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Candreva e Kastanos la luce. Ekong realizza il gol vittoria e riscatta le incertezze difensive

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FIORILLO 6: subisce due gol senza avere particolari responsabilità, poi non deve mai intervenire nei primi quarantacinque minuti. Si fa trovare pronto sull’incursione e il tiro di Beto.

BRONN 5: troppo lontano da Lovric e Nestorovski nelle azioni dei gol friulani. In marcatura è aggressivo, maggiori difficoltà nella lettura preventiva delle azioni offensive rivali. Ancora in ritardo sul fraseggio Beto-Arslan, con il centrocampista che fallisce un’ottima opportunità da gol.

TROOST EKONG 6,5: inizio di gara aggressivo, nel corso del quale concede poco agli attaccanti friulani, affidandosi anche a qualche scaltro fallo tattico. Potrebbe presidiare meglio il cuore dell’area granata in occasione del gol di Nestorowski. Beto gli scappa via e serve un ghiotto pallone ad Arslan che sbaglia a pochi metri da Fiorillo. Cancella le titubanze difensive realizzando da centravanti vero il gol che vale il successo della Salernitana.

PIROLA 5,5: le letture tattiche di giornata prevedono anche una particolare attenzione sui movimenti di Pereyra che riesca a superare Mazzocchi. In occasione dei primi due gol friulani potrebbe fare meglio.

KASTANOS 7: si vede inizialmente poco in fase offensiva, concede discreta libertà a Zeegelaar che gli va via spesso e realizza anche la rete del vantaggio dell’Udinese. Si riscatta ampiamente nel finale della prima frazione di gioco, quando tira fuori dal cilindro una grande giocata che consente alla squadra di accorciare le distanze. Nella ripresa, Sousa lo riporta nei due trequartisti e dimostra tutta la sua qualità ed imprevedibilità, lanciando a rete Mazzocchi e guadagnando la punizione realizzata da Candreva. Quasi realizza una doppietta, ma Bjol compie un decisivo intervento difensivo.

VILHENA 5,5: parte sul centrodestra, poi viene dirottato sul versante opposto, prova un tiro dalla distanza con scarsa precisione. Ritorna alla posizione di partenza. Si vede pochissimo in fase attiva, distante da Lovric, che gravita nella sua zona, in occasione dell’assist vincente dello sloveno. Compitino senza acuti anche nella seconda frazione di gioco. 77 NICOLUSSI CAVIGLIA S.V.

COULIBALY 6: la grinta è quella di sempre, la capacità di realizzare strappi è invece discontinua e un po’ frenetica, anche se nel finale di primo tempo prova a dare una scossa temperamentale ai compagni. Prestazione ordinaria e senza particolari acuti anche nel secondo tempo. 77 BOHINEN S.V.

MAZZOCCHI 6: applicato e aggressivo in marcatura su Pereyra, prima di iniziare a spingere con efficacia, denunciando però qualche incertezza in fase di rifinitura e finalizzazione. Nella prima occasione in cui viene saltato dal dirimpettaio, l’Udinese crea l’azione che le regala il gol del vantaggio. L’argentino prende il sopravvento, supera l’esterno granata e serve a Nestorovski il pallone del raddoppio bianconero. Spinge tanto, ma continua a mancargli lucidità nei momenti cruciali, come testimonia il cattivo controllo di palla, su assist di Kastanos, che gli impedisce di involarsi in area friulana e arrivare comodamente davanti a Silvestri. Il suo tocco sulla punizione vincente di Candreva risulta determinante. 85 IERVOLINO S.V.

CANDREVA 7,5: vaga per il campo alla ricerca di palloni che rendano più chiara la manovra offensiva. Ne tocca tanti, ma il primo realmente efficace è quello servito a Kastanos, che realizza un gol di ottima fattura. Ancora chirurgico e determinante sulla punizione che completa la rimonta granata.

BOTHEIM 5: avulso dal gioco, si vede poco, fa fatica a dialogare con i compagni e a trovare gli spazi in cui infilarsi per rendersi incisivo. 46 BRADARIC S.V. 64 SAMBIA 6,5: dal suo piede parte l’ottimo tracciante assist finalizzato da Troost Ekong.

PIATEK 5,5: tanto temperamento ma quasi mai riesce ad avere la meglio sui difensori ospiti. Prova a rendersi pericoloso su calcio piazzato, però trova solo la barriera. Generosa anche la ripresa, tanti furenti corpo a corpo con i difensori ma fatica ancora a rendersi incisivo nei sedici metri bianconeri.

ALL.SOUSA 6,5: la preparazione della gara è meticolosa come sempre, con compiti ben precisi affidati ai suoi uomini. La concentrazione della squadra non è quella dei giorni migliori. L’assenza di Dia si avverte ed anche in difesa si registra qualche incertezza di troppo. Rivoluziona l’assetto tattico ad inizio ripresa, schierando Kastanos dietro le punte e Bradaric a sinistra; la squadra lentamente comincia ad esprimere maggiore incisività e imprevedibilità offensiva, anche se lo fa a sprazzi e continua a palesare qualche incertezza in fase difensiva. La squadra ci crede e nel finale, approfittando anche della superiorità numerica, ribalta il doppio svantaggio e aggiunge tre punti alla sua classifica.