Home Editoriale Colantuono: «Oggi abbiamo osato ma, la sorte non è stata benevola»

Colantuono: «Oggi abbiamo osato ma, la sorte non è stata benevola»

Il tecnico granata ai microfoni di Dazn esterna le difficoltà e le speranze legate al campionato della Salernitana

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Stefano Colantuono ha commentato con rammarico e fiducia la gara disputata allo Stadio Olimpico contro la Lazio:

Sono stati fatti passi indietro dalla sua Salernitana quest’oggi?

Dare una valutazione quando ti confronti con una squadra come la Lazio risulta difficile. La Salernitana ha cercato il possesso, ha provato a far girare il pallone ma, la Lazio ha avuto la meglio nella profondità e nell’uno contro uno. Tutto sommato non mi è dispiaciuta la prestazione dei miei, la squadra di Sarri non rientra tra le nostre dirette concorrenti per la salvezza.

Non ci si salva solo con lo spirito, mancano i gol a questa squadra…

È necessario fare gol per vincere, lo sappiamo. Ultimamente non siamo stati molto fortunati. Con il Napoli e con Lazio abbiamo creato qualche occasione favorevole da poter sfruttare e finalizzare ma, non siamo riusciti a fare gol e punti, siamo consapevoli di dover lavorare tanto per risalire la china. Inoltre, spesso i legni ci hanno negato la gioia del gol, anche il fattore fortuna nel calcio non deve mancare. Comunque, quando abbiamo giocato con squadre alla nostra portata, abbiamo fatto la differenza e, soprattutto, punti.

La sensazione è che la squadra abbia coraggio. È stato complicato entrare nella testa dei calciatori che ne venivano da un gioco diverso, molto più conservativo. Voi proponete qualcosa in più, pur rischiando…

Su questo ci stiamo lavorando. Siamo ancora obbligati in alcune scelte, abbiamo solo 3 centrocampisti. Siamo corti, davanti abbiamo calciatori con caratteristiche particolari, non abbiamo esterni puri. Purtroppo non abbiamo calciatori che costruiscono, siamo privi di un vero regista. I ragazzi sono bravi a contenere, meno a realizzare. Oggi abbiamo osato, non siamo stati conservativi e difensivisti, ci siamo proposti ma, non ci è andata bene. Confidiamo in risultati diversi e partite migliori. La sosta in campionato contribuirà a farci ritrovare elementi importanti e a rigenerarci.

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Sono Raffaella Palumbo, classe 1990, salernitana dalla nascita. Per varie vicissitudine, sono espatriata a Genova da quando avevo 21 anni, nel capoluogo ligure esercito la professione di insegnate. Amo la vita in tutte le sue sfaccettature, non trascuro i dettagli. L'ottimismo, la curiosità, la follia, l'intraprendenza ed il sorriso sono caratteristiche di cui non posso fare a meno. Tra le gioie più grandi della mia vita rientra mia figlia: Martina. La pallavolo, la scrittura, i viaggi e la Salernitana sono le mie principali passioni. La benzina delle mie giornate risiede in tre espressioni che non cesso mai di ripetere a me stessa e agli altri: " VOLERE è POTERE, CARPE DIEM e PER ASPERA AD ASTRA"!!!