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Minghinelli: «Salernitana con qualcosa in più rispetto alle dirette concorrenti»

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In vista di Bologna-Salernitana di questa sera, ci presenta l’ambiente felsineo Simone Minghinelli, giornalista della testata Zerocinquantuno.it

Che Bologna vedremo in campo giovedì sera?
Spero di non vedere il Bologna delle prime quattro uscite stagionali, Coppa Italia compresa. Mi sta convincendo poco sia il 3-5-2 che la filosofia calcistica del Bologna. Non è più la squadra sfrontata del primo Mihajlovic, ma è una squadra che ora punta prima a difendersi. Lo fa anche in maniera ordinata, ma quando si tratta di proporre calcio le idee sono poche, la circolazione di palla è lenta e Arnautovic viene spesso lasciato solo in attacco a combattere con i difensori avversari. Mi auguro quindi di vedere un Bologna più veloce, più coraggioso e con le idee un po’ più chiare che possa fare una partita brillante davanti al suo pubblico. Quindi, un’inversione di tendenza rispetto anche allo scorso anno dove sì ci sono stati buoni risultati anche contro le big ma sono stati frutto di episodi“.

Che pensi del mercato dei felsinei e cosa ti aspetti nel rush finale?
Il mercato è stato bloccato nella prima fase, con diversi cessioni eccellenti come quelle di Svanberg e Theate. Qualche sostituto era arrivato già per il ritiro di Pinzolo. Poi una lunga fase di stallo e finalmente negli ultimi 10-12 giorni il mercato si è sbloccato nuovamente. Sono stati presi calciatori interessanti come Lucumi e Sosa in difesa, Moro a centrocampo e Zirkzee in attacco che potenzialmente può rappresentare un grande colpo, sebbene a quest’ultimo gli vada dato tempo di riadattarsi al campionato italiano dopo l’esperienza infelice a Parma dove subì sia infortuni sia la scelta della società di puntare su altri profili per la salvezza. Con questi acquisti il Bologna si assesta sui livelli dello scorso anno. Manca qualcosina sugli esterni ma non credo si farà qualcosa perché numericamente si è a posto, ma ho dei dubbi sulla qualità sperando che i giovani Cambiaso e Kasius possano crescere. E poi manca un difensore, ruolo che il ds Di Vaio assieme al responsabile dell’area tecnica Sartori hanno assicurato di coprire (è arrivato Bosch, ndr). Non ci saranno cessioni eccellenti ma si punterà a piazzare gli esuberi“.

Le condizioni di Sinisa Mihajlovic stanno influenzando il comportamento del Bologna? Se sì, quanto?
Io vorrei giudicare Mihajlovic solo dal punto di vista tecnico come lo stesso mister ha chiesto di fare. E, ripeto, tecnicamente il Mihajlovic pre-Covid faceva giocare molto bene il Bologna mentre quello post-Covid non mi sta affatto convincendo. Dal punto di vista delle condizioni di salute, Mihajlovic sta attraversando un periodo di recupero ed è in convalescenza. Può influire? Beh, i calciatori sono ragazzi e vedere tutti i giorni una persona faticare tanto come sta facendo Mihajlovic potrebbe lasciare qualche scoria e forse in qualche momento il calcio è passato in secondo piano, ma è umanamente comprensibile. La società ha deciso di onorare il contratto fino al 30 giugno 2023 e quindi si va avanti così, sperando di tornare a vedere un Bologna propositivo in avanti“.

Che Salernitana si aspettano di vedere a Bologna?
Abbiamo tutti negli occhi il 4-0 rifilato dalla Salernitana alla Sampdoria. Si tratta di una squadra decisamente diversa da quella che ha ottenuto una miracolosa salvezza la scorsa stagione. La compagine è stata rinforzata in tutti i reparti, seguendo una traccia ben precisa sul mercato. Aspettiamo la fine della sessione, ma ora come ora credo che la Salernitana abbia qualcosa in più rispetto alle dirette concorrenti per la salvezza. Nicola ha delle idee, vi è un’identità e ci sono individualità interessanti E a Bologna ci aspettiamo di vedere una Salernitana spensierata, capace anche di scardinare le eventuali difese di un avversario accorto. La stagione è comunque lunghissima e quindi credo che Nicola stia tenendo tutti con i piedi per terra. La Salernitana ha l’obiettivo salvezza come prioritario, poi tutto quello che verrà di più sarà tanto di guadagnato“.

Bologna-Salernitana si può definire scontro salvezza o è ancora troppo presto?
Mi auguro di no, ma soprattutto per il Bologna perché è vero che sta giocando in un modo che non mi sta piacendo ma ritengo l’organico della squadra a disposizione di Mihajlovic da metà classifica. Ma me lo auguro anche per la Salernitana che, ripeto, per me ha qualcosina in più di 5-6 squadre e, fatti i debiti scongiuri del caso, non dovrebbe soffrire quanto ha sofferto lo scorso anno. Anche perché finalmente ora la Salernitana ha una società vera con Iervolino che ha tracciato una sua linea. Quindi, mi auguro che Bologna-Salernitana possa essere definito scontro di metà classifica“.

In conclusione, un calciatore potenzialmente decisivo per parte

Per il Bologna non posso non dire Arnautovic che si staglia su tutti essendo il trascinatore di questa squadra. Sebbene la mia speranza sia anche su Zirkee. Per la Salernitana, ti dico Vilhena che ha approcciato molto bene la Serie A. Si tratta di un giocatore di qualità che schierandosi tra le linee può dare fastidio alla difesa avversaria“.

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