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La concorrenza sarà dura: ecco come si sono rinforzate le rivali della Salernitana

Andiamo ad analizzare come si sono rinforzate le rivali della Salernitana.

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Sono solamente cinque i punti che separano la diciottesima posizione in classifica, ad ora occupata dal Cagliari di Claudio Ranieri, dal Frosinone di Eusebio Di Francesco, fermo in tredicesima posizione, ad altrettante lunghezze dal Genoa. Nessuna squadra è al sicuro e basta un periodo di breve carestia per far piombare nel baratro certe squadre e per salvarne certe altre. In questo articolo andremo ad analizzare i colpi di mercato delle varie rivali salvezza della Salernitana, chiamata ad una grande impresa ma che dopo il mercato ha l’obbligo morale di provarci fino in fondo.

Empoli

Partiamo dall’Empoli, che da gennaio ha cambiato tanto con l’obiettivo di centrare una salvezza insperata. Il primo grande acquisto è, ovviamente, Davide Nicola, nome che dalle parti di Salerno conoscono molto bene e in caso di lotta per la permanenza in Serie A rappresenta una vera garanzia. Insieme al tecnico sono arrivati poi ben quattro giocatori nella sessione di gennaio, a partire da Zurkowski, che ci ha messo pochissimo a farsi notare, siglando una tripletta contro il Monza. Oltre al polacco, sono arrivati il centrale georgiano Goglichidze, a titolo definitivo dal Torpedo Kutaisi per 400mila euro, Cerri in prestito con diritto di riscatto che diventa obbligo a seconda della salvezza dal Como, e l’ex Milan, Mbaye Niang, arrivato a fine mercato dopo l’esperienza all’Adana Demirspor. Fronte cessioni, se così le si vuole chiamare, da segnalare la fine del prestito per Ranocchia e per Maldini, ritornati alla casa base con nuove destinazioni immediate, e poi la cessione effettiva del portiere Stublijar in prestito all’NK Domzale.

Cagliari

Poco da dire al momento per il Cagliari che, di fatto, nel mercato in entrata non si è praticamente mosso. Un solo acquisto per i sardi, che hanno portato nell’isola l’ex Everton, Mina, che ha avuto pochissimo spazio con la maglia della Fiorentina. Qualche attività in più arriva dal mercato in uscita, con le cessioni di Gaston Pereiro, volato in direzione Ternana, e Goldaniga, che lascia Cagliari per giocarsi le possibilità promozione a Como.

Udinese

Poco da menzionare anche in casa Udinese che, forte delle ritrovate certezze delle ultime settimane, ha deciso di non strafare sul mercato, limitandosi ad alcuni semplici colpi. È così che sono arrivati il difensore centrale Giannetti, a parametro zero dal mercato svincolati, e il giovane centrocampista Di Leva, arrivato per rinforzare la Primavera e allenarsi con la prima squadra in alcune occasioni. Poco anche da lato cessioni, con Pafundi che saluta il Friuli a titolo temporaneo per trasferirsi al Losanna, in Svizzera, ed avere così più spazio per mostrare le sue qualità.

Verona

Se fino ad ora abbiamo trattato squadre perlopiù poco coinvolte, ecco che ci troviamo di fronte ad una delle squadre più attive: il Verona. Tra cessioni e acquisti che potessero sostituire i partenti, i gialloblù sono stati forse tra i più attivi in Europa in questa sessione. Partiamo dagli acquisti, che sono stati ben cinque per gli scaligeri, dall’attaccante Tavsan, arrivato per 1 milione dal Nec Nimegen, passando per Noslin, altro attaccante, di ruolo ala, passato al Verona per 3 milioni di euro dal Fortuna Sittard, fino al centrocampista oramai ex Lille Belayhane, pagato 500mila euro, e ai due difensori Vinagre e Silva, entrambi arrivati dal Portogallo, rispettivamente dallo Sporting Lisbona in prestito e dal Vitoria Guimaraes per due milioni. Oltre a loro, nelle ultime ore di mercato i gialloblù hanno chiuso per Mitrovic, Popovic, Swiderski e Centonze. Veniamo poi alle cessioni, che sono diverse e anche di grande spessore. Si parla di nomi come Ngonge, accasatosi al Napoli per 18 milioni di euro, Hien, volato in direzione Bergamo per 8 milioni e mezzo, o di Doig, andato a rinforzare la rivale Sassuolo per appena 6 milioni. Ma non solo: ci sono anche Terracciano, 4 milioni e mezzo al Milan, Hongla, per 2 e mezzo al Granada, e Djuric che è volato a Monza per 2 milioni. Altre cessioni, infine, sono quelle di Diao all’Atalanta, di Kallon al Bari, di Faraoni alla Fiorentina, di Amione al Santos Laguna e di Mboula al Racing Santander. Una vera rivoluzione.

Sassuolo

Sono stati molti meno i colpi del Sassuolo, nonostante un girone d’andata ben al di sotto delle aspettative. Acquistati il precedentemente citato Doig, arrivato per 6 milioni dal Verona, e proprio un’ex Verona, Marash Kumbulla, arrivato in prestito dalla Roma. Tre invece le cessioni, con gli addii di Ioannou, volato a Frosinone, e Vina, rientrato alla Roma dopo il prestito, e la cessione proprio in prestito di Agustin Alvarez Martinez alla Sampdoria.

Lecce

Sulla stessa linea è stato il Lecce, che ha agito poco sul mercato, con un solo vero colpo mirato a rinforzare l’organico di D’Aversa. I salentini hanno acquistato il difensore Pierotti, arrivato per una cifra di poco superiore ad 1 milioni di euro dal Colon. Oltre a questo acquisto, sono arrivate alcune cessioni, come il centrocampista Faticanti che vestirà la maglia della Ternana, Borgo al Nardò e Salomaa al Lecco.

Frosinone

Veniamo infine al Frosinone che, seppur non al livello del Verona, è comunque molto attivo in questa sessione di mercato. Sono ben cinque i colpi in entrata, l’ala Ghedjemis, arrivato per 300mila euro dal Rouen, Valeri, in prestito dalla Cremonese fino a giugno, così come Zortea dall’Atalanta, Bonifazi dal Bologna, Seck dal Torino e Vural dall’Hammarby. Due invece le cessioni per i ciociari, che salutano Avella e Lulic, che si accasano in Serie B rispettivamente al Brescia e al Bari.