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Strandberg non basta ad evitare la goleada. Disastro Gagliolo, Kechrida con gravi limiti difensivi

Male anche Simy, mentre gli interni di centrocampo non possiedono la qualità tecnica per supportare gli attaccanti

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BELEC s.v.: inoperoso per 45 minuti, poi nulla può sugli stacchi aerei vincenti di Sanabria e Bremer, ma anche sulle conclusioni decisive di Pobega e Lukic

GYOMBER 6: presidia il centrodestra difensivo senza sbavature, tignoso ed aggressivo, spazza e chiude con tempismo. Non è coinvolto negativamente nell’azione che ha regalato il vantaggio al Torino. Puntuale in avvio di ripresa quando colpisce di testa, devia in corner un traversone insidioso spiovente da destra e chiude con tempismo nell’uno contro uno con Sanabria. Poi s’innervosisce e si rende protagonista di proteste e qualche fallo evitabile che gli costa un’ammonizione e la sostituzione cautelativa di Castori. 66 RIBERY 6: sa di non potersi limitare al compitino ed allora, nonostante una condizione fisica non ottimale, prova a dettare il passaggio per fare gioco o rendersi protagonista di un’accelerazione centrale i cui sviluppi non sortiscono effetti positivi

STRANDBERG 7: ottimo senso della posizione, flemmatico, ordinato e puntuale; incolpevole sull’incornata di Sanabria. Lucido e presente anche in avvio di ripresa, mentre risulta ancora incolpevole sul raddoppio dei granata piemontesi e sulle azioni che hanno trasformato la gara in un calvario. Prova a metterci una pezza anche nella parte iniziale dell’azione che determina il terzo gol di Pobega.

GAGLIOLO 3: attento ed essenziale nelle battute iniziali, svetta e allontana di testa un potenziale pericolo, prima di spazzare rabbiosamente su un’altra incursione dei rivali. Purtroppo perde colpevolmente la marcatura sul centravanti di casa, che lo sovrasta nell’azione che regala il vantaggio agli uomini di Juric. Dorme anche in occasione del raddoppio di Bremer. Completa la sua gara disastrosa con i gravi ritardi e le incertezze palesati in occasione del terzo e quarto gol del Toro

KECHRIDA 4,5: gioca una gara prettamente difensiva, dalla sua parte il Toro spinge con continuità, lui soffre e sbanda spesso, prima con una mancata diagonale di semplice lettura che non viene punita solo per l’errore di Pjaca a pochi passi da Belec. Poi si perde il taglio di Ansaldi che, però, è pescato in off side. Troppo morbido anche in occasione del cross di Ansaldi sfruttato alla perfezione da Sanabria. Assente anche sull’azione di contrasto al cross fotocopia che frutta il raddoppio di Bremer. Prova con qualche incursione a destra a riscattare la sua prova negativa, ma il progetto resta solo nelle intenzioni.

M.COULIBALY 5: corre tanto, dal centro alla fascia e viceversa, recupera qualche pallone ma non incide in fase attiva. Nel finale di tempo perde un sanguinoso pallone a metà campo, ma il Toro non ne approfitta per mettere definitivamente in discesa il match. Più volitivo nella ripresa ma la qualità delle sue iniziative non è pari all’impegno profuso.85 SCHIAVONE S.V.

DI TACCHIO 6: pronti via, accorcia sulla difesa del Toro per calciare in porta ma non impatta bene il pallone. Lotta con ardore nel suo presidio davanti alla difesa, alternando buone chiusure a qualche pallone perso che favorisce le ripartenza avversaria. Grande seconda parte del primo tempo, quando colpisce il palo di testa sugli sviluppi di un corner e si lascia apprezzare anche per un importante lancio che libera Kechrida sulla fascia destra. Ripresa più difficile, però non molla, sfonda per andare al tiro ma trova lo stinco di un difensore rivale.

OBI 5: inizialmente attacca con frequenza la fascia sinistra per provare a sorprendere l’assetto difensivo dei padroni di casa, poi si limita a fare legna cercando di sporcare le traiettorie di passaggio degli uomini di Juric, ma in fase offensiva è quasi inesistente il contributo offerto agli attaccanti. Scarsa incisività anche nei dieci minuti giocati nel secondo tempo, prima di essere sostituito da 56 L. COULIBALY 5,5: entra ma non si capisce il tipo di contributo che potrebbe fornire ai compagni, prima di rivederlo nel finale con un tiro innocuo intercettato da Milinkovic.

RUGGERI 6: aggressivo in avvio, accorcia e supporta Obi sulla corsia mancina, poi è attento nel chiudere in tackle una conclusione diretta nello specchio della porta difesa da Belec. Da una sua incursione nasce un’azione di rimessa che procura un corner senza sviluppi positivi. Sull’azione del gol di Sanabria, la responsabilità è soprattutto di Gagliolo, ma lui, fosse stato più esperto, avrebbe forse potuto intuire la difficoltà del compagno ed essere più tempestivo con la diagonale difensiva. 46 RANIERI 5,5: reattivo in una chiusura che stoppa un’azione di rimessa molto pericolosa del Torino, ma anche poco rapido nella marcatura su Pobega che lo brucia sul tempo e porta a tre i gol dei suoi.

BONAZZOLI 6: partita difficilissima, poco supportato dal centrocampo, cerca di arretrare per giocare palloni nei panni di trequartista, guadagna qualche punizione e in tackle quasi intercetta il disimpegno folle di Milinkovic. Nella ripresa prova ad allargarsi per giocare palla e scodellarla nell’area torinista; il solo Ribery prova ad assecondarlo sul piano tecnico ma poco possono fare i due.

SIMY 5: macchinoso, poco assistito, prova a metterci il fisico per far salire la squadra, ma un paio di punizioni guadagnate sulla trequarti nulla aggiungono alla fase offensiva della squadra. 56 DJURIC 5,5: ha immediatamente la possibilità di incidere sul match con una conclusione di testa, ma colpisce di spalla e viene fuori una conclusione che non è nè un tiro nè un assist per i compagni. Poi le sue consuete sgomitate non servono a rendere meno inguardabile la fase offensiva della squadra.

ALL.CASTORI 4: solita gara ordinata dal punto di vista difensivo nel primo tempo, ma anche la consueta assenza di idee offensive, al netto dello stacco aereo di Di Tacchio che trova il palo. Difesa ad oltranza che in B paga, in massima serie diventa utopistico pensare che la qualità altrui non trovi la giocata decisiva nell’arco dei novanta minuti. Come contro la Roma, subito il gol la squadra si sbriciola e lui non fa nulla per arrestare la valanga torinista.

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