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Dipendenti dal romanticismo

Nonostante l’avvio deficitario questa squadra merita una seconda opportunità.

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“C’è il whisky e c’è l’acqua e c’è un ultimo ballo.
Straniero, riempi quel jukebox con i tuoi quarti di dollaro, tutti noi meritiamo una seconda opportunità.
Lascia che ti racconti il tuo futuro, metti il tuo palmo nelle mie mani. “

Il necessario sostegno

A tutti i tifosi granata che saranno presenti allo stadio, se ce ne fosse bisogno, ma non credo, mi sento di dire una cosa: questa squadra ha bisogno del nostro sostegno. Come recita il nuovo singolo di Bruce Springsteen, “Addicted to Romance” dovranno essere pronti a ballare in una notte che sarà lunga e difficile. Nonostante l’avvio deficitario, infatti, questa squadra merita una seconda opportunità.

Stasera, in uno degli incontri più attesi della Serie A, la Salernitana si troverà di fronte a un’ardua sfida contro l‘Inter. Non si può ignorare la difficile situazione in cui versa la squadra granata, con un deficit di quattro punti rispetto all’anno precedente. L’anno scorso, sotto la guida di mister Nicola, avevamo già ottenuto una vittoria e subito solo una sconfitta, contro la Roma. La stagione attuale, ed è inutile elencarne i motivi che tutti conoscono, ci sta mettendo alla prova in modo decisamente più severo.

L’avversario di questa sera è nientemeno che l’Inter, una squadra chiamata a rialzare la testa dopo l’inatteso scivolone interno col Sassuolo. Questa occasione arriva nel posticipo del sabato contro la nostra Salernitana. La panchina di Paulo Sousa traballa, si dice, ma anche Simone Inzaghi sa bene che per riallacciare il filo del discorso dopo la sconfitta con il Sassuolo servirà la miglior versione della sua squadra.

Le difficoltà nell’organico non fanno che aumentare le incognite. La mancanza di giocatori chiave come Candreva, Coulibaly, alle quali si aggiunge l’assenza di Ikwuemesi pone Paulo Sousa di fronte a scelte complesse. C’è anche l’incertezza sul modulo da adottare: confermare il 3-4-2-1 o adottare un atteggiamento più conservatore? In difesa, Daniliuc sembra essere candidato a rilevare Lovato, mentre in attacco potremmo rivedere Dia, supportato da Cabral e Kastanos.

Gli “ospiti”

Ma non sono solo le difficoltà tecniche a mettere in allarme i tifosi granata. Sarebbe ipocrita celare il fastidio crescente dello zoccolo duro all’idea che numerosi tifosi nerazzurri invaderanno il nostro stadio, esaurendo il settore ospiti in soli 48 ore. Deborderanno ben oltre il limite fisico del settore. Sappiamo bene che i sostenitori dell’Inter arriveranno anche in altre zone dello stadio, in gran parte provenienti dalla Campania e in generale dal Sud Italia. Per garantire l’ordine pubblico, verranno incrementati i numeri degli steward. Finora, sono già garantite 28.000 presenze, comprese le quote degli abbonati. I cancelli saranno aperti tre ore prima del fischio d’inizio. Necessario invocare rispetto delle regole e civiltà, ma anche fare appello all’educazione di chi entra da ospite in casa d’altri. Atteggiamento, spiace dirlo, che non ha contraddistinto l’occasionale marea di tifosi nerazzurri ed occasionali nel match dell’anno scorso.

L’antidoto

Il “via libera” del GOS alla coreografia della Curva Sud aggiungerà spettacolo allo spettacolo. È una notte difficile, per i tifosi granata. Da guardare, se possibile, col romanticismo tipico di chi ama un certo tipo di calcio. Unico vero antidoto, a mio parere, ai veleni di questa classifica, ai rumors dei social, al malessere che la sconfitta in terra toscana ha scatenato.

Le luci al neon all’angolo dello stadio, il rombo della folla, la passione che solo il calcio può scatenare. Questa è Salerno, la Salernitana. Questo è il momento di dimostrare quanto ci importi.

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Nato nel 1964, professione ortopedico. Curioso ma pigro. Ama svisceratamente Salerno e la Salernitana. Come sempre accade quando un amore è passionale, è sempre piuttosto critico nei confronti di entrambe.