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Da granata mancato a piacevole sorpresa: Bogdan brilla dopo un’attesa di quasi…un anno

Finalmente spazio e soddisfazioni per il centrale croato, che a gennaio vide sfumare il suo passaggio alla Salernitana

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Da oggetto (quasi) misterioso ad uomo decisivo il passo è breve. E il percorso di Luka Bogdan, difensore arrivato in punta di piedi ma grande protagonista nelle ultime due settimane, ne è la perfetta dimostrazione: grazie alla grossa emergenza difensiva che ha colpito la Salernitana (con Castori ritrovatosi improvvisamente senza due tasselli titolari come Aya e Lopez e altrettanti rincalzi quali Veseli e Karo), il centrale croato ha finalmente avuto la sua grande occasione. Ma l’imperioso stacco di testa che ha consegnato ai granata i tre punti con il Cittadella – e la permanenza in vetta alla classifica – va considerato soltanto come l’ultimo episodio di una storia piuttosto particolare.

Perché Bogdan è arrivato a fine settembre dal Livorno (affare in prestito con obbligo di riscatto) in una travagliata sessione estiva di mercato, venendo ufficializzato soltanto 24 ore prima della gara con la Reggina. Eppure, l’aspetto più particolare – legato a Bogdan e alla Salernitana quanto al mercato – risale a quasi dodici mesi fa: nel mercato di gennaio, infatti, la Salernitana – allora allenata da Ventura e con apparenti velleità in chiave playoff – seguì a lungo il profilo del classe ’96 ex Vicenza, che fu molto vicino a vestire la maglia granata per rinfoltire un pacchetto di difensori centrali martoriato dalle infinite defezioni di Mantovani ed Heurtaux. Alla fine la società optò per Aya, arrivato dal Pisa, e il difensore croato rimase a Livorno anche per la seconda parte di stagione.

L’approdo di Bogdan a Salerno è stato dunque solo rimandato, e alla fine la trattativa si è chiusa in maniera piuttosto agevole, anche in virtù dei buoni rapporti della società granata con Paolo Paloni, agente, tra gli altri, di Antonucci e anche di quel Luca Ranieri che è approdato a Salerno proprio insieme al centrale croato, prima di abbandonare l’avventura granata dopo appena 24 ore. Bogdan, che già è arrivato in granata con otto mesi di ritardo rispetto alle possibilità iniziali, ha vissuto notevoli complicazioni nel primo periodo a Salerno: il difensore di Spalato ha sofferto in maniera evidente la mancanza di un vero e proprio ritiro alle spalle, e, dopo aver avuto appena una chance da titolare contro il Sudtirol in Coppa Italia, è stato ulteriormente rallentato da un infortunio.

Uno stop di due settimane che ha prolungato una già lunghissima attesa, al termine della quale Bogdan ha finalmente potuto rimettere piede in campo: dopo la panchina di Ferrara e qualche qualche minuto nel finale contro la Cremonese, il gigante croato ha avuto la sua occasione a Cosenza, giocando una prova solida e affidabile nel terzetto inedito con Gyomber e Mantovani. Un terzetto che, tra fresche retrocessioni (nei primi due casi) e interminabili sfortune fisiche (per l’ex Toro), condivide voglia di rivincita e desiderio di rilancio. La conferma per la gara di ieri contro il Cittadella non è stata affatto casuale, e Bogdan, oltre a giocare un’altra partita attenta ed efficace insieme ai due compagni di reparto, ha anche messo la firma su una rete pesantissima.

E fa effetto pensare, ironia della sorte, che nelle ultime due partite il croato abbia di fatto sostituito proprio Aya, che è titolare fisso e, soprattutto, gli fu preferito dalla società nel corso del mercato di gennaio. Adesso, il centrale numero 26 vuole fare di tutto per tenersi stretto il posto da titolare, e provare a smentire ulteriormente le tante – e lecite – perplessità manifestate da tifosi e addetti al suo arrivo. E in questo senso, dopo aver atteso per quasi un anno la maglia granata tra tribolazioni legate a mercato e infortuni, i 180 minuti giocati contro Cosenza e Cittadella costituiscono certamente un ottimo punto d’inizio.

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Amante dello sport (quasi) a 360°, ma della Salernitana 1919 volte in più.