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Pausa novembrina e salvezza, l’analisi degli ultimi 10 anni di Serie A

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La sosta novembrina della Serie A consente a tutte le squadre di riflettere sul primo terzo di stagione ma anche permette un confronto con le stagioni passate. Buttando un occhio agli ultimi 10 anni della Serie A arrivati alla pausa di novembre (o alla 12/a giornata, se ci riferiamo alle stagioni 2012/2013 e 2020/2021), si nota come solo in 3 occasioni coloro che occupavano le ultime tre posizioni sono tutte retrocesse.

Una situazione accaduta nella stagione 2011/2012 con Novara, Lecce e Cesena e che si è ripetuta nel 2015/2016 con Frosinone, Verona e Carpi e nel 2018/2019 con Empoli, Frosinone e ChievoVerona (sebbene i toscani si arresero al Genoa solo per il criterio degli scontri diretti).

Per tre volte, invece, solo una compagine che a novembre era tra le ultime tre è scesa poi in Serie B. Questa evenienza è accaduta nel 2012/2013 con il Siena, nel 2013/2014 con il Catania e lo scorso anno con il Crotone.

Più frequente, quindi, la situazione in cui sono retrocesse due delle squadre che dopo l’11/12a giornata erano collocate in fondo alla graduatoria. Circostanza che si è ripetuta quattro volte: nel 2014/2015 con Cesena e Parma, nel 2016/2017 con Pescara e Palermo, nel 2017/2018 con Verona e Benevento e nel 2019/2020 con Brescia e SPAL.

Venendo alla quota salvezza, in questi ultimi 10 anni è quasi sempre oscillata tra i 37 e i 39 punti. Solo in 2 casi, è stata più bassa. Vale a dire nel 2013/2014 con il Sassuolo e nel 2016/2017 con il Crotone. Entrambe le compagini si salvarono con 34 punti. E solo in una situazione si sono superati i 40 punti. 10 anni fa, il Genoa mise a referto 42 punti. La lontananza temporale certifica come questo evento stia diventando molto raro.

Le seguenti tabelle sono riassuntive di quanto scritto:



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