Home Editoriale Gyomber: «Sousa ci ha trasmesso mentalità vincente»

Gyomber: «Sousa ci ha trasmesso mentalità vincente»

Il difensore granata, Gyomber, ormai elemento imprescindibile della Salernitana, ha confermato la sua volontà di migliorarsi e crescere con la casacca dell'Ippocampo

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Al termine del quinto giorno d’allenamento a Rivisondoli, è Norbert Gyomber a parlare alla stampa. Il difensore granata, protagonista della promozione in massima serie e delle due salvezze in serie A della Salernitana, si conferma un baluardo per il club dell’Ippocampo sia dentro che fuori dal campo.

Le parole di Gyomber

«Non so se mi sento al top della condizione. Si può fare sempre meglio. Sto cercando di mettermi in forma il più possibile. La scorsa stagione ho subito diversi infortuni, è stato un periodo poco fortunato dal punto di vista fisico. Ciononostante, ho sempre svolto il mio lavoro nel migliore dei modi. In proposito al rinnovo? Contentissimo di continuare la mia esperienza in granata. Salerno mi ha dato tanto. Dopo tanti cambiamenti, tante società, posso affermare che a Salerno mi sono espresso meglio rispetto alle altre realtà che ho vissuto. La Salernitana mi ha trasmesso tanto personalmente e professionalmente, le potenzialità non mancano, voglio lavorare sempre al massimo e quel che arriva, arriva. Il futuro è scritto nelle stelle».

Sui giovani difensori

«Veterano io? Si, ho 31 anni, ho più esperienza rispetto ad altri giocatori, ma ho l’umiltà di apprendere anche da chi è più piccolo di me. Sono a Salerno da tanti anni, conosco bene certe dinamiche, ma non si finisce mai di imparare. Voglio aiutare i più giovani, ma anche loro trasmettono tanto a me. Lovato e Pirola sono già il futuro della Salernitana, e non dimentichiamo Dylan Bronn. Hanno già vissuto campionati importanti in cui hanno fatto la differenza. A Salerno hanno già fatto bene, hanno qualità e quantità. Noi “anziani” ci mescoliamo a loro per crescere assieme».

Dalla difesa a 3 alla difesa a 4

«In questo ritiro stiamo lavorando anche sulla difesa a quattro, credo non sarà un problema per me, nonostante finora abbia giocato con un altro modulo. Comunque, sono abituato a giocare a quattro, l’ho fatto nel mio passato e accade anche in nazionale».

Su Sousa e Iervolino

«Sousa ha una mentalità vincente che mi impressiona. Negli anni precedenti è mancata. Non mi piace fare paragoni, ma è corretto sottolineare che adesso abbiamo le carte in regola per competere con chiunque. Ci ha trasmesso una mentalità che può darci davvero tanto. In proposito al Presidente, ieri, durante il suo blitz ci ha dato motivazione, ci ha invogliato e trasmesso positività».

Su Bonazzoli

«Con Bonazzoli abbiamo vissuto momenti belli e brutti, nonostante tutto, ritengo sia tecnicamente fortissimo. Ad ognuno di noi manca qualcosa, tutti possiamo vivere momenti di alti e bassi. Non mi va di aggiungere altro».

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Sono Raffaella Palumbo, classe 1990, salernitana dalla nascita. Per varie vicissitudine, sono espatriata a Genova da quando avevo 21 anni, nel capoluogo ligure esercito la professione di insegnate. Amo la vita in tutte le sue sfaccettature, non trascuro i dettagli. L'ottimismo, la curiosità, la follia, l'intraprendenza ed il sorriso sono caratteristiche di cui non posso fare a meno. Tra le gioie più grandi della mia vita rientra mia figlia: Martina. La pallavolo, la scrittura, i viaggi e la Salernitana sono le mie principali passioni. La benzina delle mie giornate risiede in tre espressioni che non cesso mai di ripetere a me stessa e agli altri: " VOLERE è POTERE, CARPE DIEM e PER ASPERA AD ASTRA"!!!