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Una Salernitana contratta e poco umile esce meritatamente sconfitta dal campo. Non si salva nessuno

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SEPE 5,5: la difesa è costantemente aggredita dagli attaccanti leccesi, ma lui paradossalmente non deve compiere tanti interventi nell’arco della partita. Potrebbe fare meglio in occasione del primo gol, l’uscita è troppo incerta, e forse evitabile, per fermare l’incursione di Ceesay. Incolpevole sul tiro a giro di Strefezza.

BRONN 5: pane duro in marcatura su Banda che detta la verticalizzazione e taglia verso il centro del campo. Lo perde due volte ad inizio gara ma rimedia Daniliuc in entrambe le situazioni. Secondo tempo meno sofferto all’inizio, ma le distanze dagli attaccanti restano enormi in molte occasioni e sono la premessa della punizione finale.

DANILIUC 4,5: errore grave in partenza quando si perde Ceesey, che fallisce una ghiotta opportunità, però si riscatta immediatamente con due provvidenziali chiusure che frenano Banda lanciato verso la porta granata. Sembra gestire la retroguardia con padronanza e personalità, ma si lascia bruciare nuovamente da Ceesay sull’ennesima verticalizzazione salentina che porta in vantaggio gli uomini di Baroni. Gara che termina male quando concede a Strefezza di controllare il pallone, prendere tranquillamente la mira e trovare l’angolo alto alla sinistra di Sepe.

GYOMBER 5,5: il meno sollecitato e falloso del reparto difensivo, perché Di Francesco concede pochi punti di riferimento. Come i compagni non sembra capirci molto sulle verticalizzazioni rivali, ma gli errori gravi della prima frazione non sono ascrivibili a lui. 46 BRADARIC 5,5: prova a spingere a sinistra, ma la manovra della squadra, spesso lenta, lo porta a giocare uno contro uno con Gendrey che è un cattivo cliente e concede poco.

CANDREVA 5,5: anche per lui i primi quarantacinque minuti non sono esaltanti, cerca di proporsi sulla fascia destra appena il gioco gli concede l’opportunità di attaccare, però esegue il tutto a ritmi troppo lenti per sperare di avere la meglio su un terzino solido come Pezzella. Prima parte di secondo tempo un po’ più vivace, ha una buona opportunità sull’assist di Kastanos ma calcia alto. Poi, sempre più stanco, fa enorme fatica in entrambe le fasi di gioco. 82 VALENCIA 6: prova di testa nel finale a battere Falcone ma la conclusione è debole e facile preda del portiere ospite. Serve un buon pallone a Kastanos, la cui conclusione di destro non impensierisce il piplet salentino.

COULIBALY 6: attacca la profondità e buca Falcone, ma è in off side per pochi centimetri. Gioca da attaccante aggiunto ma è sempre pronto a ripiegare per rendersi utile in interdizione, anche con fallo tattico che gli costa il cartellino giallo. Poi inizia a cincischiare, portando troppo palla fino a perderla e facendo ripartire di rimessa il Lecce. Nel finale di tempo, però, è determinante nello scappare in difesa per stoppare una pericolosissima azione leccese. 46 KASTANOS 5,5: prova a far male a Falcone con un tiro di destra dal limite dell’area, la palla viene smorzata dalla deviazione di un difensore e termina lenta tra le braccia del portiere pugliese. Sempre nel vivo del gioco, appoggia l’azione offensiva ed è ordinato nella distribuzione del gioco e nei panni di assist man per Candreva, che calcia alto sulla traversa. Poi perde un pallone nei pressi dell’area leccese e per qualche minuto smarrisce sicurezze, come testimonia il secondo tiro di destro nel finale che non trova potenza e coordinazione.

MAGGIORE 5,5: la disciplina tattica, soprattutto in fase difensiva, è quella di sempre, buona una chiusura che annulla una superiorità numerica giallorossa ai venti metri campani. In fase attiva però fa fatica a produrre trame di gioco interessanti. Propositivo e pugnace quando la squadra cambia assetto tattico nel secondo tempo. Ma la squadra non asseconda a lungo i buoni propositi, perde le distanze ed anche lui non garantisce il necessario presidio d’interdizione davanti alla difesa.

VILHENA 4,5: vaga senza meta per oltre venti minuti, a ritmi bassi, risultando sterile in fase offensiva e scarsamente aggressivo sul possesso palla salentino. Dovrebbe essere lui ad attaccare Gendrey ed invece soffre l’intraprendenza del dirimpettaio. Si vede al minuto trentatrè con un buon lancio per Mazzocchi che è pescato in fuorigioco. Negli ultimi dieci minuti della prima frazione ci mette un briciolo di grinta e gamba in più, ma da un calciatore come lui è lecito attendersi molto di più. Non pervenuto anche nei secondi quarantacinque minuti.

MAZZOCCHI 5,5: resta un punto di riferimento per una squadra che fatica a rendersi imprevedibile ed incisiva, un paio di volte affonda, servendo un buon pallone per la testa di Piatek. Tenta la finezza con una rovesciata, però colpisce la sfera in maniera poco pulita facendola terminare sul fondo. Grave l’errore a pochi metri da Falcone, il colpo di testa doveva far terminare il pallone alle spalle dell’estremo difensore pugliese. Nella ripresa agisce da terzino destro, fa fatica ad incidere in attacco e sperimenta qualche difficoltà di troppo nel contenere le sortite rivali sulla sua fascia.

DIA 5,5: si dimena nel tentativo di creare la superiorità numerica che consenta alla squadra di liberarsi della pressione avversaria. Ci riesce in qualche occasione ma non incide come nelle precedenti gare. Impegno direttamente proporzionale alle difficoltà ad essere ficcante anche nel secondo tempo, fino al malanno muscolare che lo tira fuori dalla contesa. 76 BOTHEIM 5,5: si batte per contendere palloni sporchi agli arcigni difensori ospiti, la sua volontà nello scontro fisico produce l’occasione che capita sul destro di Kastanos dopo l’assist di Valencia, ma è davvero dura nel finale spuntarla contro la muraglia leccese.

PIATEK 6: inizio vivace a dettare il passaggio sull’intero fronte offensivo, poi, complice anche il pessimo primo tempo dei compagni, i difensori di Baroni gli prendono le misure. Nonostante ciò, ha una buona opportunità sulla testa ma viene fuori una conclusione che non è indirizzata verso la porta e neppure un assist dei compagni. Si desta ad inizio secondo tempo con un ottimo tiro ad incrociare che trova la parata incredibile di Falcone. Si ripete poco minuti più tardi con una semi girata in piena area ma il pallone non centra i sette metri avversari. 66 BONAZZOLI 5: impalpabile, non riesce a garantire alla squadra il contributo atteso.

ALL.NICOLA 5: la squadra scende in campo contratta e apparentemente scarica, concede tanto al Lecce che è un costante pericolo con le verticalizzazioni del primo tempo. Aggiusta qualcosa nel secondo tempo passando al 4 4 2, la squadra reagisce e trova anche il fortunoso pareggio. La sensazione è che gli avversari si muovano meglio, siano più pronti fisicamente e tecnicamente meno prevedibili. Ci sarebbe bisogno di una squadra più corta, compatta ed umile, ed invece le distanze non sono mai quelle giuste ed attacca senza possedere argomenti; il Lecce fa male ogni volta che affonda e alla fine vince meritatamente la gara.

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