Home Editoriale Il designato speciale

Il designato speciale

La scheda di Marco Piccinini di Forlì, arbitro della sfida di domani pomeriggio all'Arechi

593
0
Tempo di lettura: 2 minuti

Sarà Marco Piccinini di Forlì, classe 1983, l’arbitro di Salernitana Atalanta: un match molto ‘sentito’ sugli spalti – per la storica rivalità tra le due tifoserie – che vedrà affrontarsi due squadre con obiettivi diametralmente opposti. Dinanzi ad uno scenario simile, ci saremmo aspettati una designazione di peso. Il designatore Rocchi, invece, ha designato un arbitro che non ha mai raggiunto traguardi ‘importanti’ nel massimo campionato italiano. Azzardo o scelta vincente? Sarà il campo, come sempre, a sancire l’incontrovertibile verdetto!

Piccinini – nella vita privata ingegnere edile – appartiene all’organico della Can dal 2016, quando era ancora in vigore la suddivisione tra Can A e B. Come scritto in precedenza, in questi suoi sette anni da ‘professionista’, non ha mai raccolto risultati importanti, nonostante fosse partito con tutti i buoni propositi del caso. Arbitro con una grande esperienza e considerazione in Can Pro, nonostante sia stato promosso alla CAN dopo cinque anni di militanza in terza serie.

In questa stagione ha diretto quindici gare: sette in A ed otto in cadetteria. Ma, nonostante il suo designatore lo abbia impiegato con una buona continuità, le partite a lui affidate non hanno mai raggiunto un grado di difficoltà elevato. Per Rocchi, evidentemente, il fischietto romagnolo è affidabile, nulla più! Anche la sua età anagrafica, d’altronde, lo taglia completamente fuori da ogni discorso a lungo termine. I suoi precedenti più ‘recenti’ con Salernitana e Atalanta, parlano di due sconfitte, entrambe nelle mura amiche delle due compagini: Salernitana – Torino 0a1 (stagione 2021/2022) e Atalanta – Lecce 1a2 (19 febbraio 2023).

Piccinini, agile e scattante atleticamente, è un arbitro un tantino ‘atipico’, soprattutto dal punto di vista comportamentale: spesso e volentieri, infatti, sono i suoi atteggiamenti – marcatamente – autoritari ad inasprire gli animi in campo. Aspetto che, inevitabilmente, condiziona anche la sua gestione tecnica e disciplinare.

In bocca al lupo, Marco!

Articolo precedenteSalernitana e Attihospital: Ecografo portatile all’avanguardia sempre a disposizione del club
Articolo successivoEuropa agrodolce a quattro dalla fine
- Luca D'Urso - 11 agosto 1991, Salerno - Ex arbitro di calcio a livello nazionale - Appassionato di musica rock, sport e cucina - Citazione arbitrale preferita: "Vedere, decidere, dimenticare" [Roberto Rosetti]