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Curcio e Fella: il sogno di giocare all’Arechi… infranto dalla lista over

Focus sulle cessioni di Felipe Curcio e Giuseppe Fella

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Un amore mai completamente sbocciato… un altro appena cominciato e già finito. Queste, per definirle romanticamente, le situazioni di Felipe Curcio e Giuseppe Fella, entrambi ceduti negli ultimi istanti di mercato. Motivo delle cessioni, manco a dirlo, il sovraffollamento della lista over, vera e propria “spada di Damocle” sui margini di manovra del DS Fabiani.

L’ex terzino del Brescia, giunto a Salerno nello scorso mercato di gennaio, prima di ieri sembrava uno dei pochi punti fermi dal quale ripartire. Limitato da una condizione fisica non ottimale, Curcio ha comunque fatto intravedere buone capacità tecniche nella sua breve parentesi granata, pur lasciando un tantino a desiderare in fase difensiva. Nulla, francamente, faceva pensare ad un suo imminente trasferimento, tanto più che nella gara inaugurale contro la Reggina, mister Castori lo ha persino schierato dal primo minuto. In buona sostanza, il buon Felipe è stato sacrificato per non ingolfare ulteriormente l’ormai famosa lista over.

Un peccato, considerando le potenzialità inespresse, nonché la voglia di dimostrare il suo valore agli occhi di un Arechi, si spera, quanto prima gremito. Il calciatore, stando a ciò che filtra, si sarebbe detto molto dispiaciuto di lasciare Salerno, e avrebbe parlato di scelte non dipendenti dalla sua volontà.

Discorso diverso, invece, per Giuseppe Fella. L’attaccante salernitano, comunque desideroso di vestire la maglia dei suoi sogni, aveva il destino già segnato. Fin dai primi istanti, era chiaro ai più che il passaggio a Salerno dell’ex Monopoli fosse soltanto momentaneo. Decisione già in cantiere anticipata dalla mancata assegnazione del numero di maglia e dalle conseguenti esclusioni dai convocati nelle prime tre gare stagionali. Il tutto, è bene specificarlo, a causa della mancata cessione di Niccolò Giannetti e del suo pesante ingaggio, che non ha permesso, sebbene non rientri nei piani tecnici, la sua esclusione dalla lista.

Entrambi desiderosi di restare, entrambi mandati via in malo modo. A prescindere da ogni discorso, ciò che sentiamo di dire ad entrambi, parafrasando una splendida canzone del “Professore” Roberto Vecchioni è questo:

«Sogna, ragazzo sogna. Quando lei si volta, quando lei non torna. Quando il solo passo che fermava il cuore…Non lo senti più.»