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Si parte: destinazione Emilia-Romagna

Mancano meno di 24 ore per la sfida tra Sassuolo e Salernitana. La compagine di mister Castori sarà chiamata ad affrontare una gara tutt'altro che semplice. Intanto, prima del fischio d'inizio, cominciamo il nostro viaggio alla scoperta della realtà che domani ospiterà i granata.

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Mapei Stadium

Viaggiamo assieme alla Salernitana. Viviamo con i granata i luoghi che li ospiteranno durante il campionato di massima serie. Domani la squadra di mister Castori disputerà la 6/a gara di campionato, affronterà il Sassuolo del tecnico Dionisi.

La partita non si giocherà nella città da cui deriva il nome dell’omonima società calcistica, bensì, le due protagoniste di giornata saranno di scena a Reggio Emilia presso l’impianto sportivo “Mapei Stadium – Città del Tricolore ”.

L’ex Stadio Giglio venne costruito successivamente al dopo guerra – ‘94/’95 – fu la prima struttura di proprietà in Italia. Con lungimiranza chi investì in questa iniziativa capì da subito l’importanza che risiedeva nell’avere un impianto sportivo di proprietà. Rammentiamo che lo stadio venne realizzato in primis per la Reggiana, affinché il club emiliano avesse un luogo adatto e consono in cui poter disputare le partite casalinghe.

Invece, a partire dalla stagione 2013/14, Il Mapei Stadium iniziò ad ospitare anche le gare interne del Sassuolo Calcio. Sin dalla sua inaugurazione si presentò come uno stadio all’avanguardia nel panorama calcistico italiano, fu costruito ricalcando il modello inglese per garantire al pubblico un’ottima visibilità da qualsivoglia settore si guardasse la partita.

Da Reggio Emilia a Sassuolo la distanza è minima: poco meno di mezz’ora.

Vi racconteremo alcune caratteristiche della città da cui prende il nome la squadra neroverde.

Sassuolo registra poco più di 40.200 abitanti, nel tempo, ha sviluppato ulteriore risonanza a livello italiano anche grazie ai successi calcistici. Ricordiamo, però, che è nota, principalmente, per la produzione di ceramica e piastrelle, settori che la rendono uno dei maggiori centri industriali dell’intera regione. Infatti, circa l’80% delle piastrelle italiane vengono create nel distretto ceramico di Sassuolo. La presenza del calanco – creatosi per l’effetto di dilavamento delle acque su rocce argillose degradate, con scarsa copertura vegetale – costituisce uno dei motivi principali per lo sviluppo economico della città.

Inoltre, Sassuolo, o per meglio dire Sasol, è il terzo comune più grande della provincia di Modena. Le origini del nome derivano dal latino, ovvero: Saxolum, sorto dall’unione di due parole. “Saxum” vuol dire  sasso, “Solum” significa terreno. Sassuolo, infatti, si distingue per il suo caratteristico terreno sassoso.

Il simbolo della città è uno stemma che rappresenta: “Tre monti in campo rosso, su piano d’acqua ondoso, con due narcisi sporgenti e volti in fuori fra il monte mediano più alto e i due laterali. Scudo sormontato da corona nobiliare, tutto fregiato intorno, con fascia a nastro in basso, portante il motto “sic ex murice gemmae”, ovvero, “dalla roccia sono sorte gemme”.

Il simbolo della città
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Sono Raffaella Palumbo, classe 1990, salernitana dalla nascita. Per varie vicissitudine, sono espatriata a Genova da quando avevo 21 anni, nel capoluogo ligure esercito la professione di insegnate. Amo la vita in tutte le sue sfaccettature, non trascuro i dettagli. L'ottimismo, la curiosità, la follia, l'intraprendenza ed il sorriso sono caratteristiche di cui non posso fare a meno. Tra le gioie più grandi della mia vita rientra mia figlia: Martina. La pallavolo, la scrittura, i viaggi e la Salernitana sono le mie principali passioni. La benzina delle mie giornate risiede in tre espressioni che non cesso mai di ripetere a me stessa e agli altri: " VOLERE è POTERE, CARPE DIEM e PER ASPERA AD ASTRA"!!!