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Oltre le barriere: моје име је Синиша

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Il suo nome è Sinisa, è passato attraverso tutto.

sinisa mihajlovic torna ospedale

La gloria, la politica, lo champagne, le ospitate in prima tv, i rastrellamenti dei parenti a Vukovar. Ha attraversato ogni fase della vita: è riuscito ad alzare una Coppa dei Campioni, ha sofferto la solitudine di un tubo della chemioterapia.

Tutte queste cose, però, mai da solo.

Con i figli, con la compagna, con i suoi giocatori, con gli ultras della Stella Rossa, con quelli della Lazio con il comandante Arkan, con il Mancio e con Stankovic, con i giornalisti amici. Quelli che, appena hanno potuto, lo hanno tradito.

Ecco. Lui tutte queste vite le ha affrontate come affrontava le barriere mentre batteva le punizioni.

 Una punizione di Mihajlovic con la Lazio nel '99 in Champions League, contro la Dinamo Kiev

Non con l’inganno. Passandoci attraverso. Con tutta la forza che aveva.

Con il dono che Dio gli aveva dato nel piede sinistro.

Su di lui si può pensare di tutto.

Ma una cosa non gliela si può contestare, in un business come quello del calcio dove si può trovare di tutto: dal procuratore al dirigente corrotto, dal tifoso vip a quello senza soldi.

Ci mette sempre la faccia e, poveri gli avversari, la lingua.

E fa niente se da quella bocca spesso e volentieri escano stronzate nazionaliste, va preso cosi. Ma, senza alcun dubbio, le cose le sa fare. E quasi sempre bene. Qualsiasi squadra, quando è andato via, ha subito il contraccolpo.

Sentirlo parlare, comunque, è sempre una gioia: ci fosse una volta che durante una conferenza ci si annoi.

Anzi, uno che ha affrontato il palco di Sanremo sa benissimo quali sono i tempi, cosa dire e soprattutto come dirlo.

Non potevamo trovare avversario migliore sulla nostra strada, perché se vuoi diventare forte devi passare attraverso uomini come lui

Dovremo essere forti, diretti e andare avanti solo con la forza fisica e mentale. Portarci sempre un passo avanti.

Come ha sempre fatto Sinisa.

Buona Serie A!

A noi e ad un nemico che, sinceramente, non riesco a tener esulle palle.

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