Home Editoriale “La moviola di Sassuolo Salernitana”.

“La moviola di Sassuolo Salernitana”.

Non sono mancati gli episodi arbitrali “dubbi”, fortunatamente sull’episodio chiave va ringraziata - ancora una volta - l’introduzione della tecnologia che ha evitato un errore di valutazione dell’arbitro Giua, ben assistito nell’occasione dal var Mazzoleni.

1007
0
Tempo di lettura: 3 minuti

È stata una bella partita, quella che si è disputata oggi pomeriggio allo stadio “Mapei”. Nonostante le avverse condizioni climatiche – fortunatamente il terreno di gioco non ne ha risentito, essendo un sintetico di ultima generazione – ne è venuta fuori una gara combattuta dal primo all’ultimo minuto di gioco.

Non sono mancati gli episodi arbitrali “dubbi”, fortunatamente sull’episodio chiave va ringraziata  – ancora una volta – l’introduzione della tecnologia che ha evitato un errore di valutazione dell’arbitro Giua, ben assistito nell’occasione dal var Mazzoleni.

Antonio Giua

Passiamo alla moviola.

[Episodi primo tempo]

Al 14’ Maxime Lopez (SO) colpisce con una manata al volto Kastanos (SA), dopo aver subito fallo da quest’ultimo: giusto il provvedimento di ammonizione, per comportamento antisportivo.

Al 36’ Gondo (SA) sbraccia durante la contesa del pallone con l’avversario Ferrari (SO) con quest’ultimo che cade a terra: Giua – sbagliando – ammonisce l’attaccante ivoriano per fallo imprudente. Nell’occasione, non ci sono i presupposti per l’ammonizione in quanto Gondo compie un movimento “naturale” con le braccia  per prendere posizione, di certo non per colpire il difensore locale. La reazione a dir poco “scenica” di Ferrari, ha tratto in inganno l’arbitro!

Al 45’ l’episodio chiave del match. Dopo aver recuperato il pallone poco dopo il centrocampo, Frattesi (SO) si invola verso la porta avversaria ed una volta in procinto di entrare in area di rigore (più avanti capirete il perché ho scritto in procinto e non entrato in area di rigore) viene contrastato da Gagliolo (SA) con i due calciatori che cadono a terra all’interno della stessa:  Giua – ben posizionato – non ha dubbi e fischietto alla bocca, indica gli undici metri. Nonostante le vibranti proteste dei calciatori ospiti, l’arbitro sardo sembra convinto della sua decisione ma – dopo un silent check durato circa un minuto – viene richiamato al monitor dal var Mazzoleni perché in presenza di un chiaro ed evidente errore.  Dopo una veloce, ma attenta, “on field review”  l’arbitro annulla la decisione precedente e riprende il gioco con una propria rimessa, nel punto in cui è avvenuto il contatto tra i due calciatori. DECISIONE FINALE: CORRETTA!  Rivedendo le immagini al rallenty è evidente il fatto che Gagliolo anticipi nettamente il suo avversario intervenendo unicamente sul pallone, senza commettere alcuna infrazione.  Come ho anticipato già precedentemente, non è chiarissima nemmeno la dinamica dell’azione riguardo al punto di avvenuto contatto tra i due calciatori: guardando ripetutamente le immagini, sembrerebbe – e sottolineo sembrerebbe – che il contatto sia avvenuto sulla linea dell’area di rigore, ma parliamo davvero di centrimetri. In ogni caso – fortunatamente – anche in caso di contatto ritenuto falloso, il var Mazzoleni avrebbe potuto correggere il punto di battuta, convertendo l’eventuale calcio di rigore in calcio di punizione diretto dal limite, con annessa ammonizione di Gagliolo per SPA (azione potenzialmente pericolosa), cosa che non è avvenuta (giustamente) in area di rigore in quanto vige il concetto di depenalizzazione.

[Episodi secondo tempo ]

Al 53’ l’assistente arbitrale numero 2 Vito Mastrodonato (Molfetta) segnala – sbagliando – una rimessa dal fondo a favore del Sassuolo: è abbastanza evidente il tocco del calciatore di casa che, durante una carambola con Gondo (SA), devia per ultimo il pallone. Sarebbe stato corretto, assegnare un calcio d’angolo a favore della Salernitana. [PRECISAZIONE]: solitamente non mi soffermo mai su episodi simili, ne capitano davvero tanti in una gara e non sono certamente questi a compromettere la prestazione di un arbitro/assistente. In questo caso – però – ho evidenziato questo errore in quanto dalla rimessa dal fondo,  ne è scaturita l’azione che ha portato in vantaggio la squadra di casa. Una fatalità, ci mancherebbe, ma pur sempre un errore!

Nel complesso, è stata una prestazione condizionata da “alti e bassi” per Giua ed i suoi due assistenti di linea. Al di là dell’ammonizione sbagliata comminata a Gondo, la gestione disciplinare dell’arbitro è risultata coerente e corretta; lascia un po’ a desiderare quella tecnica con qualche decisione sbagliata, una su tutte l’assegnazione del calcio di rigore fischiato a favore del Sassuolo, successivamente revocato  dopo l’on field review. Buona la prestazione dell’assistente numero 1 C. Rossi (La Spezia), un po’ meno quella del numero 2 Mastrodonato (Molfetta) condizionata da qualche errore di concentrazione.

Articolo precedenteCastori non ci sta: «Meritavamo il pari. Siamo in crescita ma bisogna fare gol».
Articolo successivoIl pragmatismo e la volontà non bastano: tutelare il talento di Bonazzoli, per rendere Ribery ancora più determinante
- Luca D'Urso - 11 agosto 1991, Salerno - Ex arbitro di calcio a livello nazionale - Appassionato di musica rock, sport e cucina - Citazione arbitrale preferita: "Vedere, decidere, dimenticare" [Roberto Rosetti]