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La moviola di Sassuolo Salernitana

Una Salernitana imbarazzante facilita il compito dell'esordiente Ferrieri Caputi!

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Nella gara valevole per l’ottava giornata del girone d’andata del campionato di serie A, si sono affrontate Sassuolo e Salernitana. Nel match del Mapei Stadium i padroni di casa hanno surclassato gli ospiti con un roboante cinque a zero.

A dirigere l’incontro è stata Maria Sole Ferrieri Caputi coadiuvata dagli assistenti Ranghetti e Vivenzi; quarto ufficiale Chiffi, al Var Mariani e Di Martino. Designazione storica in quanto l’arbitro livornese è stata la prima donna in assoluto a calcare un campo di massima serie.

Passiamo alla moviola.

[Episodi primo tempo]

Al 4’ Frattesi (SO) colpisce con il gomito alto Maggiore (SA) all’altezza della linea mediana. Caputi lascia proseguire il gioco per la norma del vantaggio, senza però ammonire il centrocampista locale al termine dell’azione. Sarebbe stato giusto esibire il cartellino giallo al calciatore nero verde alla prima interruzione di gioco.

Al 20’ Dia (SA) viene trattenuto vistosamente da Erlic (SO) durante una pericolosa ripartenza. Caputi fischia giustamente la punizione a favore degli ospiti, senza ammonire il difendente locale. Anche in questo caso sarebbe stato giusto ammonire il calciatore del Sassuolo per SPA. Errore a dir poco evidente!

Al 36’ Ceide (SO) e Maggiore (SA) entrano in contatto in area di rigore, durante un’azione che si sviluppa sul vertice destro. Caputi fischia il penalty a favore dei padroni di casa, senza particolari esitazioni. Dopo il silent check con il Var Mariani, viene confermata la decisione di campo.

[Considerazioni personali]

Questo è il classico episodio che non metterà d’accordo mai nessuno, per il semplice motivo che in occasioni simili – accadute in altre partite – non è stata presa la stessa decisione. È da dire che Maggiore interviene ingenuamente su Ceide, ormai avviato verso la linea del fondo. Il contatto c’è, resta da capire l’entità dello stesso  e, soprattutto, come abbia fatto Caputi a valutare nel modo migliore la presunta infrazione, essendo coperta da almeno quattro o cinque calciatori. L’unica certezza è che il Var non può e non deve intervenire in circostanze simili. Il silent check che c’è stato, ha avuto come unico obiettivo quello di valutare se Maggiore avesse o meno colpito il pallone, piuttosto che l’avversario.

In conclusione, la prestazione della Ferrieri Caputi non è impeccabile, come erroneamente si sta scrivendo e/o dicendo in giro, offuscati dal clima di festa del grande evento: al netto del rigore concesso, ci sono molte imprecisioni nella prima frazione di gioco, sia a livello tecnico che disciplinare. Lo score della gara ha sicuramente reso la vita più facile all’arbitro livornese che ha dovuto gestire gli ultimi 30’ senza troppi patemi d’animo. Buona la prova dei due assistenti di linea, poco impegnati Mariani e Di Martino in sala Var.

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- Luca D'Urso - 11 agosto 1991, Salerno - Ex arbitro di calcio a livello nazionale - Appassionato di musica rock, sport e cucina - Citazione arbitrale preferita: "Vedere, decidere, dimenticare" [Roberto Rosetti]