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Taccuino avversario – Capilongo Broussard: “Lazio, vittoria obbligatoria. Sarri? Ci vorrà tempo per il suo gioco. Salernitana, nonostante Lotito sarà cessione vera alla fine”

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Domenica la Salernitana sarà di scena all'”Olimpico” di Roma contro la Lazio, per una partita valevole per la 12/a giornata di Serie A 2021/2022. Ci presenta l’ambiente biancoceleste la giornalista freelance (e grande tifosa laziale) Ilenia Capilongo Broussard.

Ciao Ilenia. Allora, che Lazio vedremo in campo domenica?
Ciao. Beh, vedremo una Lazio che, inevitabilmente, dovrà puntare ad un unico risultato: la vittoria. Dopo il pareggio in extremis contro l’Atalanta, diventa fondamentale portare a casa i tre punti, sia per il morale, che per la posizione in classifica. Oggettivamente affronteremo una squadra che lotta per la salvezza e non possiamo permetterci di sprecare ancora“.

Maurizio Sarri ha da qualche mese sostituito Simone Inzaghi alla guida della Lazio. Si nota già la sua mano?
Credo che sia ancora presto per vedere il modus operandi di Sarri trasmesso dai giocatori in campo perché, ricordiamo, la Lazio è stata tecnicamente stravolta, considerando che 8/11 della squadra titolare, negli ultimi tre anni, ha giocato con un modulo completamente diverso. Bisogna pazientare ancora, cosa che, purtroppo, nel calcio, non sempre è possibile“.

Sarri sta trovando difficoltà a inserire Luis Alberto nel suo undici titolare, sebbene nelle ultime uscite lo spagnolo sia partito dall’inizio. La questione è definitivamente dipanata?
Luis Alberto è un grande giocatore, con doti tecniche fuori dal comune. Senza dubbio avrà avuto e avrà ancora la possibilità di cambiare squadra, ma, almeno per il momento, pare aver trovato una buona intesa col mister e un buon assetto tattico col resto della squadra. Se lui vorrà restare in maglia biancoceleste rappresenterà un valore aggiunto, diversamente, per il bene di tutti, sarà meglio che valuti nuove esperienze“.

Quale può essere il reale obiettivo stagionale della Lazio?

Ritengo che il quarto posto non sia da escludere. La Juventus, quest’anno, fatica moltissimo e la Roma è discontinua nelle prestazioni e nei risultati. La Lazio ha un allenatore ambizioso e carismatico, che, nonostante non abbia ancora trovato la sua dimensione ideale, punterà ai posti più alti della classifica. Credo sia l’anno giusto per fare progetti importanti“.

Inutile nasconderlo, Lazio-Salernitana per un motivo ovvio sarà vista da tutti con un occhio particolare. Facciamo un gioco: immaginiamo (sei libera di fare gli scongiuri del caso) che la Lazio non rispetti il pronostico. Quale sarà l’indomani il titolo della Gazzetta?
Cairo (editore della Gazzetta, ndr), si sa, non nutre grandi simpatie nei confronti della Lazio e di Lotito, ragion per cui, mi aspetterei titoli catastrofici del tipo “Lazio, è crisi”. Ho comunque fatto i dovuti scongiuri“.

Proprio in questa settimana, Lotito a un quotidiano salernitano ha dichiarato che la Salernitana gli è stata scippata e che non ha più rapporti con i dirigenti del trust che sta gestendo la società granata. Come te la spieghi una faccia tosta di questo genere, dato che le norme sulla multiproprietà all’interno della stessa categoria sono chiare e già lo stesso trust è stato un’eccezione?
Lotito è un imprenditore, prima che presidente di una squadra di calcio. Pertanto, il suo principale obiettivo è quello di far aumentare il profitto delle proprie aziende. Ovvio che, obbligato a cedere una delle due società in tempi piuttosto ridotti, si sia ritrovato in una situazione scomoda e, conoscendo l’indole macchiettistica e sui generis che lo caratterizzano, non mi stupisce che abbia rilasciato questo tipo di dichiarazioni“.

A tal proposito, cosa pensi che succederà dopo il 31 dicembre, data entro la quale la Salernitana dovrà passare di mano pena esclusione dal campionato? Sono quattro le opzioni sul piatto: proroga del trust, “testa di legno”, cessione vera o scontro in sede giudiziaria tra Lotito e la FIGC.
Non credo che, scaduto il termine, la situazione potrà evolversi in maniera favorevole per Lotito. Quasi certamente la Salernitana verrà ceduta in modo definitivo. Senza dubbio, però, tutta questa storia, ha evidenziato una grande falla all’interno del sistema calcistico italiano. In Italia ci sono situazioni simili a questa quindi è necessario, a questo punto, che la Federazione prenda una posizione netta e definitiva“.

In conclusione, un calciatore potenzialmente decisivo per parte.
Per la Lazio dico Felipe Anderson; per la Salernitana, dovesse farcela, non si può non fare il nome di Ribery“.

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