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Ederson, il nuovo polmone di qualità del centrocampo granata

Walter Sabatini, fedele alla sua idea di calcio qualitativo e dinamico, ingaggia il temperamentale Ederson, elemento molto bravo in fase difensiva ma anche lucido nella distribuzione del gioco e in possesso di una tecnica di base che lo rende adattabile anche nei panni di mezzala di spinta.

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Sei milioni e mezzo di euro, costo del cartellino prelevato dal Corinthians, blasonata società del campionato brasiliano, potrebbero bastare per comprendere subitaneamente il valore tecnico-tattico del centrocampista Ederson, ultima operazione dello straripante mercato condotto da Walter Sabatini e avallato senza batter ciglio dal patron Danilo Iervolino.

Cifre che, considerato il recente passato, ti gettano quasi in uno stato confusionale, dove soddisfazione incontenibile e piacevole disorientamento ti prendono per mano e ti conducono in un esaltante percorso disseminato di speranze e orgogli che ricominciano a riemergere in superficie.

Il ragazzo, ventitreenne, è un mastino di qualità. La sua dote principale è rappresentata da un dinamismo aggressivo e razionale allo stesso tempo, attraverso il quale il neo granata riesce a svolgere una duplice e fondamentale funzione tattica: garantire copertura alla linea difensiva e aggredire immediatamente i facitori di gioco avversari. Questo lavoro, oltre a depotenziare i tentativi offensivi altrui, potrebbe consentire alla squadra di Colantuono di conquistare immediatamente palla e subito dopo contrattaccare, regalando alle punte e ai trequartisti la possibilità di incidere in fretta a ridosso dei sedici metri rivali.

Ma imprigionare Ederson in un giudizio che esalti esclusivamente il suo temperamentale podismo equivarrebbe a tracciarne un profilo incompleto. Il nuovo polmone della zona nevralgica granata, infatti, possiede anche visione di gioco e lucida distribuzione del pallone ai compagni. Inoltre, l’ampio volume di campo che riesce a coprire con il suo movimento senza soluzione di continuità, lo rende anche adattabile nelle vesti di mezzala di spinta che non disdegna l’inserimento offensivo. Infine, anche in fase di impostazione, soprattutto dopo aver conquistato il pallone, non di rado si cimenta in percussioni centrali con la sfera attaccata al piede, capaci di spaccare gli assetti difensivi della linea mediana avversaria.

Investimento importante per la compagine granata, anche in ottica di una prevedibile valorizzazione da capitalizzare in un tempo medio-lungo.

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