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“Con la Spal due punti persi. Obiettivo terzo posto alla portata dei granata”

Per il presidente provinciale della Figc, Enzo Faccenda, manca un rigore alla Salernitana contro la Spal

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Un rigore fallito ed uno non concesso alimentano i rimpianti della Salernitana. Avesse conquistato tre punti contro la Spal, la squadra di Castori si sarebbe affiancata al Venezia sul secondo gradino della classifica. Ora, però, bisogna guardare avanti. Il presidente provinciale della Figc, Enzo Faccenda, analizza il momento dei granata e fissa un obiettivo realistico: evitare il primo turno dei playoff.

Quanto pesa il rigore fallito da Di Tacchio, presidente?

“Purtroppo per il capitano pesa tanto. Ci sono stati anche altri due errori dal dischetto, ma quello di martedì sera è arrivato in prossimità del novantesimo quando un gol avrebbe deciso la partita. Quando ho visto Di Tacchio prendere la rincorsa, ho avuto la certezza che lo avrebbe fallito perchè aveva il corpo inclinato all’indietro ed infatti il pallone s’è alzato troppo. Peccato, davvero”.

E il rigore non concesso?

“C’era. Era un rigore nettissimo, anche più di quello fischiato su Anderson. Irrati non se l’è sentita ed il suo assistente non ha ritenuto di dover segnalare il fallo di mani. Insomma, nessuno ha voluto prendersi la responsabilità”.

Tre errori dal dischetto sono tanti, però. Potrebbero pesare al tirar delle somme?

“Certamente. Il rammarico è che in nessuna delle tre occasioni fosse in campo Kiyine che lo scorso anno è stato infallibile dagli undici metri. Anche chi li ha tirati e sbagliati era, comunque, da considerarsi molto affidabile. Con i rigori va così”.

Le è piaciuta la Salernitana contro la Spal?

“Ha fatto la sua solita partita, ha cercato di contrastare l’avversario senza scoprirsi per poi colpire al momento giusto. Conosciamo ormai Castori e sappiamo come imposti le partite. Ultimamente è stato sfortunato perchè gli episodi, specie i tre rigori sbagliati, non sono stati dalla sua. Per un allenatore che si basa molto sulle palle inattive è una iattura bella e buona”.

Secondo lei, Castori dovrebbe osare di più?

“Non credo lo farà perché il suo calcio è questo. Ha provato ad inserire Kiyine inizialmente, ma il calciatore non ha risposto come nelle attese ed è stato bravo a sostituirlo. Certamente, basare gran parte del gioco sulle spizzate di Djuric può risultare improduttivo se gli avversari prendono le contromisure. La Salernitana segna poco e non ha molte alterative, a mio giudizio, ma forse Gondo ed Anderson possono dare quel tocco di imprevedibilità e dinamismo che in primavera potrebbe fare la differenza”.

Sabato c’è la Cremonese: che partita sarà?

“La squadra di Pecchia è reduce dalla sconfitta di Vicenza, ma ha vinto diverse partite in casa ed ha risalito la china in classifica. E’ una buona squadra e sicuramente Castori la affronterà con grande sagacia tattica. Non mi aspetto troppi cambiamenti, specie per quanto riguarda modulo, impostazione ed atteggiamento.Certamente, ora le partite hanno tutte un peso diverso perchè ci avviamo verso la fine della stagione”.

Di Tacchio ha parlato apertamente di promozione diretta: lei che dice?

“Il capitano ha fatto bene a fissare un traguardo così ambizioso, tuttavia io credo che più realisticamente la Salernitana possa puntare al terzo o al quarto posto. Sarebbe importante evitare il primo turno dei playoff e penso sia l’obiettivo più raggiungibile. Vedo altre squadre più avanti nella corsa ai primi due posti, anche se la classifica è molto corta e tutto può succedere. La Salernitana, come ha detto Di Tacchio, punta alla promozione e fa bene. Ora i punti pesano tanto e chi farà meno errori, alla fine potrà festeggiare”.

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Classe '76, non sempre è nervoso.