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Dionisi e Pucino ritrovano la Salernitana, Di Tacchio guida la pattuglia degli ex bianconeri ad Ascoli

Il capitano granata ha fatto il suo esordio in B con la società marchigiana più di dieci anni fa. Discorso analogo per l'attaccante di Rieti con il cavalluccio marino

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Tanti ex in campo nella gara di domani tra Ascoli e Salernitana. Su sponda bianconera, sono Federico Dionisi e Raffaele Pucino ad aver indossato la maglia dell’ippocampo. L’attaccante di Rieti giocò a Salerno per sei mesi, giungendo in granata in prestito dal Livorno: arrivato nel gennaio del 2010, Dionisi fece il suo debutto in Serie B proprio con la Salernitana, siglando una doppietta nel 3-0 dei granata sull’Ancona. L’attuale punta dell’Ascoli concluse la sua esperienza a Salerno – culminata nella retrocessione in Prima Divisione – con il rispettabile score di 10 reti in 18 presenze. Pucino, invece, si è trasferito al club marchigiano proprio nell’estate del 2019, dopo aver disputato due stagioni a Salerno: il difensore casertano è stato un titolare fisso nel 2017-2018, sia con Bollini che con Colantuono, salvo poi giocare leggermente meno l’anno successivo. Il calciatore arrivato dal Vicenza in granata si distinse per una discreta duttilità, riuscendo a ricoprire tanto il ruolo di terzino – sia a destra che a sinistra – quanto, all’occorrenza, quello di centrale difensivo. Pucino ha collezionato complessivamente 53 gettoni in maglia granata, siglando 4 gol e indossando a più riprese anche la fascia di capitano.

Su sponda ospite, invece, sono tre gli ex della gara. Il più “fresco” in ordine di tempo è Tomasz Kupisz, che rischia di non essere della partita a causa di un infortunio. Il polacco ha disputato mezza stagione ad Ascoli, da giugno del 2018 a gennaio del 2019: arrivato a parametro zero nelle Marche dopo l’esperienza al Cesena, Kupisz collezionò in tutto 9 presenze, prima di passare in prestito al Livorno nel mercato di riparazione. Trascorsi con il Picchio anche per Djuric, che in bianconero visse il primo dei tanti prestiti quando il suo cartellino era di proprietà del Cesena. L’ariete bosniaco giocò ad Ascoli per i primi sei mesi della stagione 2010-2011, segnando 2 gol in 17 presenze cadette prima di passare al Crotone a gennaio. Il calciatore granata che deve più di tutti alla società bianconera è sicuramente Francesco Di Tacchio: il capitano della Salernitana, dopo gli inizi al Nuovo Globo (Barletta), è stato infatti per quattro anni nelle giovanili dell’Ascoli (2005-2008), club che gli ha anche dato la possibilità di esordire in Serie B nel 2008 ad appena 18 anni. Con la prima squadra bianconera Di Tacchio giocò 12 partite nel campionato cadetto 2008-2009, prima di essere acquistato dalla Fiorentina, società con cui il mediano pugliese non riuscì a collezionare alcuna presenza in massima serie.

Infine, figura tra gli ex della partita – pur se non sul campo – anche Fabrizio Castori. Durante la sua infinita carriera, infatti, l’attuale tecnico della Salernitana visse anche un anno solare sulla panchina marchigiana, allenando l’Ascoli dal novembre 2010 allo stesso mese del 2011. Un’esperienza a cavallo tra due campionati, che vide prima Castori conquistare un’insperata salvezza nella stagione 2010-2011, conducendo la squadra al diciassettesimo posto con 50 punti (nonostante 6 punti di penalizzazione), salvo poi cominciare col piede sbagliato l’annata successiva. L’ultimo posto in classifica, comportato anche dal -10 d’ufficio, portò il club marchigiano ad esonerare il tecnico, che ripartì poi dal Varese nell’estate del 2012. Complessivamente, l’allenatore di San Severino Marche ha collezionato 45 panchine con la formazione bianconera, con un bilancio di 15 successi, 13 pareggi e 17 sconfitte.

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