Home Editoriale ADAMONIS: LA RIVELAZIONE DEL NUMERO UNO

ADAMONIS: LA RIVELAZIONE DEL NUMERO UNO

MARIUS , estremo difensore granata, nelle vesti di titolare, è risultato attento, meticoloso, guida ineccepibile del reparto arretrato. Lucido nei momenti nevralgici, bravo nel non far rimpiangere il collega di reparto Belec, per ben tre giornate di fila.

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“Il portiere dei campioni è l’uomo solo che aspetta. Ha lunghi minuti di contemplazione, ma non può concedersi il lusso della distrazione. E’ spettatore, ma con occhi da protagonista, felino che ha bisogno di pazienza. Compare così poco sulla scena che si notano molto di più le sue incertezze. Decine di minuti a ruminare l’ultimo errore senza potersi vendicare fino a quando, in un istante non scelto, gli si presenta il nuovo, impegnativo compito.”

(Jorge Valdano)

Marius Adamonis – appena ventitreenne – originario della Lituania, dopo una lunga assenza dal manto erboso, giunge alla 26/a giornata di campionato con la Salernitana, registrando la terza presenza consecutiva da titolare.

Una vera rivelazione.

Schierato in campo per necessità, data all’assenza – per problematiche fisiche – dell’inamovibile, fino ad ora, Vid Belec, Marius ha saputo reggere la pressione della titolarità dando luce a prestazioni, decisamente, fondamentali.

Ha difeso, attentamente, il proprio spazio tra i pali, non essendosi mai fatto trovare impreparato. Tanta compattezza, molta reattività, senza fronzoli ed improvvisazione, ha saputo gestire il reparto difensivo con cura, a conferma che, la retroguardia della Bersagliera – quest’anno – risulta essere una vera fortezza.

Per Adamonis è, quindi, una vetrina importante, un’occasione da non sciupare quella di rientrare nell’ undici titolare, soprattutto, al cospetto di una carriera che attende solo di prendere la volata. Sarà continuando ad afferrare innumerevoli palloni che, l’estremo difensore avrà modo di alimentare, sempre più, il suo percorso di crescita.

Nel remoto 2017, quando sulla panchina granata sedeva il tecnico Bollini,  il numero uno in forza alla Salernitana, visse il primo debutto in cadetteria, esordendo contro l’Ascoli. Il destino di Marius ha voluto che, proprio contro i bianconeri, nascesse, nuovamente, la possibilità di difendere la porta granata, registrando, così, alla 24/a giornata di campionato, la prima presenza durante la stagione corrente.

Tanta perplessità, non pochi dubbi, un velo di preoccupazione erano stati ineludibili nei supporters della Salernitana, quando, è stata annunciata, tre partite fa, l’indisponibilità di Belec. Vid è stato decisivo in non poche partite che, il team del tecnico marchigiano, senza le sue prodezze, avrebbe rischiato di perdere.

Data l’assenza del calciatore di origine slovena, molti s’aspettavano un debole ritorno di fiamma tra Castori ed Alessandro Micai, portiere protagonista della precedente stagione calcistica, messo ai margini, ormai, da Settembre scorso. Per il portiere mantovano, sarebbe potuta essere una buona occasione per spazzare via un po’ di ruggine, mista a problematiche di altra natura, ma, non è stato così.

Il ballottaggio è stato vinto dal portiere lituano che, con tanta voglia di fare bene, sta facendosi apprezzare da tutti coloro che sono stati partecipi delle sue ultime prestazioni in campo. Quindi, non possiamo auspicare altro ad Adamonis che, un crescendo di occasioni in cui possa non cessare di mostrare le sue abilità, da condividere e vivere con la squadra dell’ippocampo.

Forza Marius.

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Ciao a tutti! Sono Raffaella Palumbo, classe 1990, natia della bellissima città di Salerno. Da ormai non poco tempo sono espatriata nel territorio Ligure, in quel di Genova. Amo la vita in tutte le sue sfaccettature e cerco sempre tanta positività nelle mie giornate, anche quando, il cielo sembra totalmente buio, credo che, avere la possibilità di vivere e apprezzare ogni attimo a propria disposizione, sia un dono preziosissimo che, mai andrebbe dato per scontato e sottovalutato. Posso definire la mia vita alquanto piena e soddisfacente. In primis, sono la mamma di una splendida bambina di nome Martina, inoltre, da qualche anno lavoro come insegnante di scuola primaria, pratico la pallavolo dall'età adolescenziale ed ho una smisurata passione - trasmessami da mio padre - per LA SALERNITANA. Tra i miei principali hobby rientrano: lo scrivere, l'andare in bicicletta, il calisthenics, la musica... credo che coltivare le proprie passioni, rientri tra le più importanti spinte motivazionali che, ognuno di noi possa avere per stare bene con se stessi e con gli altri. La benzina delle mie scelte di vita, nasce dall'espressione: " VOLERE è POTERE"!!!