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“Non è mai finita”… slogan della quinta giornata

Una Vecchia Signora ruggisce, le milanesi non mollano, il Napoli incanta e la Salernitana fa cantare la curva.

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E’ forse un evento che apre gli occhi?

Questa giornata impedisce i calcoli sulla classifica e ci permette di far viaggiare le emozioni alla velocità di una monoposto.

Risultati mai inchiodati, in continuo cambiamento da nord a sud, senza quelle certezze che renderebbero questo sport scontato.

Chiudete il vostro zaino perchè è il momento di partire per gli stadi italiani...

Bologna – Genoa:

La sblocca un terzino proveniente dalla corsia mancina, con una risposta genoana che riempie la casella dei marcatori.

Emozioni concentrate negli ultimi istanti, perché dagli 11 metri viene ribadita la parità finale.

Atalanta – Sassuolo:

Certezze targate Dea, in prima fila a goderci finalmente uno spettacolo nerazzurro al Gewiss. Triangolazioni perfette, che portano a cambi di gioco, con gol fantastici, nel bel mezzo di una fitta ragnatela di passaggi chiusa in bellezza dal terzino opposto.

Fiorentina – Inter:

Si tingono di viola le facce interiste, ubriacate da una palla che gira troppo forte e incanta il Franchi con Sottil.

Cambia la musica, lo spartito indica la nota giusta che diventerà melodia perfetta, con una chiusura speciale di un assolo croato targato Perišić.

Salernitana – Hellas Verona:

Troppi spazi lasciati alle punte, Tudor sembra convincere ma è costretto a fare i conti con una piazza calda.

Gondo urla alla Sud il suo impegno, mentre Coulibaly dedica il gol e regala il primo punto alla nuova Salernitana.

Un messaggio a chi ama parlare sottovalutando i campioni, perché Ribèry all’Arechi ha mostrato parte del proprio repertorio, alla faccia di chi ama demolire, con scarsi risultati, il carattere di una leggenda.

Spezia – Juventus:

E’ un film, a tratti horror con effetti speciali, ma è ricco di sorprese.

Moise Kean apre le danze, lo Spezia mostra il carattere nascosto nei piedi e rimonta scavalcando la Vecchia Signora.

Buio totale al Picco, la luce riposta in una “Chiesa”, trasformata in gioia accecante da un olandese voglioso di essere leader.

Cagliari – Empoli:

Riscatto e voglia di giocare, messaggi chiarissimi del tecnico dei toscani, perché è un Empoli corsaro in Sardegna, capace di disarmare Mazzarri tra le mura amiche.

Milan – Venezia:

Pari merito con i nerazzurri, in una classifica che vede le milanesi vincere e convincere.

San Siro deve attendere Brahim e Theo, per stendere i lagunari e puntare chiaramente ad obbiettivi importanti.

Sampdoria – Napoli:

Quanto è bello vincere giocando in modo fantastico?

Abbiamo visto uomini senza paura, lottare tra le linee con un’identità precisa.

C’è la mano di Spalletti in questa squadra, c’è il calore di un pubblico che sogna qualcosa di importante, perché i presupposti ci sono tutti.

Torino – Lazio:

Non vorremmo mai essere nei panni di Djidji, perché dopo aver mostrato il cuore il Toro viene tradito da un’ingenuità.

Opportunità ghiotta per Immobile, specialista dal dischetto che non può fallire di certo il suo sesto sigillo.

Roma – Udinese:

Basta mettere il musetto davanti, ed è proprio quello che succede alla Roma di Mou questa notte.

Tammy Abraham scaccia i fantasmi del Bentegodi, e regala subito una gioia al popolo giallorosso.

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