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Zanetti: «Pareggio giusto, Mazzocchi è da Nazionale »

Il trainer in conferenza stampa: "Faccio i miei complimenti alla piazza di Salerno per il calore e la vicinanza che dimostra sempre"

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“Il pareggio è giusto”, commenta così Paolo Zanetti il 2-2 tra il suo Empoli e la Salernitana. Un match “scacchistico” quello dell’Arechi dove a farla da padrone è stato l’equilibrio. Così, a pochi minuti dal triplice fischio, il trainer dei toscani è intervenuto in conferenza stampa.

Zanetti: “Atmosfera fantastica”

“Abbiamo giocato un tempo a testa- spiega il mister degli azzurri- ma siamo stati ingenui sugli angoli. È stato un match di mosse e contromosse, le partite si giocano in campo ed in panchina. L’atmosfera è stata di calcio vero e faccio i miei complimenti alla piazza di Salerno per il calore e la vicinanza che dimostra sempre. Nel primo tempo siamo stati bravi, mancava la seconda rete e caratterialmente siamo stati sempre in partita, quest’oggi ho fatto esordire il terzo ragazzo della Primavera. Non si può pensare di venire a Salerno e dominare, dopo la seconda rete abbiamo concesso qualcosa anche sui dettagli. Negli spogliatoi i ragazzi erano belli carichi, è stato un aspetto psicologico che è mancato a differenza del primo tempo. Nella seconda frazione siamo entrati contratti e non con quella veemenza che ci ha contraddistinto nei primi 45’minuti. La Salernitana? Gli stessi dirigenti hanno alzato l’asticella, chi gioca per la salvezza non viaggia a queste cifre. Questa squadra ha come forza in casa questi tifosi pazzeschi, farà il suo campionato. Pjaca è rientrato dopo mesi in cui non giocava partite, c’era Destro a casa quindi le armi le avevamo anche noi. L’Empoli- ha poi concluso Zanetti- rispetto alla scorsa annata, è una nuova squadra. Io non ho negato la felicità per il nostro calciomercato, siamo in costruzione come dimostrano questi quattro pareggi”

“Mazzocchi merita la Nazionale”

Zanetti, poi, ha commentato la prestazione di Pasquale Mazzocchi, suo ex calciatore al Venezia: “Tra noi c’è una stima reciproca, lo volli al Venezia a tutti i costi dopo la retrocessione con il Perugia. Per me era ed è un calciatore straordinario, abbiamo rinforzato la Salernitana e per me è un giocatore che merita la chiamata in Nazionale ed in una big. Il suo gol è stato particolare e ci ha fatto perdere sicurezze”.

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Tutto in 90 minuti: per me il calcio è tutto il mondo che sta all'interno di quell'ora e mezza (più recupero). Sono un grandissimo appassionato del gioco del calcio, indipendentemente dai colori: semplicemente, sono innamorato del gioco. Ho iniziato questo "viaggio" a 17 anni, poi l'avventura con il Quotidiano del Sud e SalernoSera a 20, ora sono il telecronista di SoloSalerno. L'obiettivo è migliorare sempre più.