Home News Ochoa strepitoso. Bene Dia, Ikwuemesi e Tchaouna. Male Daniliuc e il centrocampo

Ochoa strepitoso. Bene Dia, Ikwuemesi e Tchaouna. Male Daniliuc e il centrocampo

Positiva anche la prestazione di un Mazzocchi combattivo per l'intera durata del match. Interessanti gli spezzoni di gara disputati da Legowski e Bradaric.

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OCHOA 8: reattivo e decisivo sul diagonale ravvicinato di Castillejo, si ripete sul finire del tempo sulla bordata di destro di Berardi. Sostanzialmente incolpevole sui due tocchi ravvicinati e vincenti di Thorstvedt. Semplicemente strepitoso nel finale in cinque occasioni: tre volte su Laurientè, poi ancora su Volpato e Berardi.

DANILIUC 5: alterna aggressività alta in uscita e densità centrale, forse troppa in occasione della diagonale al centro che consente a Castillejo di calciare quasi indisturbato. Ancora troppo fragile nella marcatura su Defrel, che gli sfugge e serve di testa l’assist che vale la marcatura di Thorstvedt. 46′ BRADARIC 6,5: si vede poco in fase di spinta, ma sono almeno tre gli interventi difensivi determinanti nell’ultimo tratto di match.

FAZIO 6: guida con esperienza e personalità il terzetto di difensori centrali schierato da Inzaghi. Quando il Sassuolo alza i giri del motore e la velocità della circolazione di palla, dovrebbe forse aiutare la squadra ad alzare la linea. Non accade, i granata soffrono, subiscono il primo gol e rischiano in diverse occasioni di prendere anche il secondo. Nella ripresa la sofferenza lievita, anche per una difficoltà del centrocampo a garantire il giusto filtro, ma lui risolve più di una situazione difficile.

PIROLA 6: quando gioca di anticipo e sulla fisicità fa valere spesso il suo tempismo, alzandosi anche sulla mezzala tra le linee. Maggiori difficoltà quando è chiamato a leggere i movimenti senza palla e i tagli degli attaccanti di casa (Berardi e Pinamonti). Nel finale convulso stringe i denti e riesce comunque a garantire un valido contributo di concentrazione e determinazione.

MAZZOCCHI 6,5: immediatamente aggressivo in marcatura su Berardi, decisiva anche la diagonale che neutralizza di testa un attacco neroverde. Inizio notevole, sublimato dall’assist vincente fornito a Ikwuemesi. Ancora determinante con una diagonale che interrompe un fraseggio insidioso dei padroni di casa. Ripresa di grande sofferenza, dalle sue parti, scarsamente supportato, arrivano tanti uomini, ma lui tiene botta. Ormai stremato, puntato frequentemente, con estrema sofferenza continua nel finale a garantire un presidio sulla fascia destra, stoppando gli avversari in tre circostanze.

MAGGIORE 5: prestazione iniziale di grande sostanza, sempre presente dove infuria la battaglia con tackle decisi e puntuali. La sua gara diventa meno autorevole quando i padroni di casa cominciano a spingere con continuità e maggiore cattiveria. Dovrebbe essere più deciso nella marcatura su Thorstvedt, che lo anticipa e accorcia le distanze. I ritmi alti degli avversari sono ardui da sostenere, continua a guadagnare qualche pallone prezioso nelle mischie, ma non è mai lucido in fase di impostazione e strada facendo smarrisce anche aggressività e capacità atletica. 84′ MARTEGANI S.V.

BOHINEN 5,5: gioca davanti alla difesa, si preoccupa soprattutto di garantire i necessari equilibri nella zona nevralgica. Con la squadra in vantaggio di due gol, si abbassa troppo e la sua regia fatica ad attivarsi per lanciare negli spazi i compagni del reparto offensivo. In affanno anche nel primo terzo del secondo tempo, lascia spazio a 60′ LEGOWSKI 6: corre tanto, a volte deve disciplinare i momenti della prestazione per preservare energia e lucidità. Ma rispetto ai colleghi di reparto è l’unico a tentare inserimenti offensivi e palle da servire agli attaccanti. Lo fa con alterne fortune, ma buono è il tracciante non raccolto da Simy a pochi passi da Consigli.

COULIBALY 5: inizio di gara impegnato soprattutto a fare legna, scivola sulla fascia per contenere Toljan ed aiuta in fase di raddoppio Mazzocchi nella marcatura di Berardi. Pochi strappi nella metà campo avversaria e mai dirompenti e lucidi. Quando il Sassuolo alza i giri del motore, fatica insieme ai colleghi di reparto a contenere le iniziative rivali. Quest’ultime, intrise di continuità e di maggiore velocità nella circolazione del pallone, lo mandano spesso fuori tempo. La squadra soffre, subisce il primo gol e rischia di essere raggiunta prima della fine del tempo. Nella ripresa, le difficoltà aumentano, sparacchia male due palloni calciati da favorevole posizione, si lascia anticipare da Thorstved che realizza il gol del pari. La gara termina vedendolo ancora in sofferenza in entrambe le fasi di gioco.

TCHAOUNA 6,5: applicato in fase difensiva, spesso taglia da destra al centro per regalare imprevedibilità, chirurgico nell’assist che vale il raddoppio di Dia. Poi si adagia un po’ e sostituisce la cattiveria iniziale con alcune leziosità che non aiutano la fase difensiva a respirare sugli attacchi locali. Si sveglia nuovamente nel finale di tempo, quando avvia l’azione che lo porta al tiro di destro da favorevole posizione senza centrare lo specchio della porta. Volitivo anche l’avvio di ripresa, ma non riesce a garantire la fase difensiva necessaria alla squadra. 56′ CANDREVA 5: non sembra centratissimo sul match, mai riesce ad incidere in fase offensiva, sbaglia anche qualche pallone facilmente gestibile. Il compitino e il piccolo trotto poco servono a questa Salernitana.

DIA 7: al primo movimento verticale sprigiona un destro rabbioso e preciso che non lascia scampo al portiere di casa. Dopo il secondo gol, la squadra fatica a costruire gioco e a rendersi pericolosa, spetta a lui farla respirare pulendo palloni e provando a ripartire. Ci prova in diverse occasioni, ma la squadra non riesce a sostenerlo.

IKWUEMESI 7: alla prima occasione utile, attacca la profondità e non perdona Consigli. Poi la squadra subisce l’avversario e riceve scarso supporto. Nel finale di tempo gestisce magnificamente il pallone in area neroverde, prima di servirlo nei tempi giusti a Tchaouna che spreca da ottima posizione la terza rete. Stremato e un po’ nervoso, lascia il campo per 56′ SIMY 5,5: tanto impegno, buona difesa del pallone, ma è ancora troppo macchinoso in fase di rifinitura e nelle vesti di stoccatore. Potrebbe fare meglio sull’assist di Legowski.

ALL. INZAGHI 6: inizio di notevole livello dei suoi uomini, compatti dietro e imprevedibili in fase offensiva. La squadra raggiunge il doppio vantaggio, poi si abbassa, diventa scolastica nella difesa dei due gol e comincia a soffrire senza soluzione di continuità le manovre offensive dei padroni di casa. Scarsa pressione sui portatori di palla, costante inferiorità numerica sulla fascia sinistra, difficoltà a ripartire. I cambi non mutano l’inerzia del match, per fortuna Ochoa si supera in diverse circostanze e consente alla squadra di guadagnare almeno un punto.