Home Editoriale Vilhena: «Abbiamo ancora tanta strada da fare. Intanto, corro in Olanda»

Vilhena: «Abbiamo ancora tanta strada da fare. Intanto, corro in Olanda»

Il numero 10 granata ha realizzato il secondo gol stagionale con la casacca dell'Ippocampo. Le prestazioni dell'olandese stanno visibilmente migliorando

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Vilhena
Vilhena

AGGIORNAMENTO ORE 13.45

Vilhena festeggia il secondo gol più bello della sua vita, da poche ore è venuto alla luce il secondo figlio dell’olandese. Ecco la nota della Salernitana «E’ nato Blessing Emiliano Vilhena, secondogenito di Lana Sheree e Tonny Vilhena. Ai genitori e al fratellino Future Emilio i più sentiti auguri del Presidente, dei dirigenti, dell’allenatore, dei giocatori e di tutto lo staff».

Tony Vilhena fa sorridere l’Arechi. Il centrocampista granata ha realizzato il gol che ha mosso la classifica della Salernitana, allontanando l’ombra della sconfitta, regalando un pari pesantissimo alla propria squadra. Determinazione e voglia di rivalsa, il classe ’95, dopo un avvio di stagione vissuto in chiaro-scuro, durante le ultime prestazione, sta visibilmente crescendo. Non sono state poche le critiche piovute sul numero 10 che, a sprazzi, aveva alimentato speranze ed aspettative più volte tradite da performance deludenti.

Ieri – ai microfoni di DaznVilhena ha ammesso di voler scacciare definitivamente le nubi che lo hanno parzialmente oscurato in passato, dichiarandosi ostinato a dare un contributo sempre più importante alla Salernitana.

L’intervista

«Il punto di oggi è fondamentale per tutta la squadra, sono felice che sia arrivato con una mia realizzazione. L’ho cercata e l’ho trovata. Dopo i primi 45 minuti, ci siamo riuniti nello spogliatoio, ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito che dovevamo cambiare, che dovevamo fare uno step avanti. Così è stato. Infatti, durante la ripresa è scesa in campo una squadra completamente diversa. Adesso sono proiettato a raggiungere mia moglie, devo tornare in Olanda perché sta per partorire il nostro secondogenito. Il gol lo dedico alla mia famiglia, al bimbo che sta arrivando».

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Sono Raffaella Palumbo, classe 1990, salernitana dalla nascita. Per varie vicissitudine, sono espatriata a Genova da quando avevo 21 anni, nel capoluogo ligure esercito la professione di insegnate. Amo la vita in tutte le sue sfaccettature, non trascuro i dettagli. L'ottimismo, la curiosità, la follia, l'intraprendenza ed il sorriso sono caratteristiche di cui non posso fare a meno. Tra le gioie più grandi della mia vita rientra mia figlia: Martina. La pallavolo, la scrittura, i viaggi e la Salernitana sono le mie principali passioni. La benzina delle mie giornate risiede in tre espressioni che non cesso mai di ripetere a me stessa e agli altri: " VOLERE è POTERE, CARPE DIEM e PER ASPERA AD ASTRA"!!!