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Il Giro Granata – 25/10/1998, a Firenze si perse ma si giocò

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Mennea, ma come fa questa Salernitana a essere ultima in classifica?“. Così si rivolse il giornalista RAI Enzo Baldini al direttore generale Pietro Mennea (proprio lui, la “Freccia del Sud”, e a pensare chi occupa ora questa poltrona ci vengono i brividi) nell’intervallo di Fiorentina-Salernitana del 25 ottobre 1998, partita valida per la 6/a giornata di Serie A 1998/1999 nel collegamento della trasmissione “Cambio di Campo“, condotta dal mitico Giampiero Galeazzi.

Già, perché Fiorentina-Salernitana era il più classico dei testacoda. I viola di Trapattoni erano in vetta alla classifica con 12 punti, i granata ultimi con il solo punto raggranellato contro l’Empoli all’Arechi. Eppure, i primi 45 minuti non fecero intravedere la differenza di classifica e, ovviamente, quella tecnica. Si andò a riposo sul punteggio di 0-0. La Salernitana aggredì la Fiorentina, non facendo le barricate ma giocandosela viso a viso. E per due volte fu Vannucchi (in un’occasione direttamente da calcio di punizione) a mettere paura a Toldo. I viola però non furono da meno. Oliveira si divorò una facile occasione e, soprattutto, Edmundo venne atterrato da Monaco provocando l’espulsione di quest’ultimo.

Dopo un gran primo tempo, l’inferiorità numerica della Salernitana di Rossi fece purtroppo la differenza in negativo. Edmundo e Batistuta si scatenarono. Il brasiliano al 6′ della ripresa sbloccò il risultato con un preciso colpo di testa su sponda di Heinrich. Al 24′, lo stesso Edmundo pescò Batistuta con un preciso filtrante e l’argentino non si fece pregare, realizzando il 2-0.

In 10 e contro una capolista dalla qualità tecnica immensa, la Salernitana non demorse. Breda scaldò i guantoni di Toldo con una bordata dalla distanza, Gattuso venne atterrato in area ma per l’arbitro Trentalange non era nulla. Nel finale, Edmundo e Batistuta arrotondarono il punteggio portandolo al definitivo 4-0. Salernitana dunque sconfitta con un punteggio pesante. Ma non umiliata. Allora, i granata in A giocavano ogni partita. Oggi…lasciamo perdere.

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