Home Editoriale Bene Gyomber ed Aya, Tutino in ombra, Lombardi ancora in difficoltà

Bene Gyomber ed Aya, Tutino in ombra, Lombardi ancora in difficoltà

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BELEC 6,5: reattivo sulla staffilata di Vandeputte, attento in un altro paio di occasioni qualche minuto più tardi e su un diagonale potente dell’esterno olandese. Poco esplosivo sulla deviazione aerea di Rigoni. Con la manona stoppa in uscita l’ultimo disperato tentativo dei padroni di casa.

CASASOLA 6: può crossare meglio per Djuric ad inizio gara, però si sovrappone con continuità e spizza la palla impedendo a Jallow di concludere in porta. A destra si fa vedere costantemente ed è preciso sullo spiovente che trova la testa dell’attaccante bosniaco. Macchia la sua prestazione marcando malissimo Rigoni sul gol biancorosso. Entra  in confusione pochi minuti dopo e si lascia rubare palla da Damonte che fugge pericolosamente verso l’area granata. Fluidifica discretamente per gran parte della ripresa ma manca di lucidità nell’ultimo passaggio

AYA 7: attento e concreto, concede poco agli avanti veneti e non commette errori. Pulito e reattivo anche nei secondi quarantacinque minuti, conclusi alla grande con due interventi che frenano la veemenza degli avanti vicentini nei pressi dell’area granata

GYOMBER 6,5: concentrato e tonico, presidia bene la sua zona e spazza tutti i palloni che transitano dalle sue parti, sporca in maniera determinante un tiro cross di Vandeputte. Determinante a fine partita nel neutralizzare un tracciante di Guerra diretto allo smarcato Fabbri. Mezzo voto in meno per una svirgolata in area.

LOPEZ 5,5: con le buone e le cattive tiene botta in avvio, poi arretra troppo sulla fuga di Vandeputte che chiama Belec ad un intervento impegnativo. Perde sicurezza ed allontana male di testa un pallone consentendo all’olandese di calciare ancora una volta pericolosamente. Sulle palle sporche esprime la solita grinta ma spesso commette l’errore di farsi puntare arretrando verso la porta

KUPISZ 6: solita abnegazione ma non riesce ad essere incisivo in fase offensiva, si mette al servizio della squadra quando bisogna difendere. Sale di tono nelle ripartenze intorno alla metà del secondo tempo ma continua ad essere poco preciso (89′ VESELI S.V. )

SCHIAVONE 6: inizio di presidio, poi s’inventa l’ottima apertura per Cicerelli da cui scaturisce l’azione del rigore granata. A lui è affidato il compito di fare gioco, svolge bene la funzione limitandosi ad essere essenziale e riuscendo anche a recuperare qualche pallone nella zona nevralgica. Nel secondo tempo resta ordinato nella gestione del gioco ma appare affaticato (73′ CAPEZZI 5,5): corre tanto, prova a fare legna ma si vede poco in fase propositiva.

DI TACCHIO 6 : parte in sordina, compassato e falloso, ma ha il merito di procurarsi il rigore del vantaggio granata. Poi sale di tono e diventa il disciplinato soldatino di sostanza di sempre. Nella ripresa, alterna giocate leziose e improduttive e recuperi di palla importanti. Rischia il secondo giallo con una manata che arresta la fuga di Rigoni.

LOMBARDI 5,5: soffre all’inizio le sortite di Bruscagin, la prima grande occasione del match capita sul suo piede, però è sfortunato nel trovare una deviazione vicentina ed anche un po’ frenetico nella conclusione. Poi esce e lascia spazio a  (22′ CICERELLI 6.5): voglioso, parte sempre con l’intenzione di spaccare il mondo ma non riesce ad essere ficcante, se non in occasione del pallone dato a Di Tacchio che si procura il rigore. Nel secondo tempo è il più acceso dei suoi e nel finale sfiora un gran gol con un tiro a giro, oltre ad essere protagonista di tutte le azioni di rimessa granata.

TUTINO 5,5: gravita intorno a Djuric alla ricerca dello spazio per andare al tiro, ma è morbida la conclusione telefonata verso la porta dei padroni di casa. Sembra voler strafare e non riesce ad incidere come vorrebbe. Ad inizio ripresa si crea dal nulla un’occasione con una giocata di classe però trova lo stinco avversario. Poi tanto impegno senza riuscire ad essere decisivo (73 ANDERSON 5,5): vivido il suo ingresso in campo, caratterizzato da diversi tentativi di uno contro uno che allarmano la difesa vicentina. Poi esce inspiegabilmente dalla partita

DJURIC 6,5: parte con un importante lavoro di sponda che consente a Casasola di proporsi a destra, poi è freddo sul penalty che porta in vantaggio i granata e stacca bene sul traversone di Casasola ma non riesce a dare forza alla deviazione aerea. Cala vistosamente nella ripresa pur continuando a combattere, ed è poco lucido ad indirizzare nello specchio della porta due colpi di testa su cui poteva fare meglio. (89′ GIANNETTI S.V)

ALL. CASTORI 6,5: solito canovaccio, sempre più consolidato: attesa e ripartenza, ma con un po’ di audacia in più. Ci prova fino alla fine a far sua la gara, senza però rischiare più di tanto in fase difensiva.