Home Editoriale Il futuro della Salernitana: una panoramica sugli ingaggi

Il futuro della Salernitana: una panoramica sugli ingaggi

Sui conti della Salernitana gravano molti stipendi onerosi, ancor più per un campionato con scarsi introiti come la Serie B. Presentiamo i dati relativi alla prossima stagione per individuare da chi si potrà ripartire e chi, invece, saluterà i granata.

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Oltre a immalinconire l’animo dei tifosi, la retrocessione in Serie B produrrà conseguenze anche sui conti della società. La Salernitana, infatti, non gode di un bilancio florido. L’ultimo esercizio è stato chiuso con quasi 30 milioni di perdite a causa di costi ben più consistenti dei ricavi: 106,2 milioni di euro, il 60% dei quali (63,7 milioni) per gli stipendi. Costi che, da notizie di stampa, nella stagione attuale dovrebbero essersi ridotti.

Il passaggio dalla Serie A alla B comporterà un calo repentino dei ricavi da stadio e soprattutto dei diritti televisivi. Questi ultimi, in Serie A, sfioravano i 34 milioni di euro al 30 giugno 2023, mentre in B si attesteranno al dieci o venti per cento di questa somma. È vero che la Salernitana potrà ammortizzare il crollo dei ricavi attraverso il paracadute, che varierà tra i 20 e i 25 milioni a seconda di chi saranno le altre due squadre che l’accompagneranno in B (nel caso ci fosse il Frosinone, alla Salernitana spetterebbero 25 milioni indipendentemente dall’altra retrocessa), ma quest’importo viene corrisposto per una sola stagione sportiva. Al crollo dei ricavi non si accompagnerà un analogo calo dei costi, che scenderanno con più lentezza perché sarà complicato liberarsi dei molti contratti onerosi che gravano sulla società.

Presentiamo, di seguito, dati degli ingaggi dei calciatori della Salernitana già forniti da Gol su Gol dello scorso 25 marzo. Sono riportati i soli calciatori di proprietà il cui contratto non scade il 30 giugno 2024. Gli stipendi indicati sono lordi, quindi indicano il costo aziendale che sosterrà il club nella prossima stagione, ma gli importi di alcuni calciatori provenienti dall’estero potrebbero essere sottostimati a causa dell’abolizione del decreto crescita. Inoltre, i dati sui salari considerano le remunerazioni per la Serie B, giacché il contratto di molti calciatori prevede la riduzione automatica dello stipendio in caso di retrocessione.

Portieri: si riparte da Sepe?

Con Costil in scadenza a giugno, la Salernitana si ritroverà in rosa tre portieri: Ochoa, con scadenza nel 2025 e un ingaggio lordo di un milione di euro; Fiorillo, scadenza 2025 e 300 mila euro di ingaggio; e soprattutto Luigi Sepe, che tornerà dal prestito alla Lazio e che godrà di lauti emolumenti per altre due stagioni: 1,9 milioni. Mentre Ochoa, che ha mercato internazionale, sarà verosimilmente ceduto, è verosimile che Sepe, il cui ingaggio difficilmente attrarrà società interessate alle sue prestazioni, vestirà la maglia da titolare nella stagione 2024/25.

Difensori: un buon bottino grazie ai giovani

Bradaric e Daniliuc (un milione a testa, scadenza 2026) e Pirola (800 mila euro, scadenza 2027) sono calciatori giovani e di prospettiva, acquistati da De Sanctis per circa 5 milioni ciascuno. Non soltanto la Salernitana si libererà dei loro ingaggi, ma dovrebbe riuscire a ottenere un discreto introito attraverso la cessione dei rispettivi cartellini, in modo da non generare minusvalenze a bilancio che aggraverebbero ulteriormente i costi.

Situazione ben diversa per gli altri difensori in rosa. Lovato guadagnerà quasi un milione e mezzo fino al 2027 e dovrà essere ceduto almeno a 4,2 milioni di euro per non subire una minusvalenza: l’operazione non sembra agevole. Sambia ha uno stipendio oneroso (un milione) per altri due anni, ma fu acquisito a parametro zero e pertanto potrebbe essere ceduto anche gratuitamente. Bronn e Gyomber guadagneranno poco meno di un milione a testa e il loro contratto scade nel 2025, come quello di Pasalidis che però ha uno stipendio sensibilmente inferiore (300 mila euro). Tutti e tre (ma soprattutto lo slovacco e il greco) potrebbero costituire la colonna difensiva della squadra che proverà a tornare in massima serie.

Centrocampo: reparto da ricostruire?

Antonio Candreva è il calciatore più pagato della rosa: ben 3,5 milioni di euro lordi. Il suo contratto scade nel 2025, ma la Salernitana può risolverlo unilateralmente versando una clausola di 750 mila euro, ipotesi più probabile rispetto alla permanenza in rosa del forte atleta romano con un prolungamento del vincolo e una riduzione dell’ingaggio.

Sono ben retribuiti anche Lassana Coulibaly (un milione) e Giulio Maggiore (uno e mezzo), entrambi con scadenza nel 2026. E se il primo non avrà difficoltà a sistemarsi altrove, consentendo ai granata di registrare una plusvalenza a bilancio essendo stato ingaggiato da free agent, è tutta da verificare la volontà dei club di massima serie di garantire a Maggiore il suo alto stipendio. L’altro stipendio fuori mercato per la B è quello di Kastanos (700 mila euro fino al 2026), ma non si può escludere uno sforzo della proprietà per trattenerlo a Salerno. Legowski (400 mila euro per un anno) sarà probabilmente confermato in rosa, mentre torneranno a Salerno Mamadou Coulibaly (480 mila euro per un’altra stagione), il promettente Iannoni (200 mila euro per due anni) e Jimenez Castillo (150 mila euro per un anno). Da piazzare in prestito il giovane Sfait (50 mila euro fino al 2027).

Attacco: già tutto definito?

Boulaye Dia sarà certamente ceduto e libererà un ingaggio di oltre 2 milioni per altre due stagioni. Più complessa la situazione degli altri attaccanti. Bonazzoli, acquistato nel 2022 per 4,5 milioni di euro, guadagna 2,9 milioni di euro all’anno: una cifra spropositata anche per la massima serie e insostenibile in cadetteria. Nell’attuale stagione, Bonazzoli gioca in prestito al Verona che gli corrisponde soltanto una parte marginale del suo stipendio. La Salernitana ha davanti a sé tre strade: prolungargli il contratto, spalmandolo su più annualità; prestarlo in Serie A cercando di ottenere una consistente compartecipazione all’ingaggio; mantenerlo in rosa e affidargli le chiavi dell’attacco, pur a un costo considerevole.

I due giovani Ikwuemesi e Tchaouna non hanno stipendi sontuosi (rispettivamente 400 e 450 mila euro), ma se le buone prestazioni e la giovanissima età del secondo potrebbero consentirgli un agevole trasferimento, per il nigeriano è plausibile la permanenza in Serie B. Simy ha un altro anno di contratto a cifre notevoli (1,7 milioni), molto difficile liberarsene. Mikael, attualmente fuori rosa, guadagnerà 1,4 milioni per altri due anni. Qualora non si riuscisse a trovargli una sistemazione all’estero sarà un attaccante a disposizione del nuovo tecnico. Torneranno dai prestiti Stewart, che guadagna appena 200 mila euro, e il ben più remunerato Valencia (un milione).

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Autore del podcast settimanale "Agostino": https://shorturl.at/hyZ01