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De Sanctis chiude il mercato: «Aspettiamo il rientro degli infortunati. Sousa deve trovare disponibilità di tutti».

Tanti i temi affrontati dal diesse granata: «Il cambio in panchina azzera tutti gli alibi. Siamo stati tutti responsabili» Sul ruolo di Ribery: «È parte integrante della Salernitana. Vuole crescere con noi». Ochoa o Sepe? «Entrambi sanno delle scelte che sono state fatte. Le decisioni varranno per tutti»

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Nel corso della presentazione di Paulo Sousa è intervenuto anche il diesse Morgan De Sanctis che ha dato il benvenuto al nuovo mister soffermandosi anche sul mercato chiudendo, sostanzialmente, le porte a nuovi arrivi: «Sul mercato non ci sono imperdibili per cui il giocatore che arriva è subito efficiente ed efficace. Sulla base dei recuperi di Mazzocchi e Maggiore possiamo avere pochissime necessità di intervenire. Ekong dopo la sosta potrebbe essere nuovamente a disposizione. Fazio probabilmente salterà anche il Monza ma a livello numerico possiamo sentirci abbastanza tranquilli. Mazzocchi non sarà convocato ancora ma non prenderemo un cursore, sta per rientrare». Il contratto del mister? «Paulo ha dimostrato la sua voglia nell’accettare la proposta di pochi mesi. Tra rischi e benefici ha valutato soprattutto i benefici e vuole dimostrare che i rischi non gli fanno paura, cosa che per altri profili valutati sostanzialmente ci veniva caricata».

Non si può non pensare a ciò che è stato, l’esonero di Nicola e tutto ciò che è successo dopo la sconfitta con il Verona: «Pensiamo al presente, non al futuro. Ci sarà certamente una crescita che deve prima passare attraverso una salvezza che deve arrivare presto per avere la possibilità di preparare prima e con più tempo a disposizione l’anno prossimo, arrivando a determinati obiettivi. Quando c’è un esonero dell’allenatore la sconfitta e i demeriti sono di tutte le componenti che gli sono stati intorno: società in primis, direttore sportivo, tutto quel che ruota attorno allo staff tecnico. In relazione a questo, tante volte ho usato la parola alibi. Il cambio in panchina li azzera attorno alla direzione sportiva e ai giocatori. Mi aspetto un profondo senso di responsabilità attorno a tutti, Sousa deve trovare disponibilità da parte di tutti per il bene della Salernitana. A Nicola va un ringraziamento per quanto fatto e i 21 punti che ha conquistato finora».

L’attenzione si è concentrata anche sulla figura di Ribery e sul dualismo Ochoa-Sepe per ciò che riguarda il ruolo di portiere: «Per quanto riguarda Franck ha dimostrato già venendo a giocare qui tanta passione per la Salernitana, lo ha dimostrato dopo il problema al ginocchio. È parte integrante della Salernitana e continuerà ad esserlo al 101%. Ribery vuole fare l’allenatore e qui potrà trovare la possibilità di crescere. Abbiamo deciso di ingaggiare un portiere come Ochoa perchè c’è stato l’infortunio di Sepe. La considerazione sulle caratteristiche di chi sarebbe stato il sostituto di Micai è stata fatta non in funzione del rendimento di Gigi. Il livello di competizione, quando arriva uno come Ochoa, nasce naturalmente ma non c’è mai stata una diversità di vedute: entrambi sanno come e perché sono state fatte le scelte. Ci saranno delle decisioni che varranno per tutti».