Home News Nicola, Verdi, Bonazzoli, Obi: quattro ex Toro in casa Salernitana

Nicola, Verdi, Bonazzoli, Obi: quattro ex Toro in casa Salernitana

Passato granata sia in campo che in panchina per l’attuale tecnico del cavalluccio, che lo scorso anno allenò anche gli attuali numeri 9 e 10 dell’ippocampo

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Poker di ex per la Salernitana nella sfida di domani sera all’Arechi contro il Torino. A ritrovare il Toro da avversario sarà innanzitutto il tecnico granata Nicola, allenatore della formazione che concluse lo scorso campionato salvandosi con un turno d’anticipo, grazie allo 0-0 nel recupero giocato sul campo della Lazio.

Nicola è stato alla guida del Torino nella seconda metà di stagione, subentrando a Giampaolo nel mese di gennaio 2021 ed ereditando una squadra ferma a quota 13 punti in 18 giornate. Di lì in poi, il tecnico piemontese ha raccolto 24 punti in 20 partite, conducendo la compagine di Cairo alla permanenza in massima serie. Nonostante l’obiettivo centrato, Nicola non fu confermato dalla società, che ha poi scelto di ripartire da Juric.

Più lunga e spezzettata è invece l’esperienza granata di Verdi, che nel 2011 fu ceduto dal Milan in compartecipazione al Torino. Sbarcato alla corte di Ventura, il fantasista fu comprimario nel 2011-12, concluso con la promozione di Glik e compagni dalla B alla A.

Verdi restò anche l’anno seguente, ma – non trovando particolare spazio – si spostò in prestito alla Juve Stabia nel gennaio del 2013. In estate il classe ‘92 fece ritorno alla base, prima di vivere due stagioni in prestito all’Empoli, al termine delle quali – dopo il rinnovo della comproprietà – il Milan si aggiudicò il giocatore alle buste.

A fare molta più notizia è stata però la seconda parentesi torinese del giocatore, poiché, dopo le esperienze con Bologna e Napoli, il fantasista fu acquistato dal Torino nell’estate 2019 durante le ultime battute del calciomercato: costato in tutto 23 milioni di euro, Verdi è tutt’ora il calciatore più caro nella storia del club granata.

L’attuale 10 dell’ippocampo non ha però mai ripagato l’importante investimento nelle ultime due stagioni, compresa quella scorsa, in cui nelle battute finali è stato reinventato da Nicola nell’inedito ruolo di mezz’ala. Dopo la salvezza, Verdi è finito totalmente ai margini con Juric. Da qui il prestito (secco) alla Salernitana, formalizzato il 28 gennaio. Il fantasista, a caccia del rilancio personale a Salerno, ha uno score complessivo di 90 presenze e 6 gol con il Torino, dove farà ritorno al termine della stagione.

Della rosa torinese lo scorso anno ha fatto parte anche Bonazzoli, arrivato ad ottobre 2020 in prestito dalla Sampdoria dopo il prolungamento di contratto fino al 2025 con i blucerchiati. L’attuale capocannoniere della Salernitana trovò discreto spazio inizialmente con Giampaolo, salvo poi finire ai margini nella seconda parte con Nicola, anche a causa dell’arrivo di Sanabria a gennaio.

La punta classe ’97 ha chiuso così la sua esperienza al Toro con 22 presenze e 3 gol, dei quali 2 in Serie A e uno in Coppa Italia. Il tutto prima di fare rientro alla Samp, e trasferirsi nuovamente in prestito all’ombra del Principe degli stadi lo scorso 3 agosto.

Un po’più indietro nel tempo si colloca Obi, altro ex di turno. Il nigeriano fu acquistato nell’estate 2015 dal Toro, che lo prelevò dall’Inter per circa 2 milioni di euro. Dopo un biennio complicato dagli infortuni, il centrocampista trovò più continuità nel 2017-18, alla corte del suo estimatore Mazzarri. Obi chiuse l’esperienza granata con 59 presenze e 7 gol, prima del passaggio al Chievo.

Riavvolgendo ulteriormente il nastro, riecco Davide Nicola. L’allenatore di Luserna San Giovanni, infatti, ha rappresentato il Torino in precedenza anche da calciatore, totalizzando 39 presenze e 2 gol nella stagione 2005-2006, scandita da un intensissimo saliscendi.

Dopo la mancata iscrizione in A e il fallimento, l’adesione al Lodo Petrucci permise al neonato Toro di Cairo di mantenere la continuità sportiva, e i granata – iscritti alla Serie B – chiusero il torneo cadetto al terzo posto, per poi ottenere la promozione battendo ai playoff il Mantova. A trascinare Nicola e compagni, allenati da De Biasi, fu Alessandro Rosina, autore di 12 gol.

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Amante dello sport (quasi) a 360°, ma della Salernitana 1919 volte in più.