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Tre punti ed una doppia svolta: solo così la Salernitana può guardare al futuro con fiducia

Quella col Genoa è la partita più importante della gestione Castori. Il tecnico vuole il successo per svoltare

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L’attesa è strumento di tortura e piacere al tempo stesso: l’assenza del risultato non giova al morale della truppa se si protrae oltre il ragionevole, ma, al tempo stesso, se il risultato arriva, allora tutto ciò che si è sofferto viene visto attraverso un’altra luce. E’ per questo, forse, che Fabrizio Castori ha dichiarato alla vigilia : “Siamo maturi per vincere”. Il tecnico avrà inteso, probabilmente, fare riferimento al percorso di crescita intrapreso dalla sua squadra, passata per sconfitte pesanti ed altre di misura e per questo anche più brucianti, e giunta alla gara odierna col Genoa con il giusto bagaglio di esperienze per poter, si spera, incassare i tre punti.

Con un successo ai danni del Genoa, che la precede in classifica di quattro punti e l’ha preceduta anche nell’agognato passaggio societario, la Salernitana tornerebbe in corsa o, meglio, si schiererebbe per davvero in pista con tutte le altre contendenti. Nelle prime giornate quello che è emerso dalle prestazioni e dai segnali lanciati dal gruppo era un generale senso di impreparazione rispetto alla nuova realtà.

Con l’arrivo di Ribery e con il conforto delle ultime prestazioni l’impressione è che la Salernitana abbia terminato il noviziato, ma dovrà dimostrare con i risultati di essere all’altezza delle rivali e delle aspettative di una tifoseria che ha registrato con una certa apprensione le parole dell’amministratore unico Marchetti e che aspetta come una liberazione il momento del passaggio di consegne. La svolta in campo e quella societaria, si spera, possano andare di pari passo. Non c’è, del resto, spazio per l’una senza l’altra. E’ questo il vero bivio della attuale fase storica vissuta dalla Salernitana.

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Classe '76, non sempre è nervoso.