile, lui si diverte a smentire gli scettici con una rete ed un assist di pregevole fattura, oltre ad esibire un’imprevedibilità sulla trequarti che gioverà alla proposta offensiva della Reggiana.

GARGIULO (CITTADELLA): la partita contro il Brescia non è stata tra le migliori della sua stagione, ma il tiro imparabile che consente ai veneti di iniziare la rimonta è una giocata di rara potenza e precisione.

VALERI (CREMONESE): calciatore versatile sulla corsia mancina, difende, attacca, rifinisce e punisce con un diagonale chirurgico l’incolpevole portiere pisano.

AYE (BRESCIA): a Brescia gli contestano la scarsa continuità all’interno del match, condita da scarsa cattiveria e disattenzione tattica. La doppietta pregna di opportunismo siglata contro il Cittadella basterà a far cambiare idea ai tifosi delle rondinelle?

DIONISI (ASCOLI): esordio da favola per l’ex attaccante ciociario, che tira fuori dal cilindro una splendida doppietta sul campo del Lecce. La finta di corpo che manda al bar Pisacane vale da sola il costo del biglietto.

TUTINO (SALERNITANA): le recenti panchine lo hanno stimolato al punto giusto, facendogli disputare un primo tempo di rara intensità contro il Chievo. Attacca lo spazio, produce accelerazioni che disorientano costantemente la retroguardia veneta e, soprattutto, sigla il gol del momentaneo vantaggio granata.

ALL. BARONI (REGGINA): supportato dalla discreta campagna acquisti operata dalla società, sta cambiando la mentalità e il tipo di calcio del gruppo a sua disposizione. La manovra risulta più rapida e tende a verticalizzare immediatamente per sorprendere gli avversari.

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