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Danilo Iervolino premiato al Coni per il passaporto ematico

Danilo Iervolino al Coni. Salernitana premiata per l'adozione del passaporto ematico: un impegno per la prevenzione nel calcio. E in proposito alla gara col Verona...

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DANILO IERVOLINO AL CONI
DANILO IERVOLINO AL CONI
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Danilo Iervolino è stato premiato, oggi, al Salone d’Onore del Coni di Roma nell’ambito della tredicesima edizione del premio “Andrea Fortunato – Lo Sport è Vita”. Il premio è stato consegnato dalla Fondazione Fioravante Polito di Santa Maria di Castellabate.

Il riconoscimento è stato conferito alla Salernitana per l’impegno della società nel supportare l’adozione del passaporto ematico, un esame ematico e cardiaco che viene effettuato per garantire l’idoneità sportiva dei calciatori. La Fondazione Polito mira a rendere questo esame obbligatorio per prevenire tragedie come quelle che hanno colpito molti calciatori.

Le parole di Iervolino

«Il premio deve servire a sensibilizzare le squadre di calcio, affinché si possa adottare una visione più ampia dello sport che comprenda la cura, non solo del progetto sportivo, ma anche del territorio e dei progetti sociali». Inoltre, il presidente ha sottolineato l’importanza di inviare un messaggio forte alle future generazioni di calciatori riguardo alla prevenzione:«Col calcio possiamo mandare un messaggio importante, di sana competizione e lealtà, ma anche della cura della persona. Dobbiamo entrare nelle scuole e far comprendere quanto sia fondamentale lo sport».

Sulla gara tra Hellas e Salernitana

«Oggi c’è lo scontro diretto col Verona, speriamo bene. La squadra sta bene, si è stretta al mister, ha energia, carattere, voglia di giocarsela a testa alta contro tutti. Dopo la sconfitta contro la Juventus vogliamo fare un grande risultato e ridire la nostra. Il ripensamento è stata una scelta indovinata? Mi auguro di sì, poi nel calcio contano sempre i risultati sul rettangolo di gioco. Vediamo cosa succede nelle prossime partite».

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Sono Raffaella Palumbo, classe 1990, salernitana dalla nascita. Per varie vicissitudine, sono espatriata a Genova da quando avevo 21 anni, nel capoluogo ligure esercito la professione di insegnate. Amo la vita in tutte le sue sfaccettature, non trascuro i dettagli. L'ottimismo, la curiosità, la follia, l'intraprendenza ed il sorriso sono caratteristiche di cui non posso fare a meno. Tra le gioie più grandi della mia vita rientra mia figlia: Martina. La pallavolo, la scrittura, i viaggi e la Salernitana sono le mie principali passioni. La benzina delle mie giornate risiede in tre espressioni che non cesso mai di ripetere a me stessa e agli altri: " VOLERE è POTERE, CARPE DIEM e PER ASPERA AD ASTRA"!!!