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Domani in campo… tra malcontento e speranza.

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Fabrizio Castori, tecnico della Salernitana (fonte gazzetta.it)
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E dunque, domani si gioca.

Per chi se lo fosse dimenticato, domani la Salernitana scenderà in campo allo stadio Arechi (ore 14) per giocare la prima giornata di campionato di serie B contro la neopromossa Reggina.

Una volta la prima giornata era vista come una sorta di ritorno a scuola, quando davanti ai cancelli si incontravano i vecchi amici, lasciati mesi fa dopo l’esito beffardo dello scorso torneo.

Quest’anno non sarà così, ma non facciamo l’errore di dare la colpa all’emergenza Covid. O meglio, la colpa non è solo del Covid che terrà l’Arechi chiuso ma anche del disinteresse che sta attanagliando gran parte della tifoseria.

A nulla è servita la politica dei pannicelli caldi, quelli che hanno portato alla corte di Castori i vari Tutino, Schiavone e Belec. L’obiettivo della stragrande maggioranza dei tifosi è la società che ha fatto il suo tempo così come il management, la cui attuale strategia è solo quella di impedire ai giornalisti “non allineati” di seguire non solo le conferenze stampa dei tesserati ma anche le partite stesse. Atteggiamento di chi sembra avere le ore contate.

Poco male, a questa società lasciamo volentieri le domande dei cosiddetti giornalisti “embedded”.

Le restrizioni anti Covid non fanno prevedere contestazioni o altre forme di protesta che si potrebbero verificare davanti ai cancelli dell’Arechi. La Salernitana sarà da sola contro l’undici di Toscano, compagine neo promossa ma già con ambizioni da alta classifica.

In casa calabrese c’è entusiasmo per il nuovo corso voluto dal presidente Gallo. Un mercato da serie A ed un presidente innamorato della sua squadra sono gli ingredienti giusti per un campionato da protagonista. 

Siamo sicuri che la Salernitana, al netto delle scelte obbligate, venderà cara la pelle agli amaranto calabresi ma l’Arechi vuoto potrebbe avvantaggiare soltanto gli avversari dotati, ad oggi, di una caratura tecnica superiore.

All’Arechi potrebbe giungere anche patron Lotito, giusto per incoraggiare la squadra e per dare un segnale dopo le voci insistenti di un imminente passaggio di consegne sempre che non scelga di seguire la Lazio a Cagliari.

Da non sottovalutare il fattore meteo: le piogge che hanno messo in ginocchio diversi quartieri della città potrebbero continuare e la tenuta del manto erboso non sembra essere proprio tale da impedire un rinvio. Insomma, si comincia in sordina con un pensiero alla partita ed un altro agli sviluppi di un mercato ancora da definire. Ai granata mancano almeno tre elementi d spessore per disputare un campionato senza patemi. Ci penserà ancora mamma Lazio? Staremo a vedere. Intanto, buon campionato a tutti e… FORZA SALERNITANA!

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